Dotato di un timbro musicale molto esteso, il suo repertorio vanta classici della musica italiana tra cui Ci vorrebbe il mare, T'innamorerai e Bella stronza, scritti con Giancarlo Bigazzi che lo lanciò artisticamente.
Ha partecipato dieci volte al Festival di Sanremo, vincendolo due volte, all'esordio nel 1990 tra le Novità con Disperato e nel 2004 con L'uomo volante. Nel suo palmarès annovera anche le vittorie al Festivalbar nel 1991 con l'album Malinconoia e allo Zecchino d'Oro 2021 col brano Superbabbo, del quale è autore, cantato da Zoe Adamello. In carriera ha venduto oltre sette milioni di copie in tutto il mondo.
Biografia Nato a Firenze nel 1964, si avvicinò alla musica fin da bambino. Durante il periodo delle scuole superiori formò il gruppo musicale Errata Corrige. Tra i suoi insegnanti ebbe Walter Savelli.
La doppia vita di Marco, diviso tra gli impegni da musicista, che lo costringevano a uscire ogni sera e rientrare tardissimo, e gli studi in Ragioneria, si rivelò insostenibile. Così, durante il quarto anno, decise di abbandonare gli studi, scatenando i primi seri disaccordi con la famiglia, in particolare col padre, col quale successivamente Marco trascorse un periodo lavorando come rappresentante commerciale. Nel 1980 la sua famiglia aprì un bar a Firenze, dove lui e sua sorella Susanna collaboravano. Tuttavia, i continui scontri col padre che non accettava la sua scelta di fare il musicista aggravarono la situazione, causando grande dolore alla madre,Basti pensare che a 18 anni, Marco, quando voleva andare a suonare con una band, per cui sarebbe stato fuori per tanti giorni, viaggiando di notte in auto, suo padre disse "Tu non ci vai" poiché aveva paura che succedesse qualcosa a Marco. Marco, a tale risposta gridò a suo padre "Io fo quel che mi pare" arrivando persino a dare uno schiaffo a suo padre prima che lui lo desse a Marco. Il padre, anziché rimproverarlo più forte, rimase incredulo, impotente, immobile, e non punì nemmeno Marco. In seguito, però, Marco si è pentito di tale gesto. la quale morì poco tempo dopo per un male incurabile. Questa gravissima perdita segnò molto Marco, che aveva solo diciannove anni.
Gli esordi Grazie a Bob Rosati, arrangiatore e proprietario di uno studio a Sesto Fiorentino, Masini cominciò a fare i primi provini: conobbe Beppe Dati, compositore e poeta col quale realizzò alcuni brani, incontrando però difficoltà nel trovare una casa discografica che lo supportasse.
Nel 1986 arrivò l'incontro importante con Giancarlo Bigazzi, il quale ne apprezzò le doti di musicista e arrangiatore e lo fece entrare nella sua squadra, insieme all'amico chitarrista Mario Manzani: Masini collaborò così alla realizzazione di colonne sonore (Mediterraneo, Mery per sempre, Ragazzi fuori); fu la voce guida di Si può dare di più, portata a Sanremo dal trio Morandi, Ruggeri e Tozzi; fu concertista dal vivo nella tournée di Tozzi, col quale nel 1988 si esibì al Royal Albert Hall di Londra; per lo stesso Tozzi curò l'arrangiamento di alcune canzoni; poi fu ancora in tournée con Raf, del cui album Cosa resterà... fu responsabile di realizzazione e arrangiamenti.
Per iniziativa di Mario Ragni, nel 1988 uscì un 45 giri intitolato Uomini, con il quale Masini avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo di quell'anno, ma all'ultimo momento gli fu preferito un altro cantante. Sempre nel 1988 uscì un altro 45 giri contenente il brano Dal tuo sguardo in poi, cantato in duetto con Rosita Celentano (ma inciso già nel 1987 per essere usato come colonna sonora nel film Mak π 100).
