Come cantante di musica leggera, è stato interprete di canzoni del teatro di varietàApprofondimento biografico, file audio da I pescatori di perle e discografia dettagliata.

È fra gli artisti che hanno inciso per la storica casa discografica italiana Phonotype Record, fondata a Napoli nel 1909Vedi: Phonotype.net (URL consultato il 13-09-2009). Per essa incise il 9 giugno 1915 Il Canto degli Italiani, il futuro inno nazionale italiano composto da Goffredo Mameli su musica di Michele Novaro. Si tratta di una delle più antiche registrazioni di questo storico brano pervenute ad oggiVedi: Muspe.unibo.it (URL consultato il 13-09-2009).

Sebbene la quasi totalità delle sue incisioni fonografiche siano state fatte per questa etichetta, Godono ha collaborato con le maggiori case e società editrici musicali di Napoli, fra cui Poliphon, Marechiaro, Rossi, La Canzonetta, Santa Lucia, BideriVedi: Hitparadeitalia.it (URL consultato il 13-09-2009).

Amico di Francesco Esposito, figlio di Raffaele, fondatore della Phonotype, fece parte dal 1921 della nuova casa discografica Partenope (che rimarrà attiva nei cinque anni successivi). Con Esposito partecipò in quell'anno alla prima gara canore di Piedigrotta, prodromo del festival della canzone napoletana, presentando cinque braniVedi: Hitparadeitalia.it (URL consultato il 13-09-2009).

Biografia Figlio di un imprenditore meccanico, conobbe attraverso i rispettivi genitori, il cantante Enrico Caruso, di cui divenne amico, il quale gli fece conoscere l'ambiente musicale facendolo appassionare all'opera lirica. E fu grazie a Caruso che, a fine XIX secolo, poté debuttare in teatro avviando una carriera che lo avrebbe portato a cantare nei maggiori complessi italiani ed esteri. Nel 1902 Godono affrontò la sua prima tournée all'estero cantando ne L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti Teatro Reale di Madrid. Fu poi nel cast che, con La sonnambula di Vincenzo Bellini, inaugurò nel medesimo periodo il teatro Biondo di Palermo.

Se i primi dieci anni del XX secolo Godono li dedicò quasi completamente alla musica lirica, un primo avvicinamento alla canzone napoletana lo ebbe nel 1910, con l'incisione di un 78 giri contenente il brano di Ferdinando Russo ed Emanuele Nutile Mamma mia che vuò sapè, già inserito nel repertorio dello stesso Caruso.

Il passaggio alla musica leggera Pur non lasciando del tutto la lirica, e continuando quindi ad esibirsi nei principali teatri italiani, Godono compie nel 1911 il salto definitivo verso la musicalità - e la melodia - tipicamente partenopea con l'incisione di due brani composti appositamente per lui: Si sta chitarra di Nardella e Chitarrata triste di Falvo.

Contestualmente incide con il soprano Matilde Principe Di Marzio alcune arie dalla verdiana Traviata - Gran Dio, morir sì giovine, Prendi, quest'è l'immagine, Amami Alfredo, Parigi o cara - e la Scena della borsa. Il 1912 segna un'ulteriore - e definitiva - svolta nello stile interpretativo del cantante che si avvicina alla canzonetta puramente intesa con un'audizione di Piedigrotta Feola-Capolongo (La Canzonetta) allestita alle Terrazze Santa Lucia. Due sono i brani affidati a Godono: Te voglio bene di Rainone-Medina e O mare 'e Margellina di Irace-Fassone.

Con il passaggio alla Poliphon, la società di derivazione tedesca di Massimo Weber ed Emilio Gennarelli, si consolida il passaggio del cantante alla musica napoletana con il conseguente, sia pure provvisorio, abbandono della lirica. A Piedigrotta, nella prima audizione, porta So 'nnammurato 'e te di Gian Battista De Curtis.

Fine carriera: l'insegnamento Dopo aver partecipato alla prima edizione di Piedigrotta - Marechiaro, nel 1924 Godono si reca in tournée negli Stati Uniti dove presenta un repertorio comprendente romanze, canzonette napoletane e in lingua italiana.

In virtù del successo ottenuto in questa e nelle successive tournée compiute oltreoceano, inizia a gestire una scuola di canto su richiesta dell'Accademia musicale di Brooklyn. I molti impegni che lo tengono costantemente impegnato fra Italia, USA e Canada non gli consentono tuttavia di tenere fede all'impegno, cosicché la scuola chiuderà i battenti dopo breve tempo.

Con gli spettacoli all'estero diminuisce per Godono l'impegno sul piano discografico. La seconda metà degli anni venti lo vede impegnato, in fine di carriera, nella direzione di una scuola di canto, questa volta a Roma.

