Formosa olandese si riferisce al periodo del governo coloniale olandese dell'isola di Formosa (nota come Taiwan), tra il 1624 e il 1662. Nel contesto delle esplorazioni geografiche (che caratterizzavano quel periodo), la Compagnia Olandese delle Indie Orientali si stabilì nell'isola, instaurando rapporti commerciali con Cina e Giappone e cercando di strappare il dominio commerciale portoghese e spagnolo nell'Asia orientale.
Storia Precedenti All'inizio del XVII secolo, le forze cattoliche di Spagna e Portogallo si contrapponevano a quelle dell'Impero britannico e dell'Olanda, entrambe protestanti, molto spesso in guerra aperta tra loro sia sullo scenario europeo, sia nei territori coloniali in Asia. Gli olandesi effettuarono un primo tentativo per instaurare dei rapporti commerciali con la Cina nel 1601, ma vennero respinti dalle autorità cinesi che avevano stretto dei rapporti con i portoghesi insediati a Macao già dal 1535. Nel 1604 partì da Batavia (base centrale dei possedimenti olandesi in Asia) una spedizione guidata dall'ammiraglio van Warwijk, volta ad attaccare Macao. La flotta, però, fu colpita da un tifone, obbligando gli olandesi a ripararsi sulle isole Pescadores, un piccolo arcipelago 50 chilometri ad ovest dell'isola di Formosa. Una volta arrivati, l'ammiraglio tentò di negoziare alcuni termini commerciali con i cinesi della terraferma, ma questi richiesero un'ingente somma di denaro solo per avere il "privilegio" di un colloquio. Rifiutati i termini proposti, gli olandesi si ritrovarono circondati da una flotta cinese e si videro costretti ad abbandonare la missione e riparare su un porto sicuro .
La Compagnia delle Indie Orientali olandese provò a forzare militarmente la Cina in modo che concedesse l'apertura di una base commerciale nella provincia di Fujian e domandarono anche l'espulsione dei portoghesi, con i quali gli olandesi combatterono nella guerra olandese-portoghese, da Macao. Gli olandesi assalirono delle navi da trasporto cinesi dopo il 1618 e catturarono delle giunche in ostaggio nel fallimentare tentativo di forzare la mano ai cinesi e accordare le loro richieste.
Nel 1622, dopo un altro attacco olandese su Macao andato a vuoto, la flotta salpò verso le isole Pescadores, questa volta intenzionalmente e con l'obiettivo di creare una base a Makung. Gli olandesi costruirono qui un forte grazie al lavoro forzato della manodopera cinese locale. La supervisione ai lavori si rivelò essere molto dura e il cibo talmente razionato che dei 1.500 lavoratori utilizzati nelle opere di costruzione, 1.300 perirono. Nello stesso anno la nave "Goulden Leeuw" naufragò sull'isola di Lamay, non lontano dalle coste sud-occidentali di Formosa; i superstiti furono trucidati dalla popolazione locale in "Austronesian Taiwan: linguistics, history, ethnology, and prehistory", David Blundell editor, 2000.. L'anno successivo mercanti olandesi in cerca di una base nell'area, arrivarono sull'isola e crearono una base commerciale per i loro traffici con il Giappone e le aree costiere della Cina.
Gli olandesi chiesero nuovamente alla Cina l'apertura dei porti della provincia di Fuijan ai loro traffici. I cinesi, nella persona del governatore di Fuijan, Shang Zhouzuo, però, avvisarono gli olandesi di ritirarsi dalle isole Pescadores, in quanto territorio cinese, sull'isola di Formosa da dove avrebbero potuto continuare i loro traffici commerciali. La mancanza di intesa tra le parti sfociò, tra il 1622 e il 1624, in scontro aperto tra olandesi e cinesi il quale si concluse con la vittoria cinese e il conseguente abbandono delle Pescadores e il ritiro su Formosa da parte degli olandesi.
