L'artiere ippico è colui che cura le attività di manutenzione delle strutture di ricovero e di addestramento, di cura psicofisica ed igiene del cavallo, di governo, dell'alimentazione e di allenamento con lavoro a terra e in sella.
Governo della mano L'insieme di tutte quelle pratiche tecniche che quotidianamente devono essere eseguite sul cavallo per dare pulizia al suo corpo e mantenerlo in salute ed in efficienza va sotto il nome "governo della mano".
Tutte queste operazioni oltre a contribuire alla pulizia e alla salute del cavallo operano una tonica azione di massaggio sul corpo dell'animale, agendo beneficamente sui muscoli e sulla circolazione. Il cavallo viene sottoposto solitamente alle operazioni di governo due volte al giorno: al mattino quando è tratto dalla scuderia e successivamente dopo il lavoro, al momento del rientro. La pulizia del mattino è in genere rapida e sommaria (si prepara il soggetto per il lavoro): si spazzolano il dorso, le reni, la groppa e gli arti per allontanare la polvere. La polvere potrebbe creare attrito durante le fasi del lavoro e sfociare in fiaccature. Si dà una passata con la brusca alla criniera e alla coda, si lavano gli zoccoli e con una spugna si puliscono gli occhi, le narici e le labbra. Inoltre si controllano le condizioni psicofisiche del cavallo: eventuali lesioni o sintomi di malattie, ingrossamenti di arti. Inoltre il cavallo potrebbe essere svogliato o iperattivo: si debbono controllare e nel caso segnalare tutti gli aspetti ritenuti non normali. Nel caso si notassero delle divergenze dal quotidiano si opterà per un diverso tipo di lavoro o addirittura di mantenere il cavallo a riposo. Infine si pulisce la suola dello zoccolo con il curasnette, e ingrassandone leggermente la parete.
Toelettatura La toelettatura vera e propria è riservata invece a dopo gli esercizi e deve essere accurata e minuziosa, questa operazione comprende vari momenti:
Detersione del sudore Per favorire il raffreddamento del corpo ed evitare che la sudorazione continui in scuderia, si fa passeggiare il cavallo una decina di minuti, prima di ricoverarlo. È opportuno comunque nel caso vi fosse un'alta sudorazione procedere alla rimozione di quest'ultimo mediante raschietto, asciugandolo poi con un boccione di paglia o uno strofinaccio frizionando energicamente, sulle masse muscolari. Nel caso: viste le condizioni climatiche sarebbe opportuno coprire l'animale con la propria coperta.
Strigliatura Prendere la striglia, e passarla energicamente sulle parti molli del corpo del cavallo (si tralasciano quindi testa, gambe e genitali) facendo dei movimenti circolari, nella direzione del pelo. È buona regola essere metodici, iniziando dal collo, passando alla schiena, ai fianchi e infine alla parte posteriore (attenzione alla sicurezza: mantenersi sempre lateralmente, per evitare di prendere qualche calcio). In questo modo oltre a fare un bel massaggio al corpo del cavallo, si smuove lo sporco che c'è in profondità e si stimolano le ghiandole sebacee della pelle, che secernono una specie di olio naturale (il sebo) indispensabile per rendere impermeabile e lucido il mantello. Ogni tanto battere a striglia su una superficie dura, per pulirla dallo sporco che ha accumulato.
Bruscatura Al contrario della striglia, la brusca va usata con forza, facendola passare con ampi movimenti del braccio su tutto il corpo del cavallo e ripulendola ogni 5-6 passate, sui denti della striglia. La criniera (prima da un lato, poi dall'altro) e la coda (tenuta sollevata e con le giuste precauzioni) vanno bruscate con energia e con cura. In corrispondenza della testa la brusca deve essere naturalmente usata con delicatezza, avendo cura di non ferire gli occhi, il naso o le labbra.
Spugnatura Con la spugna bagnata o ogni volta sciaquata nell'apposito secchio tenuto a portata di mano, si provvede a lavare gli occhi, il naso, le labbra. Quando passiamo alla spugnatura dei genitali e delle natiche è opportuno utilizzare una spugna a parte, magari di diverso colore per distinguerla.
Pettinatura Con l'apposito pettine si riordinano i crini della criniere e della coda; quest'ultima viene frequentemente tagliata e sfoltita. Medesima operazione viene effettuata anche sulla criniera con il solo uso del pettine e senza l'utilizzo di forbice.
Ora possiamo procedere alla rimozione di eventuali larve presenti sul pelo, spesso anche dopo tutte queste operazioni alcuni tipi di larve riescono ancora a rimanere attaccate al pelo. Procederemo allora alla loro rimozione con una pietra pomice e un pettine a trama fitta.
Cura dei piedi Si passa ora alla cura dei piedi (come dice un saggio proverbio: "no foot, no horse"). Fare innanzitutto un controllo generale: valutare la lunghezza dell'unghia, lo stato del ferro e dei chiodi. Poi, quando scivoliamo con le mani lungo la gamba del cavallo per raggiungere lo zoccolo, approfittiamo per sentire se c'è qualche rigonfiamento o una parte particolarmente calda: segnale che c'è qualche problema di salute! Alzare poi il piede, pulire lo zoccolo con il nettapiedi e finire il lavoro con una spazzolina dura (spesso è integrata al curasnette). Controllare che non ci siano ferite da medicare e che tutto sia sano: il fettone ad esempio non deve apparire molle e non deve avere un cattivo odore. Accertarsi che il ferro sia attaccato saldamente oppure, se il cavallo è scalzo, che la l'unghia non si sia rotta, non sia troppo corta o non sia pareggiata bene. Valutare dunque se è il caso di chiamare il maniscalco. Se lo zoccolo appare secco, si può ingrassare con grasso, olio di fegato di merluzzo o catrame naturale, utilizzando un pennello.
Gli attrezzi Gli attrezzi di cui si avvale l'artiere per la pulizia dell'equino sono: la brusca, robusta spazzola di setole (bruscone con setole più robuste e grosse). la striglia, arnese particolare formato da lamine dentellate aventi lo scopo di separare i peli tra loro. il secchio, comune recipiente per l'acqua. la spugna, per la pulizia del naso, della bocca, degli organi genitali. lo strofinaccio, di panno, per asciugare il manto. il pettine, per ravvivare i crini del ciuffo, della criniera, della coda. il raschietto da sudore, denominata anche stecca: una lama sottile e flessibile munite di due manici alle estremità, utile per asportare il sudore o l'acqua dal corpo dell'animale. la curasnette o nettapiedi: specie di gancio in metallo che serve per la pulizia della suola e del fettone. spazzola e pennello per stendere il grasso e lucidare gli zoccoli.
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