La Francia (, AFI: ), ufficialmente Repubblica Francese (in francese: République française), a volte chiamata Quinta Repubblica Francese, è uno Stato dell'Europa occidentale, ma che possiede territori disseminati su più oceani e altri continenti.
La Francia è una repubblica costituzionale unitaria, avente un regime semipresidenziale. Parigi è la capitale, la lingua ufficiale è il francese, le monete ufficiali sono l'euro e il franco CFP nei territori dell'oceano Pacifico. Il motto della Francia è «Liberté, Égalité, Fraternité» e la bandiera è costituita da tre bande verticali di uguali dimensioni di colore blu, bianco e rosso. L'inno nazionale è La Marsigliese.
È uno Stato formatosi all'inizio dell'Alto Medioevo, che prende il suo nome dal popolo germanico dei Franchi. Dall'inizio del XVII secolo alla prima metà del XX secolo, ha posseduto un vasto impero coloniale. Nella seconda metà del XX secolo è stata uno degli Stati fondatori dell'Unione europea. Inoltre, è la terza potenza nucleare mondiale, uno dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e uno Stato aderente alla NATO. Ugualmente è membro del G7, del G20, della zona euro, dello spazio Schengen e ospita la sede del Consiglio d'Europa, del Parlamento europeo e dell'UNESCO. La Francia possiede una certa influenza in materia politica, economica, militare e culturale in Europa e nel mondo come media potenza.
Esercita la propria sovranità su territori presenti in tre oceani e quattro continenti. La sua geopolitica è importante a livello mondiale, perché possiede un gran numero di ambasciate e consolati, secondo solo a quello degli Stati Uniti, e dispone di basi militari su tutti i continenti. La Francia detiene la prima zona economica esclusiva (spazio marittimo) al mondo, al quale si aggiunge un'estensione di piattaforma continentale di nel 2015.
Al 1º gennaio 2016 la popolazione totale della Francia è di circa 67,2 milioni d'abitanti, secondo le stime pubblicate dall'INSEE, di cui nelle regioni metropolitane, nelle regioni d'oltremare e nelle collettività d'oltremare e in Nuova Caledonia. È il secondo Stato più popolato dell'Unione europea dopo la Germania. Inoltre, è anche lo Stato più esteso dell'Unione europea e il terzo paese più vasto d'Europa, sul sito delle nazioni unite. È, nel 2014, la terza potenza economica europea dopo la Germania e il Regno Unito, nonché la sesta potenza economica mondiale per prodotto interno lordo nominale (nona a parità di potere d'acquisto) e possiede un livello di vita molto elevato. Antica potenza coloniale, la sua cultura si è diffusa attraverso il mondo ed è oggi membro dell'Organizzazione internazionale della francofonia. La lingua francese è, dopo l'inglese, la seconda lingua più studiata al mondo ed è una delle sei lingue ufficiali (e una delle due lingue di lavoro) dell'ONU.
Storia
Preistoria, protostoria e antichità
La presenza umana sul territorio dell'odierna Francia risale addirittura al Paleolitico inferiore. Uno dei siti più antichi ( anni fa), contestato da alcuni storici, è il sito di Chilhac (Alta Loira). Il territorio francese presenta un numero significativo di grotte decorate del Paleolitico superiore, di cui la più famosa è probabilmente Lascaux (Dordogna, anni fa). A partire da circa anni fa, tutta la regione entra nel Neolitico, il più antico villaggio noto fu il sito di Courthézon (Vaucluse), datato 4560 a.C.
Arrivati in Francia intorno al 900 a.C. i Celti (Galli) ne occuparono gran parte del territorio verso il III secolo a.C. Nel 680 a.C. circa la costa mediterranea vide l'arrivo dei primi coloni greci, con la fondazione di una colonia presso Antibes.
La regione più meridionale della Gallia passò sotto la dominazione romana nel 125 a.C. (Gallia Narbonense), e successivamente il resto del territorio nel 51 a.C., dopo la guerra di Gallia. Sotto l'Impero romano, si sviluppò una civiltà gallo-romana prospera, portando alla Francia una base di cultura latina e indirettamente, alla successiva cristianizzazione, che si verifica lentamente tra il II e il VI secolo.
