Biografia Il nome di Polese è legato alla prima notizia di una cartiera italiana, in un opificio da lui impiantato sul corso del fiume Reno, presso la città di Bologna, nel quarto di secolo successivo alla metà del Duecento. In realtà non è certo se sia realmente vissuto (come l'eunuco cinese Cai Lun) o costituisca invece una figura leggendaria come quella di Heraldo da Praga (che fuggito dalla città natia intorno al 990 avrebbe portato l'arte cartaria nella città di Fabriano).

La fondazione del mulino coincide con gli anni intorno alla metà del XII secolo, o li segue di poco: è l'epoca in cui l'invenzione della carta cominciò a diffondersi in Europa, a partire dalla Spagna, per il tramite degli Arabi dell'AndalusiaJorge Sáinz Avia, El dibujo de arquitectura: Teoría e historia de un lenguaje gráfico, 2005 (p. 191).

Nel Quartiere Porto del centro storico di Bologna vi è un toponimo, Borgo Polese, che si parte dal Canale di Reno, il cui nome, secondo alcuni, deriverebbe proprio dall'aver ospitato l'abitazione del cartaio.

Note

Bibliografia Jorge Sáinz Avia, El dibujo de arquitectura: Teoría e historia de un lenguaje gráfico, Estudios universitarios de arquitectura, Reverte, 2005 ISBN 978-84-291-2106-3 Charles-Moïse Briquet, Le filigrane degli archivi genovesi, Atti della Società Ligure di Storia Patria, vol. XIX, 1888 Pietro Lippini, La vita quotidiana di un convento medievale, Edizioni Studio Domenicano, 2003, p. 97 ISBN 978-88-7094-495-2

Voci correlate Carta di Fabriano

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