L'esordio a Sanremo (1990) Nel 1990 Masini partecipò per la prima volta al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, con la canzone Disperato, scritta con Bigazzi e Dati, arrivando primo tra i giovani nella sezione "Novità", vincendo il premio della critica e ottenendo subito un grande riscontro di pubblico: il singolo della canzone sanremese rimase nella top 20 dei singoli più venduti per oltre sette mesi.
Anche l'album che ne fece seguito, uscito a maggio, ottenne un successo eccezionale (più di copie vendute), stazionando nelle posizioni più alte della classifica di vendita fino a tutto febbraio del 1991M. Masini, L'altalena, p. 82.
Secondo album L'anno seguente Masini partecipò al Festival di Sanremo 1991 col brano Perché lo fai, che si piazzò al terzo posto, dopo Riccardo Cocciante e Renato Zero. La canzone, la cui melodia era stata scritta dallo stesso Masini e da Mario Manzani, avrebbe dovuto essere cantata da Umberto Tozzi con un altro titolo, un altro testo e un diverso arrangiamento, ma alla fine Bigazzi preferì dare la canzone a Masini,Marco Masini, L'altalena. La mia storia, pp. 81-82 mentre in quell'edizione del Festival Tozzi cantò Gli altri siamo noi.
Subito dopo uscì il secondo album, dal titolo Malinconoia (parola proveniente dall'unione dei termini "malinconia" e "paranoia"), che vendette oltre di copie in Italia, risultando l'album più venduto di tutto il 1991. Dal 18 aprile il cantante fece il suo primo tour da artista solista, che lo vide esibirsi in diverse tappe di talmente grande successo da dover replicare rispettivamente i concerti di Firenze e di Roma.pag.20 de l'Unità, edizione del 21/4/1991, vd. Archivio Storico Unità. Per quest'ultima città, la prima esibizione avvenne al Teatro Tendastrisce, mentre la seconda al Palazzo dello Sport. Il suo gruppo d'accompagnamento era costituito da Mario Manzani e Massimo Rastrelli alle chitarre, Marcello De Toffoli alle tastiere, Bruno Illiano e Cesare Chiodo al basso elettrico, infine Alfredo Golino alla batteria; Andrea Corsellini figurò nelle vesti di fonico, ruolo che da quel momento avrebbe ricoperto anche nelle future tournée.
A conferma dello straordinario successo ottenuto quell'anno, Masini vinse sia al Festivalbar per il miglior album, sia a Vota la voce come miglior cantante maschile, ricevendo il telegatto. Inoltre il video di Malinconoia, registrato in un concerto al Palazzo dello Sport di Roma, vinse come miglior videolive di Riminicinema '91.
Successi e polemiche Grazie al boom di vendite dell'anno precedente, in cui era riuscito a portare in classifica ben due album, che in totale fino a quel momento avevano raggiunto di copie vendute in Europa, nel 1992 Masini ricevette il premio di artista italiano più venduto dell'anno al World Music Awards. Pochi mesi dopo uscì in Spagna Marco Masini, contenente la riproposizione in lingua spagnola di nove brani del cantautore fiorentino, che ebbe un buon riscontro e ottenne un disco d'oro.
A causa dei temi trattati nei primi due album, tuttavia, iniziarono a circolare maldicenze sul cantautore toscano, alimentate dalla stampa italiana: si diceva e si scriveva persino che Masini fosse uno iettatore e che le sue canzoni portassero i giovani alla depressione e addirittura al suicidio. Fu questo uno dei motivi che spinsero il cantante a scrivere quella che comunque diventerà un'altra delle sue canzoni più note, Vaffanculo, che suscitò polemiche e censure sia in televisione sia in radio.
Il pezzo faceva parte dell'album T'innamorerai, pubblicato il 14 gennaio 1993, al quale collaborò per i video il regista bolognese Stefano Salvati. Il disco, che vendette oltre un milione di copie in tutta Europa, fu distribuito anche in Germania, in Svizzera e in Francia. Uscì in versione spagnola (Te enamorarás) sia in Spagna sia in Sud America.