Nascita, crisi e trasformazione del Regno franco nel Medioevo
La conversione al cristianesimo del capo franco Clodoveo, battezzato a Reims il 24 dicembre 496 dal vescovo san Rémi, fece di lui un alleato della Chiesa e gli permise di conquistare buona parte della Gallia a cavallo tra il V e il VI secolo. L'unione tra le eredità gallo-romane, l'apporto germanico e il cristianesimo è stato lungo e difficile, poiché i Franchi erano in origine una società guerriera le cui leggi erano molto lontane dal diritto romano e dai principi cristiani. Mentre la debolezza demografica del regno franco portò a un declino nelle città, il cristianesimo prese piede attraverso la fondazione di chiese rurali e, soprattutto, di numerosi monasteri. Se il potere di Clodoveo sembrava inizialmente solido, la dinastia dei Merovingi si trovò presto in gravi difficoltà e scomparve nel 751, quando Pipino il Breve fu incoronato re dei Franchi, fondando così la dinastia dei Carolingi.
Pipino il Breve e suo figlio Carlo Magno espansero notevolmente il regno franco, che alla fine dell'VIII secolo copriva più di un milione di chilometri quadrati. L'immenso Impero carolingio era controllato da un'amministrazione centrale con sede ad Aquisgrana (Aix-la-Chapelle), e dai conti rappresentanti Carlo Magno sparsi su tutto l'impero e sorvegliati dai missi dominici. Carlo Magno, incoronato nell'800 imperatore dell'Occidente, rilanciò le arti liberali nell'istruzione e fece sì che il palazzo di Aquisgrana diventasse un centro di attività intellettuale e artistica di alto livello. Cionondimeno, dopo la morte dell'imperatore, i suoi conti e vassalli riuscirono gradualmente a rendere ereditarie le loro cariche e i nipoti di Carlo Magno si spartirono l'Impero nel trattato di Verdun (843); Carlo il Calvo ottenne la Francia occidentalis, che corrispondeva all'incirca ai due terzi occidentali dell'attuale Francia e i cui confini variarono di poco fino alla fine del Medioevo, mentre la parte orientale (comprendente la Germania) divenne il Sacro Romano Impero. Il nuovo regno, tuttavia, dovette affrontare tre diverse ondate di invasioni nei secoli IX e X, guidate dai musulmani, dai vichinghi e dai magiari. Allo stesso tempo, i poteri degli ex conti continuarono ad aumentare, mentre il potere reale diminuì; si instaurò una società feudale, caratterizzata dalla divisione in tre ordini: il clero, la nobiltà e il terzo stato.
Nel 987, Ugo Capeto fu eletto re dai suoi pari, cioè i nobili del regno;Dopo la fine del nono secolo, i re venivano eletti dai grandi del regno e non erano più sistematicamente carolingi. la monarchia ritornò ereditaria e i Capetingi regnarono sulla Francia per più di otto secoli. Tuttavia, i primi re capetingi controllavano direttamente solo una porzione molto piccola del territorio francese, definite le terre della corona francese (domaine royal), e alcuni loro vassalli erano molto più potenti di loro. Nel XII secolo, il potere reale cominciò ad affermarsi sul potere dei nobili, ma, a partire dagli anni 1150, dovette far fronte alla nascita di un «Impero plantageneto» che riuniva l'Inghilterra e le terre a ovest della Francia.
Il Regno dei Capetingi arrivò al suo massimo splendore nel XIII secolo, quando la monarchia riprese il potere che aveva perduto e l'arte e la cultura francese presero piede in Europa. Filippo II Augusto (1180-1223) riuscì a conquistare la maggior parte dei possedimenti francesi dei Plantageneti, ponendo temporaneamente fine alla minaccia inglese e ampliando notevolmente il dominio reale. Luigi IX (1226-1270) agì come paladino della cristianità e partecipò alla settima e all'ottava crociata e fu presto canonizzato dalla Chiesa cattolica..
