Strasburgo (AFI: ; , AFI: ; in alsaziano Strossburi, ; ; dal latino Strateburgus, , nome alternativo dell'antica Argentoratum, da cui deriva il nome della città in italiano antico ArgentinaBernardo Bizoni, Diario di Viaggio di Vincenzo Giustiniani, a cura di B. Agosti, Porretta Terme, 1996.) è una città della Francia orientale di abitanti (al 1º gennaio 2023), capoluogo della regione Grande Est (una regione al nord est della Francia) e del dipartimento del Basso Reno, al confine con la Germania sulla riva sinistra del Reno.

Strasburgo, oltre ad essere il capoluogo del Grande Est, è anche il capoluogo della sede del consiglio regionale del Grande Est. Il nome è tedesco perché in passato il territorio dell'Alsazia fu dominio sia della Francia sia della Germania. La città, i cui abitanti sono chiamati strasburghesi (in tedesco Straßburger, in francese strasbourgeois), fa parte di un agglomerato urbano transfrontaliero di 1 145 000 abitanti che comprende anche la città tedesca di Kehl, con la quale confina.

Strasburgo è sede, con Bruxelles, del Parlamento europeo. Ospita, inoltre, il Consiglio d'Europa. Insieme a Basilea, Ginevra e New York fa parte delle poche città al mondo che sono sede di organizzazioni internazionali di prim'ordine, pur non essendo la capitale di un paese. Vi operano l'Università di Strasburgo, la seconda più importante università francese, e la prestigiosa Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione (ENA) fondata dal presidente De Gaulle.

Geografia fisica Attraversata dall'Ill, affluente del fiume Reno, che si divide fino a formare cinque bracci nel rione occidentale (Petite France) del centro storico della città, Strasburgo è composta da quartieri a forte densità abitativa. È situata a un'altitudine media di 140 m sul livello del mare ed è caratterizzata da un contesto fisico pianeggiante, con leggere pendenze solo nel centro della città, culminanti nella zona della cattedrale, abitata fin dall'antichità.

L'est del territorio comunale è costituito da molte isole, tagliate dai bracci del fiume canalizzato e dai canali del porto autonomo. Il nord-est e il sud-est del comune sono coperti da vaste foreste, residui dell'antica foresta renana. L'abbondanza di corsi d'acqua e l'affiorare della falda freatica contribuiscono a rendere il settore molto sensibile alle inondazioni, la prevenzione delle quali condiziona lo sviluppo urbano.

Clima Strasburgo ha un clima semi-continentale. L'inverno è molto freddo con neve anche se il 31 dicembre 2022 si registrò nella città un'anomalia termica senza precedenti; si raggiunse la temperatura massima di 25 °C durante il giorno e allo scoccare di Capodanno a mezzanotte i 18,7 °C. L'estate è calda, ma senza eccessi.

Storia Origini Il sito su cui sorge Strasburgo fu inizialmente occupato dall'accampamento militare romano di Argentoratae (da cui il primo nome latino della città, Argentoratum) dopo le campagne di Germanico del 14-16, all'interno della provincia di Germania superiore. A partire dal IV secolo Strasburgo fu sede di un vescovato.

Presso le sue porte fu combattuta la battaglia del 357 tra gli Alemanni e l'imperatore Giuliano, il quale riuscì a respingerli, facendo prigioniero il loro re Cnodomario. Pochi anni più tardi, nel 361, Giuliano diventava imperatore romano. Il 2 gennaio 366, approfittando della superficie ghiacciata del Reno, fu sferrato un nuovo attacco, e all'inizio del V secolo gli Alemanni si insediarono nell'area dell'odierna Alsazia e in una grande parte dell'attuale Svizzera

Il medioevo Nel corso del V secolo la città passò dal dominio degli Alemanni a quello degli Unni e poi dei Franchi. Il contesto trilingue nel quale sorse la città, portò con l'alto medioevo alla moderna grafia di Stratisburgum o Strateburgus dal latino, che poi divenne Strossburi in alsaziano e Straßburg in tedesco e quindi Strasbourg in francese. Nell'842 vi venne siglato il giuramento di Strasburgo che è considerato l'atto di formazione di Francia e Germania con la divisione dell'Impero carolingio.

