Dopo aver combattuto in Giappone per le federazioni Shooto e Pride, tra il 2006 e 2020 ha raggiunto l'apice della propria fama militando nella promozione statunitense UFC, della quale è stato campione dei pesi medi dal 2006 al 2013. Durante gli anni da campione era unanimemente considerato il suo lottatore più forte pound for pound, tanto che lo stesso presidente Dana White e numerose testate e siti specializzati lo hanno definito "il migliore lottatore di arti marziali miste di tutti i tempi", sebbene ancora oggi il dibattito sia aperto.
È stato premiato come Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008.
Conclusa la carriera nelle arti marziali miste si è dedicato al pugilato professionistico, disciplina già praticata occasionalmente nel 1998 e nel 2005.
Caratteristiche tecniche Indicato da molti come uno dei migliori lottatori di MMA di tutti i tempi, Silva basa la sua tecnica di combattimento principalmente su un attacco fulmineo esaltato da un jab veloce e da una buona tecnica nei calci, con continui movimenti di allontanamento e avvicinamento all'avversario; è inoltre considerato uno specialista del contrattacco, in quanto attende spesso l'iniziativa dell'avversario per poi sorprenderlo.
Seppur noto principalmente per la sua tecnica di combattimento in piedi, Silva ha dimostrato di essere un più che valido lottatore di jiu jitsu brasiliano arrivando a sottomettere forti wrestler come Chael Sonnen e Dan Henderson.
Biografia Nonostante sia principalmente noto per le sue abilità nella Muay thai e nel Taekwondo, Silva detiene anche una cintura nera in BJJ conferitagli nel 2006 da Antônio Rodrigo Nogueira. Ha iniziato con le arti marziali a quattordici anni praticando taekwondo, ottenendo la cintura nera in questa disciplina quattro anni dopo. È anche cintura nera di Judo. Ha inoltre praticato il Wing Chun, utilizzando molte movenze e tecniche di tale disciplina durante i combattimenti.
Silva fu membro della Chute Boxe ma in seguito la lasciò per formare la Muay Thai Dream Team; alla fine del novembre 2006 passò alla Black House con Lyoto Machida, Vítor Belfort, Assuerio Silva e i fratelli Antônio Rodrigo Nogueira e Antônio Rogério Nogueira. Il 16 maggio 2008 Silva e Minotauro Nogueira inaugurarono l'accademia Team Nogueira MMA Academy a Miami, in Florida.
Silva ha quattro figli.
Carriera nelle arti marziali miste Silva iniziò la sua carriera nelle MMA combattendo nella organizzazione brasiliana "Mecca". Silva fu sconfitto al suo match di esordio contro Luiz Azeredo per decisione non unanime dei giudici. Dopo questo primo incontro, egli vinse i successivi nove incontri consecutivamente; di questi, sei furono vinti per sottomissione dell'avversario o KO tecnico. Dopo la sua prima vittoria in Giappone, Silva affrontò l'allora campione dell'organizzazione Shooto Hayato Sakurai il 26 agosto 2001: Silva sconfisse Sakurai per decisione unanime dei giudici dopo tre riprese di combattimento e divenne il nuovo campione dei pesi medi Shooto ed il primo atleta a battere Sakurai, imbattuto nei precedenti venti incontri.
Pride Fighting Championships e Cage Rage (2002-2005) Nel 2002, Silva iniziò a combattere nella Pride. Nel suo primo incontro in questa associazione egli batté Alex Stiebling per stop medico dovuto ad un taglio provocato all'avversario da un suo calcio alla testa. Nel successivo match vinse per decisione dei giudici contro Alexander Otsuka noto come "Diet Butcher". Al Pride 25 Silva affrontò l'ex campione dei pesi welter UFC Carlos Newton: Newton cercò di effettuare un takedown ma fu colpito da una ginocchiata volante di Silva, cadde a terra e Silva finì l'incontro colpendo Newton fino a che l'arbitro fermò la sfida decretando la vittoria di Silva per KO tecnico.