Il XIV secolo e la prima metà del XV videro la Francia sprofondare in una grave crisi, su molteplici fronti. La guerra dei cent'anni contro l'Inghilterra, nata dalla lotta di successione al trono francese dopo Carlo IV il Bello, devastò il paese. Tuttavia, la crisi non fu esclusivamente politica e militare, bensì pure demografica: a partire dal 1347, la peste nera uccise almeno un terzo della popolazione del regno.Questo valore si ritrova nelle cronache di Jean Froissart, coevo alla peste, anche se, secondo recenti studi su alcune province del regno, la popolazione di queste province fu dimezzata o addirittura ridotta a un terzo tra il 1315 e il 1450; la peste fu la principale causa di questo crollo demografico. La crisi fu anche sociale (le insurrezioni nelle città e nelle campagne si moltiplicarono), nonché economia e religiosa. Anche se la monarchia fu colpita da questa crisi, ne uscì rafforzata: il potere centrale, trasferitosi nella valle della Loira, dove furono costruiti una serie di castelli, si dotò di nuovi istituzioni, stabilì un esercito e un sistema fiscale permanente, e iniziò il passaggio dal Medioevo al Rinascimento.
Età moderna (XV secolo - 1789): guerre d'Italia, i Borbone e l'autocrazia
Nel tardo Medioevo i re cattolici di Spagna e possedimenti degli Asburgo si unirono dando vita all'impero di Carlo V. Francesco I e suo figlio Enrico II lottarono contro questo nuovo potere alternando successi a battute d'arresto. Ma sarà solo con Enrico IV e Luigi XIII e il suo ministro Richelieu, che la preponderanza spagnola verrà messa in discussione a vantaggio della Francia.
Sul fronte del dominio coloniale, nonostante le iniziali espansioni portate in America con la spedizione di Jacques Cartier sotto Francesco e gli insediamenti nel mar dei Caraibi, in Louisiana e in Senegal sotto Luigi XIV, la mancanza di determinazione di Luigi XV farà pendere l'ago della bilancia in favore dell'Inghilterra in India e in Canada.
Il più grande esponente dell'assolutismo francese è di certo Luigi XIV di Francia, definito "Re Sole" per il gran potere che aveva.
Luigi XIV avviò diverse campagne militari molto dispendiose, da prima contro il Ducato di Borgogna, poi contro la Repubblica delle Sette Province Unite in cui la Francia perse. Le perdite economiche e militari diedero inizio alla decadenza della monarchia francese.
Età contemporanea (1789 - presente): Rivoluzione francese e alternanza tra Regno, Repubblica e Impero
A seguito della Rivoluzione francese, con cui l'autocrazia dei Borbone ebbe termine, iniziò l'età napoleonica, che elevò il Regno di Francia a Primo Impero Francese sotto Napoleone I Bonaparte, che conquistò, tra il 1796 e il 1815, parte della penisola iberica, l'Italia attraverso le repubbliche sorelle e il Sacro Romano Impero nel 1804, spodestando i sovrani di mezza Europa.
Durante il XIX secolo, in Francia si succedettero Regno, Repubblica (Seconda Repubblica, Terza Repubblica) e Impero (Primo Impero Francese con Napoleone I e Secondo con Napoleone III).
Durante la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, la Francia è l'emblema della Belle Époque, epoca di gigantesco sviluppo industriale e tecnologico situata tra la guerra franco-prussiana e la prima guerra mondiale, che in Francia si presenterà sotto forma di personaggi come Louis Pasteur, Claude Monet, Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, i fratelli Lumiere e Gustave Eiffel.
Durante tale epoca inizierà anche il colonialismo francese in Africa.
La Terza Repubblica francese uscirà vincente dalla prima guerra mondiale con la Triplice intesa.
Nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, la Terza Repubblica francese sarà spezzata e in parte annessa al Terzo Reich venendo riunificata solo il 6 giugno del 1944 con il D-Day (sbarco in Normandia).
Dopo la seconda guerra mondiale, la Francia, un po' come tutta l'Europa, è rimasta distrutta dai bombardamenti e le ricostruzioni saranno terminate con la presidenza di Charles de Gaulle e la Quarta Repubblica francese, succeduta dall'attuale Quinta Repubblica.
Rivoluzione francese (1789): la fine dell'autocrazia dei Borbone