Il Pietro Novelli è un traghetto appartenente alla compagnia di navigazione italiana Caronte & Tourist, in servizio per la controllata Siremar.

Caratteristiche Seconda di una serie di quattro unità gemelle costruite tutte dai Cantieri navali del Tirreno e Riuniti a Palermo, dispone di servizi essenziali in virtù dei servizi locali coperti: bar, ristorante self service, sala poltrone e solarium sul ponte esterno. Le sistemazioni passeggeri prevedono inoltre 18 cabine quadruple con servizi privati. Gli ambienti interni, ammodernati nel 2018, sono inoltre dotati di impianto di aria condizionata e sono regolarmente accessibili agli utenti con ridotta capacità motoria. La capacità di trasporto è pari a 700 passeggeri e 93 auto.

La propulsione è affidata ad una coppia di motori GMT da 18 cilindri in grado di erogare una potenza complessiva di 5.560 kW; la velocità massima raggiungibile è pari a 18 nodi.

Servizio Il traghetto, secondo di una serie di quattro unità gemelle commissionate dalle regionali Siremar e Toremar ai Cantieri Navali del Tirreno Riuniti, nonché parte delle due unità commissionate il 15 settembre 1977, venne varato il 31 marzo 1979 nello stabilimento di Palermo con il nome di Pietro Novelli, in concomitanza con il varo del gemello Piero della Francesca, e consegnato il 3 dicembre seguente alla compagnia siciliana, dalla quale venne immesso pochi giorni dopo nei collegamenti tra Palermo e Ustica, operando dai mesi e per gli anni successivi nei collegamenti tra Trapani e Pantelleria e, saltuariamente tra Milazzo e le Isole Eolie e tra Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa, sempre più sporadicamente a causa della graduale entrata in servizio delle unità di nuova generazione. Nel 2010, dopo circa trent'anni di servizio, il traghetto è stato sottoposto a una serie di lavori di ristrutturazione, durante i quali venneroo installate delle controcarene, al fine di aumentarne la galleggiabilità.

Il 9 settembre 2015, durante le manovre di ormeggio a Vulcano, il traghetto, in manovra con forti raffiche di vento, è rimasto incastrato tra il molo degli aliscafi e la banchina d'ormeggio, venendo successivamente liberato grazie all'aiuto di un rimorchiatore e della Guardia Costiera locale.

Il 19 giugno 2023 il traghetto, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Messina contro l'armatore, è stato posto sotto sequestro unitamente ad altre unità della flotta della compagnia, causando numerosi disservizi. Successivamente, due giorni dopo ne è stato concessa la facoltà d'uso, che ne ha permesso il reintegro nei collegamenti con Pantelleria, dove ha operato con regolarità fino al 28 settembre 2024, quando è stato sostituito dal gemello Cossyra, venendo da allora impiegato come unità di riserva a rotazione nei collegamenti da e per le Eolie e le Pelagie.

Navi gemelle Cossyra Oglasa Marmorica

Note

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