Primi anni (1624-1625) Dopo gli accordi stipulati tra cinesi ed olandesi, questi ultimi iniziarono i lavori di costruzione di un forte, secondo i costumi dell'epoca, che avrebbe servito come struttura difensiva e base locale per le future attività commerciali. Inizialmente costruito sulla penisola sabbiosa di Tayouan, la struttura venne in seguito spostata su un'altura chiamata, ampliata e chiamata Fort Zeelandia. Un altro forte, Fort Provintia venne costruito a qualche chilometro di distanza per permettere un maggiore controllo sull'area. Maggiore controllo e pacificazione degli aborigeni Il primo compito svolto dalla colonia fu quello di punire i villaggi che si erano opposti violentemente all'occupazione olandese e integrare ai possedimenti coloniale quei villaggi che avevano stipulato dei trattati di alleanza con la Compagnia delle Indie Orientali olandese (VOD). La prima spedizione punitiva si tenne contro i villaggi di Bakloan e Mattau, a nord di Fort Zeelandia. La campagna contro Mattau si rivelò essere più semplice del previsto e la tribù fu sottomessa dopo aver raso al suolo il loro villaggio. Queste attività svolsero un'azione coercitiva nei confronti di altri villaggi, da Tirosen (oggi Chiayi) a Longkiau (oggi Hengchun), sottoposti al controllo territoriale olandese.
Mentre la campagna di pacificazione delle popolazioni aborigene continuava sulla terraferma di Formosa, in mare le relazioni con la Cina si incrinarono quando gli olandesi cercarono di tassare le navi che passavano nello stretto di Taiwan. Ne conseguì un breve confronto armato che vide i cinesi, capeggiati dall'ammiraglio Zheng Zhilong, sconfiggere gli olandesi nella battaglia della baia di Liaoluo nel 1633.
Alcuni missionari olandesi furono uccisi dagli aborigeni durante il processo di conversione, come nel caso del missionario Daniel Hendrickx che, durante una missione a cui era stato assegnato per via della sua conoscenza delle lingue locali, fu smembrato da una tribù locale e i suoi resti portati in trionfo. Pax Hollandica e cacciata degli spagnoli In seguito alle campagne di pacificazione del 1635-1636, numerosi furono i villaggi di nativi che giurarono fedeltà agli olandesi, alcune volte per paura di ritorsioni militari, altre per i benefici che la protezione degli europei poteva fornire (soprattutto in termini di sicurezza e cibo). I territori andavano dai villaggi di Longkiau, nel sud dell'isola a circa 120 km da Fort Zeelandia, fino a Favorlang, situato nella zona centrale dell'isola a 90 km da Fort Zeelandia. La relativa calma che il governo olandese riuscì a stabilire nei territori controllati venne definita "Pax Hollandica" da alcuni commentatori dell'epoca capitolo 3..
Un'area dell'isola fuori dal controllo olandese fu quella settentrionale che a partire dal 1626 venne incorporata ai possedimenti spagnoli, ai quali appartenevano gli insediamenti di Tamsui e Keelung. La fortezza spagnola costruita a Kelung fu abbandonata a causa della mancanza di risorse per il suo mantenimento, ma il forte Santo Domingo, costruito a Tamsui, rappresentò un ostacolo alle ambizioni olandesi sull'isola e nell'intera regione. Per questo nel 1642 gli olandesi crearono una forza di spedizione composta da soldati della Compagnia e guerrieri nativi, con l'obiettivo di far sgomberare il piccolo contingente dalla fortezza e quindi dall'isola. In seguito alla sconfitta spagnola, gli olandesi vollero portare i territori settentrionali sotto la loro bandiera, seguendo quel processo di pacificazione che avevano affrontato negli anni precedenti nei territori meridionali.