Centro commerciale di notevole importanza, la città passò sotto il controllo del Sacro Romano Impero nel 923 attraverso l'omaggio tributato dal duca di Lorena al re di Germania Enrico l'Uccellatore. Questo periodo venne segnato da continui e lunghi conflitti tra il vescovo di Strasburgo e i cittadini, i quali uscirono vittoriosi dopo la battaglia di Hausbergen del 1262; questo fatto spinse re Filippo di Svevia a concedere alla città lo status di libera città imperiale.

Attorno al 1200, Gottfried von Straßburg scrisse il romanzo cortese Tristano che, assieme al Parsifal di Wolfram von Eschenbach ed alla saga dei Nibelunghi è considerato uno dei tre capolavori della letteratura tedesca medievale.

Una rivoluzione nel 1332 portò alla proclamazione della repubblica. La peste del 1348 venne seguita dal pogrom del 14 febbraio 1349, il primo della storia dell'umanità: centinaia di ebrei vennero pubblicamente condannati al rogo. Sino alla fine del XVIII secolo, agli ebrei venne inoltre impedito di rimanere in città dopo le 22.00. Il momento per loro di lasciare la città era scandito dal suono del Grüselhorn suonato dall'araldo cittadino;. Una tassa speciale, detta Pflastergeld, poteva essere pagata da quegli ebrei che avessero voluto risiedere stabilmente in città.

La costruzione della cattedrale di Strasburgo iniziò nel XII secolo e venne completata nel 1439 (per quanto, delle due torri, solo quella a nord venne terminata), divenendo la prima costruzione del mondo per altezza a sorpassare la Grande Piramide di Giza. Alcuni anni più tardi, Johannes Gutenberg inventò in città la prima stampa a caratteri mobili.

Storia moderna Il Rinascimento e la riforma protestante Dopo l'invenzione della stampa da parte di Johannes Gutenberg, nel 1460 il pioniere Johannes Mentelin con Heinrich Eggestein aprirono le loro prime stamperie a Strasburgo e la città diverrà anche sede del primo notiziario cartaceo nel 1605.

Nel luglio del 1518, un incidente noto come la piaga del ballo del 1518 colpì i residenti di Strasburgo. Circa 400 persone vennero afflitte dal ballo di San Vito per intere settimane, morendo nella maggior parte dei casi per consunzione o per attacco cardiaco.

Negli anni successivi al 1520 la città fece propria la dottrina religiosa di Martin Lutero, i cui seguaci nel secolo successivo fondarono a Strasburgo una loro università. Presumibilmente Strasburgo è la città citata come "Argentina" da Sarpi nella Storia del concilio tridentino. La città, sotto la guida politica dl sindaco Jacob Sturm von Sturmeck e quella spirituale di Martin Bucer contribuì alla diffusione del luteranesimo, dapprima seguendo la confessione Tetrapolitana e poi quella augustana. L'iconoclastia protestante portò alla distruzione della maggior parte delle chiese e dei monasteri della città.

Il consigliere Sturm e il maestro di gilda Matthias rappresentarono la città di Strasburgo alla dieta di Spira (1529), contribuendo a dividere ancor più in città cattolici e protestanti. Calvino si rifugiò a Strasburgo come rifugiato politico e qui rimase dal 1538 al 1541 presso la chiesa di San Nicola, presso la chiesa di Sainte-Madeleine e presso l'ex chiesa dei domenicani (attuale Temple Neuf). Durante questo periodo lavorò alla seconda edizione delle sue Institutio e nel 1539 pubblicò a Strasburgo la prima edizione del suo salterio, Aulcuns Pseaulmes et cantiques mys en chant che contiene 18 salmi e inni posti in musica. Gran parte delle melodie vennero derivate da canti popolari in uso alla chiesa tedesca, mentre altri vennero composti appositamente da Wolfgang Dachstein (organista all'epoca della chiesa di St-Thomas), o da Matthias Greitter del Collegium Argentinense.

