La trafittura con frecce era un sistema di esecuzione capitale usato presso vari popoli antichi, tra cui i Vichinghi, i Maya e gli Indiani d'America. Il condannato veniva legato ad un albero o ad un palo e alcuni arcieri gli scagliavano addosso delle frecce, cercando di non colpire subito i punti vitali per prolungare l'agonia. Alcune tribù di Indiani d'America usavano questo supplizio in alternativa al rogoGabriel Sagard, Le grand voyage au pays des Hurons, Biblioteque Quebecoise, Montreal, 2007. I Maya giustiziavano in questo modo gli assassiniAA.VV., La civiltà dei Maya, IBS, 2016. Secondo alcune fonti, il re Edmondo dell'Anglia orientale fu ucciso mediante trafittura con frecce dai vichinghi danesi di Ívarr RagnarssonAbbo of Fleury, Life of St Edmund, King of Anglia before 870, Oxford University Press. Oxford, 1961.
L'esploratore André Thevet ha riferito che anche le amazzoni del Sudamerica uccidevano i prigionieri trafiggendoli con le frecce, dopo averli appesi per i piedi ai rami di un alberoAndré Thevet, Les singularitez de la France antarctique, Diabasis, Reggio Emilia, 1997..
Secondo Edward Gibbon, la trafittura con frecce fu usata anche nell'Impero bizantino durante il regno dell'imperatore FocaEdward Gibbon, Storia del declino e della caduta dell'Impero romano.
Agiografia cristiana
Secondo alcune cronache agiografiche, San Sebastiano subì questo tipo di supplizio nell'antica Roma nel III secolo d.C.
Note
Categoria:Metodi di esecuzione capitale