Aumento della presenza cinese e rivolta di Guo Huaiyi (1643–1659)
Gli olandesi iniziarono ad incentivare l'immigrazione su larga scala di cinesi verso l'isola, principalmente da Fuijan. La maggior parte degli immigrati erano giovani maschi senza famiglia scoraggiati dalla permanenza sull'isola in quanto spesso definita come "La Porta dell'Inferno" per via della sua reputazione di prendersi le vite di marinai ed esploratori. Dopo una prima rivolta della popolazione Han nel 1640, la rivolta di Guo Huaiyi nel 1652 vide un'insurrezione organizzata contro il governo olandese, alimentata dalla rabbia per le tasse punitive e la corruzione degli ufficiali. Gli olandesi sedarono la rivolta duramente, con il 25% di coloro che parteciparono alle azioni di rivolta condannati a morte o uccisi durante le settimane successive all'insurrezione.
Rivolte aborigene Numerosi villaggi di nativi si ribellarono al controllo olandese negli anni 50' del '600 per via dell'oppressione che la Compagnia esercitava richiedendo sempre maggiori quantità di pelli di cervo, riso e donne. La rivolta prese il via nel villaggio di Wo-lao-wan nel 1652, a ridosso della rivolta cinese che infiammò l'isola. Durante la sommossa due traduttori olandesi furono decapitati nel villaggio di Wu-lao-wan e in seguito ad altri scontri 30 aborigeni e 2 olandesi rimasero uccisi. La resa dei locali e la conseguente pace si ebbero nel 1653 in seguito all'embargo di sale e ferro che la Compagnia applicò ai territori ribelli.
Assedio di Forte Zeelandia e fine del Governo olandese di Formosa
Nel 1661 una forza di 200 navi da guerra, guidate dal generale Zheng Chenggong leale ai Ming, sbarcò a Lakjemuyse con l'intento di soppiantare l'amministrazione olandese e creare sull'isola di Formosa una base leale ai Ming. in seguito a nove mesi di assedio, le forze cinesi riuscirono a far capitolare il Forte Zeelandia e obbligarono i rappresentanti locali della Compagnia delle Indie Orientali olandese a firmare la pace il 1 febbraio 1662 e ad abbandonare l'isola. Da quel momento Formosa diventò possedimento del Regno di Tungning.
Gli olandesi si allearono in seguito alla dinastia Qing per combattere il regime di Zheng Chenggong a Taiwan e nel 1664 riuscirono a riprendere la fortezza di Keelung in "Austronesian Taiwan: linguistics, history, ethnology, and prehistory", David Blundell editor, 2000.. Il generale lealista inviò a nord delle truppe per cacciare nuovamente gli olandesi, ma senza successo. Gli olandesi si ritirarono definitivamente da Keelung, abbandonando le mire coloniali sull'isola, nel 1668 in seguito ad alcune rivolte di locali e alla mancanza di progressi nella riconquista dei territori originari della colonia..
Governo Gli olandesi reclamarono la loro sovranità su tutta l'isola, ma a causa dell'inaccessibilità di alcune aree dell'entroterra per via della catena montuosa centrale, il controllo effettivo fu limitato alle zone di pianura sulla costa occidentale, più piccole e isolate aree sulla costa orientale. La totalità dei territori furono acquisiti tra il 1624 e il 1642, con la maggior parte dei villaggi nativi obbligati a giurare fedeltà al governo coloniale olandese e in seguito lasciati, per la maggior parte, all'autogoverno.
Il modo di riconoscere il dominio olandese era quello di portare una piccola pianta autoctona (spesso una noce di Betel o una noce di cocco) piantata nella terra da un particolare villaggio alla sede del governatore, che rappresentava la concessione della terra agli olandesi. Il governatore, a questo punto, concedeva al capo del villaggio un abito e una verga come simbolo del suo potere, oltre alla Prinsenvlag (la "Bandiera del Principe", la bandiera simbolo di Guglielmo I d'Orange) da issare sul suo villaggio.
Ad assistere il governatore nel suo lavoro, venne creato il Concilio di Tayouan, composto dai vari notabili residenti sull'isola. Il presidente di questo concilio era il secondo in comando al governatore e poteva farne le sue veci in caso di decesso o di impossibilità in William Campbell "Formosa under the Dutch: described from contemporary records, with explanatory notes and a bibliography of the island"..
Governatori