Al Pride 26 Silva affrontò Daiju Takase: dato lo scarso record di vittorie di Takase (solo quattro vittorie e sette sconfitte) egli era dato per sfavorito, ma sorprendentemente, dopo aver dominato con atterramenti, posizioni di monta e ground and pound, Takase finalizzò Silva con uno strangolamento a triangolo alla fine del primo round.
Dopo la sconfitta, Silva combatté in altre associazioni in giro per il mondo. Il 27 giugno, 2004, Silva lottò contro Jeremy Horn vincendo per decisione dei giudici. Tre mesi dopo, Silva fece il suo debutto del circuito Cage Rage in Inghilterra. Al Cage Rage 8 Silva sconfisse Lee Murray per decisione dei giudici, vincendo il titolo dei pesi medi Cage Rage.
Il 31 dicembre di quell'anno Silva ritornò al Pride per affrontare Ryo Chonan. Silva stava controllando l'incontro con un atterramento dell'avversario ed una posizione di triangolo addominale nel primo round. Chonan rispose alle ginocchiate di Silva con altrettante ginocchiate e atterramenti. Nonostante egli fosse considerato sfavorito, Chonan riuscì a sottomettere Silva con una leva alla gamba volante nel terzo round.
Nel 2005 e 2006 difese per tre volte il titolo Cage Rage contro Jorge Rivera, Curtis Stout e Tony Fryklund, e prese parte al torneo Rumble on the Rock negli Stati Uniti dove venne subito eliminato per squalifica in un match contro il suo futuro rivale in UFC Yushin Okami.
Ultimate Fighting Championship Silva debuttò in UFC il 28 giugno 2006 a UFC Fight Night 5, contro il quotato Chris Leben, che al tempo cavalcava una striscia di cinque vittorie consecutive: sebbene Leben nel pre-match era sicuro di mettere KO il brasiliano fu invece Silva a stendere lo statunitense, con una ginocchiata al viso nel primo round.
Campione dei pesi medi (2006-2013) Silva acquisì subito notorietà negli Stati Uniti e a furor di popolo grazie ad un sondaggio tra i fan gli venne subito data la possibilità di sfidare il campione in carica Rich Franklin, incoronato campione nel 2005 e con un record personale di 22-1, dove l'unica sconfitta fu per mano del compagno di squadra di Silva Lyoto Machida. I due si affrontarono il 14 ottobre in occasione di UFC 64. Silva sorprese tutti dominando Franklin con il suo clinch e assestando delle potentissime ginocchiate che misero KO il campione in carica rompendogli anche il naso: il brasiliano divenne così il quinto campione dei pesi medi nella storia dell'UFC.
Il 3 febbraio 2007 avrebbe dovuto difendere per la prima volta il suo titolo a UFC 67, contro il vincitore della quarta stagione del reality show The Ultimate Fighter Travis Lutter, ma quest'ultimo fallì il peso e di conseguenza l'incontro venne dichiarato non valevole per la cintura di campione: nonostante Lutter fosse una cintura nera di jiu jitsu brasiliano e Silva apparentemente debole nella lotta a terra fu proprio Lutter a finire sottomesso con uno strangolamento triangolare.
Tornò sull'ottagono pochi mesi dopo, il 7 luglio a UFC 73, quando difese per la prima volta il titolo contro il talentuoso ex campione Pancrase Nate Marquardt, vincendo per KO tecnico nel primo round. A UFC 77, evento tenutosi il 27 ottobre, bissò la difesa del titolo nel rematch contro l'ex campione Rich Franklin, che stese davanti al pubblico di Cincinnati, città natale dello statunitense.
Nel 2008 con l'acquisizione della Pride da parte dell'UFC Silva fu coinvolto nell'unificazione della sua cintura dei pesi medi con quella dei pesi welter Pride, alla quale ambì anche Silva nei primi anni 2000, detenuta dal forte wrestler Dan Henderson. Il match si svolse il 1º marzo a UFC 82: Silva vinse per sottomissione, divenendo campione assoluto dei pesi medi. Successivamente combatte un incontro di pesi mediomassimi contro l'ex campione WEC James Irvin, vincendo per KO in un minuto. Verso la fine dell'anno combatté per il titolo contro il campione canadese Patrick Côté, vincendo a causa di un infortunio capitato ad una delle gambe dell'avversario durante il terzo round; fu il primo incontro nel quale Silva venne apertamente criticato per la sua tattica di combattimento troppo elusiva e provocatoria.