Nel gennaio 1995 uscì il quarto album, Il cielo della vergine, pubblicato in Italia, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Germania e, in versione spagnola (El cielo de virgo), in Spagna e America Latina. Anche quest'album fu oggetto di critiche, per le due canzoni Bella stronza e Principessa, anch'esse caratterizzate da espressioni volgari nei testi e molto dirette ed esplicite nel trattare alcuni temi. Per Principessa Stefano Salvati diresse un videoclip omaggio a Federico Fellini, morto poco tempo prima. Il disco, dopo un promettente avvio in cui restò per ben sei settimane in testa alle classifiche di vendita, si dimostrò meno longevo rispetto ai precedenti lavori, tanto che a maggio risultava già fuori dalla top 10 italiana con meno di 400.000 copie vendute, cifra poi superata il mese successivo.
1996-2000 Nel novembre 1996 uscì L'amore sia con te, una compilation di alcuni brani di Masini, con l'aggiunta del brano inedito che dava il titolo alla raccolta e di Meglio solo, un vecchio brano del 1989 inciso nel lato B del 45 giri di Disperato. Il 25 febbraio 1997 la raccolta venne pubblicata nei paesi in lingua spagnola col titolo Mi amor allí estará e con una tracklist leggermente differente. In estate partì il tour L'amore sia con te.
Nel 1997 Enrico Ruggeri chiamò Masini per interpretare con lui il brano La gente di cuore, contenuto nell'album Domani è un altro giorno. Nello stesso anno il cantautore fiorentino incise una nuova versione di Ci vorrebbe il mare in duetto con Montserrat Caballé, presente nell'album Friends for Life del soprano spagnolo.
Allontanatosi professionalmente da Giancarlo Bigazzi, Masini, dopo quasi quattro anni dall'ultimo album di inediti, il 12 novembre 1998 fece uscire Scimmie, prodotto dall'etichetta Ma.Ma., fondata da lui stesso, Mario Manzani e Marco Poggioni. L'album, anche se apprezzato dalla critica, fu un insuccesso commerciale rispetto ai quattro dischi precedenti, con sole 100 000 copie vendute nei primi due mesi, anche a causa del carattere rock dell'opera che, insieme al nuovo look, allontanavano notevolmente Masini dall'immagine che si era costruito fino ad allora, spiazzando così i suoi fan. Il disco, inoltre, a differenza dei precedenti lavori, suscitò uno scarso interesse mediatico.Marco Masini, L'altalena, p. 121 Anche questa volta il cantautore toscano subì censure, in quanto Publitalia si rifiutò di mandare in onda il video del singolo Scimmie per la presenza, in una scena, di una scimmia legata ad una croce, che provocò anche le proteste di ambientalisti e dell'Associazione Cattolica.
Nel 2000 Masini tornò al Festival di Sanremo con la canzone Raccontami di te, arrivando al quindicesimo posto. Contemporaneamente alla manifestazione, il 22 febbraio 2000 uscì l'omonimo album Raccontami di te che, nonostante la partecipazione sanremese ed un ritorno a melodie e testi più tipicamente masiniani, ebbe un mediocre successo commerciale, esordendo soltanto al 15º posto nella classifica delle vendite, per poi scendere velocemente nelle quattro settimane successive in cui restò in classifica, ottenendo prima un disco d'oro e poi un disco di platino.Marco Masini, L'altalena, p. 124
Il 27 marzo 2000 ebbe inizio il nuovo tour Raccontami di te, svoltosi in due sessioni: una primaverile, teatrale, e una estiva, nelle piazze di molte città d'Italia.
Terminato il tour, il 26 gennaio 2001 Masini fece uscire Uscita di sicurezza, un disco frutto del ritorno alla collaborazione con Giancarlo Bigazzi e contenente quattordici nuove canzoni, alcune delle quali scritte durante tutto l'arco della sua carriera. Anche quest'album, come il precedente, vendette poco e restò in classifica solo quattro settimane, ignorato da radio, giornali e televisioni.Marco Masini, L'altalena, p. 127.
Ritiro e ritorno