Agarico gigante o anche Cardinale gigante (Campania) (Leucopaxillus giganteus (Sowerby) Singer, Schweiz. Z. Pilzk., 1982A Sondernummer 123 (Mycologia Helvetica) 17: 14 (1939)) è un fungo della famiglia delle Tricholomataceae.
Etimologia Dal latino giganteus = gigante, per le sue dimensioni.
Descrizione Cappello 30 cm di diametro, prima convesso, poi appianato, imbutiforme margine involuto, solcato o fessurato cuticola biancastra, poi crema, asciutta
Lamelle Fitte, decorrenti sul gambo; color ocra chiaro, poi brunastre al tocco; facilmente staccabili dal cappello, biforcate.
Gambo Cilindrico, tenace, concolore al cappello, 6-7 x 3–5 cm.
Carne bianca
Odore: farinaceo. Sapore: dolciastro.
Caratteri microscopici Spore Bianche in massa. Ellittiche, lisce e biguttulate senza poro germinativo, amiloidi. Dimensioni 6-10 x 5-7 µm.
Reazioni chimiche L. giganteus contiene un principio attivo chiamato clitocina che ha un'attività antibiotica nei confronti del Bacillus cereus e del Bacillus subtilis. Si è dimostrato in vitro che la clitocina provochi anche apoptosi (morte cellulare) nelle cellule tumorali del cancro della cervice (HeLa). Il micelio di L. giganteus coltivato in idrocoltura, produce fenoli e flavonoidi con attività antiossidante.
Distribuzione e habitat Fruttifica da luglio a novembre in zone fresche, tra l'erba, nei pascoli, spesso in cerchi.
Commestibilità
Buono.
Tassonomia Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus giganteus Sowerby, Col. fig. Engl. Fung. Mushr. (London): pl. 420 (1794) Aspropaxillus giganteus (Sowerby) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 13 (1934) Clitocybe gigantea (Sowerby) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 88 (1872) Omphalia geotropa var. gigantea (Sowerby) Quél., Enchir. fung. (Paris): 23 (1886) Paxillus giganteus (Sowerby) Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae): 401 (1874)
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1939 Categoria:Tricholomataceae