Altri riformati presenti a Strasburgo furono poi Wolfgang Capito (†1541), Matthew (†1548) e Katharina Zell (†1562).

Dopo la riforma della costituzione imperiale all'inizio del XVI secolo e la fondazione dei circoli imperiali, Strasburgo divenne parte dell'Circolo dell'Alto Reno assieme ad altri stati tedeschi del sudest del Sacro Romano Impero.

Anno 1605: il primo giornale al mondo

In mezzo a tutti questi avvenimenti storici nasce una realtà che rivoluzionerà la comunicazione fra persone e popoli favorendo una crescita culturale quale lo sviluppo dell'umanesimo fra i cui rappresentanti lin questa epoca erano annoverati pensatori del calibro di Jakob Wimpheling, Johann Geiler von Kaisersberg e Sébastien Brant con Strasburgo che ha il primato di essere il luogo di nascita del primo giornale a stampa del mondo, pubblicato nel 1605 dal tipografo tedesco nativo di Muhlbach-sur-Munster Johann Carolus (1575-1634) che, ottenuto dal consiglio cittadino il permesso, potè distribuire un giornale settimanale scritto in tedesco con le primissime notizie provenienti da diverse città europee. Questo evento ha segnato l'inizio della stampa periodica informativa. Il giornale fu battezzato col nome: «Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien», in lingua tedesca perché a Strasburgo si parlava l'alsaziano, un dialetto germanico, anche dopo che la città entrò a far parte della Francia nel XVII secolo.

La Guerra dei Trent'anni e il passaggio alla Francia

La Libera Città di Strasburgo rimase neutrale nel corso della Guerra dei Trent'anni (1618–1648) e poté mantenere il proprio status di Libera Città Imperiale. La Francia decise di annettere ai propri domini la città di Strasburgo con l'uso della forza nel 1681, sotto il regno di Luigi XIV. I consiglieri di re Luigi ritenevano fermamente che una Strasburgo indipendente in un'area peraltro da poco conquistata e poco incline a piegarsi al dominio francese, avrebbe rappresentato una spina nel fianco per l'espansionismo del Re Sole.John A. Lynn, The Wars of Louis XIV: 1667–1714, p. 164. Il ponte di Strasburgo era inoltre stato utilizzato più volte dalle truppe imperiali per invadere l'Alsazia francese durante la guerra franco-olandese e quindi la città rappresentava una ferita sempre potenzialmente scoperta nei confini della Francia.John A. Lynn, The Wars of Louis XIV: 1667–1714, p. 169. Nel settembre del 1681, le forze di Luigi XVI, senza un vero e proprio casus belli, decisero di circondare la città e ne riuscirono a sopraffare le truppe militari alloggiate. Dopo alcuni negoziati, Luigi marciò nella città senza particolari scontri il 30 settembre e ne proclamò l'annessione unilateralmente.John A. Lynn, The Wars of Louis XIV: 1667–1714, p. 163.

Quest'annessione fu una delle cause dirette della breve e sanguinosa guerra delle riunioni che lasciò il possedimento alla città. La conquista viene ratificata dal trattato di Ryswick del 1697.

La politica di intolleranza religiosa verso i protestanti adottata in Francia con l'editto di Fontainebleau non poté essere applicata a Strasburgo. Questa relativa tolleranza, unita alla crescita dell'industria e del commercio, portò la popolazione cittadina a triplicare fino ad arrivare a 150.000 abitanti. Ad ogni modo, i francesi imposero il ritorno della cattedrale di Strasburgo al culto cattolico che il Re Sole cercò di promuovere comunque ove possibile in città. La lingua parlata in città rimase invece perlopiù il tedesco, con solo l'1% della popolazione parlante regolarmente il francese.

Il periodo rivoluzionario e napoleonico La notizia della presa della Bastiglia il 14 luglio 1789 si diffuse rapidamente in città e il 21 luglio il municipio venne saccheggiato. Strasburgo perse alcuni storici possedimenti come i villaggi di Wasselonne e Barr. Nel 1790 le proprietà del clero vennero statalizzate e l'università (all'epoca di stampo luterano) perse gran parte delle proprie rendite.