Nel 2009 difese il titolo per la quinta volta contro l'esperto di jiu jitsu brasiliano Thales Leites in un altro frustrante incontro che durò per tutti e cinque i round e che venne fischiato dal pubblico; al termine della gara i giudici decretarono all'unanime la vittoria di Silva, ma anche Dana White si lamentò per la performance del campione, benché lo considerasse ancora il lottatore più forte del mondo pound for pound. Lo stesso anno prese parte ad un altro incontro nei pesi mediomassimi contro il top 5 di categoria ed ex campione Forrest Griffin, annichilendolo nel terzo round con delle eccezionali schivate ed un jab molto preciso; dopo quell'incontro girarono voci infondate riguardo ad un possibile passaggio permanente di Silva nei pesi mediomassimi, ma tali voci vennero smentite.
Nel 2010 Silva avrebbe dovuto difendere il titolo contro l'ex campione dei mediomassimi Vítor Belfort, ma prima il lento recupero da un'operazione chirurgica di Silva e poi un infortunio capitato al rivale causarono l'annullamento del match e quindi il campione dovette affrontare il fuoriclasse della lotta a terra Demian Maia negli Emirati Arabi Uniti per difendere la propria cintura: la prestazione di Silva fu imbarazzante in quanto ripetutamente insultò il proprio connazionale durante l'incontro che fu molto noioso e terminò con la vittoria ai punti del campione.
Il 7 agosto 2010 Silva affrontò a UFC 117 l'esperto di lotta libera Chael Sonnen, il quale nei giorni precedenti diede spettacolo con il suo noto trash-talking che fu diretto non solo contro Silva ma anche contro il suo allenatore Antônio Rodrigo Nogueira, contro molti altri lottatori brasiliani dell'UFC e contro il Brasile in generale; Sonnen fece valere il suo eccezionale wrestling e Silva non si trovò mai così in difficoltà dal suo esordio in UFC, subendo il grappling dell'avversario per tutto il match e arrivando al quinto ed ultimo round con alle spalle quattro round sicuramente persi ai punti: in un incontro ormai apparentemente perso a meno di due minuti dal termine Silva tirò fuori dal cilindro uno strangolamento triangolare che non lasciò scampo al lottatore statunitense; dopo la vittoria si venne a sapere che Anderson Silva lottò con una costola infortunata e Sonnen venne trovato positivo al test anti-doping; tale combattimento venne premiato Fight of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2010.
Silva tornò dall'infortunio solo il 5 febbraio 2011, quando affrontò il connazionale ed ex campione dei mediomassimi Vítor Belfort a UFC 126: difese per l'ottava volta il titolo con un KO nel primo round grazie ad uno spettacolare calcio frontale, dando per la prima volta a Belfort il dispiacere di una sconfitta per KO; quel knock-out venne premiato KO of the Year ai Fighters Only World MMA Awards del 2011.
Il 27 agosto difese la cintura contro il giapponese Yushin Okami all'evento UFC 134, con un KO tecnico nel secondo round e vendicando quindi una delle sue quattro sconfitte in carriera.
L'attesissima rivincita tra il campione brasiliano e l'insolente Chael Sonnen avrebbe dovuto tenersi in uno stadio di calcio in Brasile con l'evento UFC 147, ma invece venne spostato negli Stati Uniti con l'evento UFC 148: questa volta Silva vinse più agevolmente per KO tecnico alla seconda ripresa.
Durante l'anno si parlò molto del possibile ritiro di Anderson Silva e di improbabili superfight contro il campione dei pesi welter Georges St-Pierre ed il campione dei pesi mediomassimi Jon Jones, ed invece Silva combatté un altro incontro non per il titolo come peso massimo leggero contro Stephan Bonnar in Brasile, vincendo agevolmente per KO tecnico e pensionando il suo avversario, ritiratosi un mese dopo l'incontro.
Perdita del titolo e infortunio (2013)