Biografia Fu allievo di Pietro Fedele ed Ernesto Buonaiuti alla Sapienza - Università di Roma, dove si laureò in Lettere nel 1919. Divenuto professore universitario nel 1938, insegnò Storia medievale a Palermo, poi dal 1943 a Perugia e infine dal 1948 al 1966 nella Sapienza. Fu nominato nel 1952 presidente dell'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, carica tenuta fino al 1982, e dal 1960 fu socio dell'Accademia dei Lincei.

Fu preside della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari dal 1951 al 1955 e dal 1956 al 1966.

I suoi principali interessi riguardarono la storia politica e religiosa del Medioevo, con particolare attenzione al fenomeno dei movimenti popolari eretici.

Opere Chronicon Sublacense, 1927 Ancora sulla questione malaspiniana, 1930 Il tramonto della potenza sveva in Italia, 1936 Gregorio VII, 1942 Medioevo cristiano, 1951 L'idea di Europa, 1960 La formazione degli stati europei, 1964 Civiltà medievale al tramonto, 1971 L'età degli svevi in Italia, 1974 Gregorio VII e la riforma della Chiesa nel secolo XI, 1974 Bonifacio VIII e il Giubileo del 1300 nella storiografia moderna, 1975 Tradizione religiosa nella civiltà dell'occidente cristiano, 1979 Dante profeta. Tra la storia e l'eterno, 1983

Bibliografia AA. VV., Raffaello Morghen e la storiografia del Novecento, a cura di Ludovico Gatto ed Eleonora Plebani, Roma, Università della Sapienza 2005, ISBN 8887242682 , Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani

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