Repertorio lirico In carriera, Godono ha interpretato le opere più in voga nel suo tempo: Carmen, di Georges Bizet La favorita, di Gaetano Donizetti Martha, di Friedrich von Flotow Aida, di Giuseppe Verdi Lucrezia Borgia, di Gaetano Donizetti La traviata, di Giuseppe Verdi Werther, di Jules Massenet Il barbiere di Siviglia Don Pasquale, di Gaetano Donizetti L'Africana, di Meyerbeer Luisa Miller, di Giuseppe Verdi Faust, di Charles Gounod I puritani, di Vincenzo Bellini Rigoletto, di Giuseppe Verdi Cavalleria rusticana, di Mascagni

Repertorio leggero-napoletano

Fra le altre canzoni del repertorio leggero o in lingua napoletana di Godono - molte delle quali di Vincenzo Medina, Mario Nicolò ed E. A. Mario - figurano: 'O surdato 'nnammurato Chiagne pe' te Campagnò Si sta chitarra Chitarrata triste Te voglio bene O mare 'e Margellina So 'nnammurato 'e te Mia dolce amica Addio monella (testo di Edoardo Marchioni; musica di Vincenzo Medina) La serenata del mio cuore sciocco Marì Il re del tabarin America Ladra Vipera Santa Lucia luntana Ll'America

Discografia

78 giri

1914: ‘A canzone ‘e Pusilleco/Tu ca nun chiagne (Phonotype, PH 00949) 1922: Come le rose/Follie di gioventù (Phonotype, 2038) 1923: Serenata a Surriento/Pietà signore (Phonotype, N. 3651) 1926: Aprite le finestre/Maggiolata (Columbia, D 5460)

Incisioni e collaborazioni Con i soprano Maria Fornaro e Angela De Angelis, brani da La Traviata di Giuseppe Verdi Con il mezzosoprano Maria Cappiello brani La Favorita e da Il trovatore di Giuseppe Verdi Con il baritono Franz Glejieses, duetti da I pescatori di perle di Georges Bizet e da La forza del destino di Giuseppe Verdi Con Angela De Angelis e Giorgio Schottler, brani da La Traviata, L'amico Fritz di Pietro Mascagni, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea; e dalle operette La Geisha di James Sidney Jones, Il Conte di Lussemburgo di Franz Lehár, La Duchessa del Bal Tabarin di Carlo Lombardo e Sogno d'un valzer di Oscar Straus

Discografia Phonotype Questa, in dettaglio, la discografia di Godono per la Phonotype, riferita agli anni 1920-1921: Titolo Nr. Catalogo Anno L'ultima danza 2282 1920 Donna 2283 1920 Addio amica 2284 1920 Come finì l'amore 2285 1920 O mare canta || 2286 || 1920 |- | Santa Lucia luntana || 2287 || 1920 |- | Biondo fantasma || 2397 || 1920 |- | Le rose bianche || 2398 || 1920 |- | Leggenda di guerra || 2399 || 1920 |- | Rondini || 2400 || 1920 |- | Matenata d'abbrile || 2401 || 1920 |- | '''A canzone 'e Pusilleco || 2402 || 1920 |- | Addio primavera || 2413 || 1920 |- | Filava filava || 2414 || 1920 |- | Te chiamme Maria || 2416 || 1920 |- | Voce d'ammore || 2417 || 1920 |- | Si ssempe tu || 2418 || 1920 |- | E ddoje serenate || 2419 || 1920 |- | Mia dolce amica || 2420 || 1920 |- | Addio monella || 2421 || 1920 |- | La serenata del mio cuore sciocco || 2422 || 1920 |- | L'altalena || 2423 || 1920 |- | Addio a Napule || 2424 || 1920 |- | Canzone marinaresca || 2425 || 1920 |- | E canta amore || 2461 || 1920 |- | Piccolo amore || 2462 || 1920 |- | Sul'io Carmè || 2466 || 1920 |- | E ll'ammore || 2467 || 1920 |- | E sbocciano le rose || 2471 || 1920 |- | Sogna la gioventù || 2472 || 1920 |- | L'attesa || 2473 || 1920 |- | Farfalla || 2474 || 1920 |- | Buongiorna a Maria || 2475 || 1920 |- | Core signore || 2476 || 1920 |- | Presentimento || 2477 || 1920 |- | Serenata || 2518 || 1921 |- | E l'edera sei tu || 2517 || 1921 |- | Ciondolo d'oro || 2576 || 1921 |- | Ninnolo || 2577 || 1921 |- | Maschere || 2578 || 1921 |- | Tu non sei che una bambola || 2579 || 1921 |- | Bandiera rossa || 2580 || 1921 |- | L'Internazionale || 2581 || 1921 |- | Marionette || 2584 || 1921 |- | Santa Lucia || 2585 || 1921 |- | Lu passariello || 2586 || 1921 |- | La beddicchia || 2587 || 1921 |- | Fenesta vascia || 2588 || 1921 |- | Dimme 'na vota sì || 2589 || 1921 |- | Si tu me vase || 2719 || 1921 |- | '''A canzone d'e canzone 2720 1921 'E mmargarite 2721 1921 Napule e Maria 2722 1921 Si m'o dice 'o core 2723 1921 Pallida mimosa 2739 1921 Sola nel mare 2740 1921 E' piccerella 2741 1921 Cuscienza 2742 1921 Senza 'a varca 2743 1921 Salotto 2775 1921 L'aspide 2776 1921 Aria doce 2777 1921 Si è destino 2778 1921 Bella piccina 2779 1921 Stu core te chiamme 2780 1921 Strana 2795 1921 Piccola Manon 2796 1921 La violetta di Parma 2797 1921 L'ammore chesto fà 2798 1921

Note

Voci correlate Titta Ruffo Roberto Ciaramella Elvira Donnarumma Festa di Piedigrotta

Collegamenti esterni Lacasadellamusica.it (URL consultato il 13-09-2009) (URL consultato il 13-09-2009)