La stazione di Belluno è la stazione ferroviaria principale dell'omonima città, posta sulla ferrovia Calalzo-Padova e sulla ferrovia Belluno-Conegliano.
È gestita da Rete Ferroviaria Italiana ed è servita da treni regionali di Trenitalia.
Storia La prima stazione di Belluno, posta nell'attuale piazza Cesare Battisti, fu aperta il 10 novembre 1886 con il completamento della linea da Treviso. Vedi La realizzazione e apertura nel 1912 della nuova linea per Calalzo imponeva di fare una lunga e scomodissima retrocessione fino alla località denominata Bivio Cadore (nei pressi di via San Gervasio). Per questo motivo, si decise quindi di fare una nuova stazione più a nord.
Il nuovo fabbricato viaggiatori fu inaugurato il 28 ottobre 1928 su progetto dell'architetto Roberto Narducci: sviluppato su due piani, presenta al centro un caratteristico orologio. Il giardino che fiancheggia la stazione è invece del 1940, su progetto dell'architetto Alberto Alpago Novello. Per un breve periodo, il capoluogo dolomitico poté vantare di avere 2 stazioni ferroviarie denominate Belluno Centrale (vecchia e successivamente demolita) e Belluno Vignetta/Succursale (oggi Belluno).
La stazione è tuttora un punto fondamentale per l'arrivo di numerosi militari provenienti dalle varie regioni italiane per lo svolgimento del servizio militare, anche grazie alla vicinanza con la caserma della alpina Salsa D'Angelo della Brigata Alpina Julia del 7° Reggimento Alpini, alle forze dell'ordine dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato con la questura.
Dall'aprile 2024 la stazione è stata sottoposta ad un importante restauro e restyling per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Strutture e impianti
La stazione dispone di 3 binari passanti, di 4 binari tronchi usati per il ricovero dei treni, 3 aste e di un binario per il rifornimento di gasolio dei treni Diesel. In passato, disponeva anche di un’asta “giardino” situata tra il 2 e 3 binario (oggi rimossa) e di una Rimessa Locomotive con piattaforma girevole (demolite nell’aprile 2022 per far posto a un edificio di RFI che ospiterà il nuovo nucleo di manutenzione T.E. di Belluno). Fino a maggio 2011 ospitava anche la sala del DCO Cadore, poi trasferito a Mestre. https://tbelluno.altervista.org/dco.htm È sede di manutenzione di RFI.
Fino al 2018, la partenza dei treni avveniva tramite segnali comuni a più binari e con il nulla osta del Dirigente Movimento mentre la circolazione era affidata a un vecchio impianto ACE e controllata dal SSC. Inoltre, la linea Treviso-Calalzo era interrotta a Belluno poiché il corretto tracciato da Treviso avveniva sul secondo binario mentre il corretto tracciato per il Cadore/Conegliano avveniva sul primo binario.
Dal 22 dicembre 2018,Circolare Territoriale VE 17/2018 del 22/12/2018 di RFI grazie ad una totale ristrutturazione del piazzale ferroviario, le partenze dei treni avvengono grazie a nuovi segnali distinti per binario comandati da un impianto ACCM dal DM di Belluno, la marcia del treno è controllata dal SCMT e il corretto tracciato a Belluno è stato spostato sul primo binario.
Dal 13 giugno 2021, grazie all'attivazione dell'elettrificazione della linea Conegliano-Ponte nelle Alpi e del tratto fino a BellunoCircolare Territoriale VE 12/2021 del 23/05/2021 di RFI., la stazione è in grado di accogliere treni elettrici oltre che Diesel.
Dal 14 dicembre 2025 può accogliere anche i treni elettrici provenienti dalla linea Belluno-Treviso (via Montebelluna).
Da aprile 2024, la stazione è stata sottoposta ad un importante restauro e restyling e hanno demolito il vecchio magazzino ferroviario con il vicino ex bocciodromo comunale per edificare una stazione intermodale per il cicloturismo, con anche i vicini stalli degli autobus per le varie località provinciali. Per la parte di restauro hanno riportato i colori originali delle pareti esterne del fabbricato viaggiatori e installato un nuovo impianto di illuminazione per valorizzare l'intero complesso, hanno restaurato le pensiline in ferro battuto, inoltre hanno rimesso in funzione l'orologio centrale che mal funzionava; i marciapiedi sono stati innalzati per l'adeguamento ai nuovi treni e sono stati installati gli ascensori, così da permettere un accesso più facile alle carrozzine e alle persone con mobilità ridotta tra un binario e l'altro.
Movimento La stazione è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione del Veneto. Il flusso di passeggeri è in media di 1.000.000 l'anno.
Al 2018 sono garantiti collegamenti diretti giornalieri da e verso Padova, Treviso, Conegliano, Venezia e Calalzo di Cadore, oltre ad un collegamento nelle giornate festive da e per Vicenza. A causa dei lavori di elettrificazione della ferrovia della Val Lapisina nel periodo 2018-2021, sono stati eliminati i collegamenti diretti col capoluogo veneto.
Dall'estate 2021, a completamento dei lavori, sono stati reintrodotti e aumentati i collegamenti diretti tra Belluno e Venezia.
Dal 14 dicembre 2025 sono stati reintrodotti anche i diretti Belluno-Padova, grazie al completamento dell'elettrificazione dell'ultima linea del cosiddetto "Anello basso del Bellunese". L'orario di servizio valido fino al 13 giugno 2026 indica un aumento dell'offerta relativa ai Giochi Olimpici invernali.
In passato, la stazione vedeva il passaggio della "Freccia delle Dolomiti" Calalzo-Milano e dell'espresso Calalzo-Roma; inoltre era stazione capolinea del treno espresso straordinario barellato Belluno-Lourdes.
Interscambi Dall'antistante autostazione partono le corriere di linea extraurbane di Dolomiti Bus, oltre che di altri operatori. Gli autobus urbani fermano invece nella vicina via Dante.
Servizi La stazione viene classificata da parte di RFI nella categoria "Silver", inoltre dispone di:
Biglietterie, con sportello e automatiche Sottopassaggio pedonale Bar Stazione video sorvegliata Annuncio sonoro arrivo e partenza treni
Posto di Polizia ferroviaria Servizi igienici Capolinea autolinee urbane Capolinea autolinee extraurbane Taxi Parcheggi Informazioni e assistenza
Curiosità
La canzone Dove fermano i treni di Luciano Ligabue, contenuta nell'album Sopravvissuti e sopravviventi del 1993, è dedicata alla stazione di Belluno dall'autore che ha svolto il servizio militare a Belluno.
All'interno del celebre parco tematico Italia in miniatura di Rimini è presente la riproduzione in scala della stazione di Belluno assieme alle Tre Cime di Lavaredo e allo storico stadio del giaccio di Cortina d'Ampezzo per le Olimpiadi del 1956.
Note
Altri progetti
Categoria:Architetture di Belluno Belluno