Il cimitero monumentale della Certosa di Ferrara è il principale luogo di sepoltura della città, situato all'interno della cinta muraria di Ferrara, incluso nell'area dell'Addizione Erculea.

Storia

Il complesso, che include anche la chiesa di San Cristoforo alla Certosa, venne fondato originariamente come monastero certosino nel 1452, per volere di Borso d'Este, e sorse, come da tradizione, al di fuori delle mura (in quel periodo la cinta muraria della città non si spingeva più a nord dell'asse poi occupato dal corso della Giovecca). Dopo la chiusura del monastero, a seguito delle soppressioni napoleoniche, i monaci vennero cacciati e gli edifici furono adibiti a caserma militare. Fu poi acquistato dal comune di Ferrara e trasformato definitivamente in cimitero cittadino a partire dal 1813.

Ad occuparsi della modifica dell'area, con i portici curvi che delimitano l'ampio prato verde che porta a San Cristoforo ed ai due ingressi principali del cimitero fu l'architetto Ferdinando Canonici. Per Carlo Bassi il grande spazio verde anteriore richiama alla mente quello esistente nella piazza dei Miracoli, a Pisa. Le celle monacali della Certosa sono divenute, col tempo, cappelle gentilizie, e l'intero complesso è stato oggetto di ampliamenti negli anni trenta, negli anni cinquanta e negli anni settanta..

Di fronte alla Certosa, nelle due notti dell'11 e del 20 agosto del 1944, alcuni partigiani furono uccisi nel corso di una rappresaglia fascista. L'eccidio della Certosa di Ferrara è ricordato da un cippo commemorativo su via Borso.https://resistenzamappe.it/ferrara/fe_stragi/eccidio_della_certosahttps://www.straginazifasciste.it/wp-content/uploads/schede/Certosa-Ferrara_24-08-44.pdfhttps://www.apassodiliberazione.it/evento/una-dura-rappresaglia-fascista-leccidio-della-certosa-di-ferrara/https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2021/08/11/news/incarcerati-e-poi-fucilati-77-anni-fa-il-dramma-dell-eccidio-della-certosa-1.40592204http://www.bibliotecasalaborsa.it/bolognaonline/cronologia-di-bologna/1944/l-eccidio-della-certosa-di-ferrara

Con il sisma che ha colpito la città di Ferrara il 20 ed 29 maggio 2012 molte parti della struttura storica sono rimaste danneggiate e sono state chiuse al pubblico per il pericolo di crolli e quindi transennate.

Il vicino cimitero ebraico

Non lontano dalla Certosa ma nettamente separato anche per gli accessi stradali, si trova il cimitero ebraico di via delle Vigne, dove riposano, tra gli altri:

Giorgio Bassani, scrittore, poeta e politico Renzo Ravenna, avvocato e politico Paolo Ravenna, avvocato e scrittore.

Primo Gran Claustro con famedio di Borso d'Este Il primo Gran Claustro (Chiostro Grande), al fianco sud della chiesa di San Cristoforo alla Certosa, venne edificato da Pietrobono Brasavola in circa dieci anni a partire dal 1452, e il suo modello di arcata nel loggiato venne poi ripreso dall'architetto Canonici nella sua opera di ampliamento ottocentesca. Al suo centro, sul fondo, è situato il monumento funebre a Borso d'Este. Il sarcofago quattrocentesco si ammira oggi all'interno del famedio che venne eretto in seguito. Accanto, in un periodo antecedente all'Addizione Erculea, partiva un'antica stradina di campagna che arrivava alla zona dell'attuale piazza Ariostea..

Secondo Gran Claustro con famedio dei Caduti in guerra e sacello dei Caduti per la Libertà Al fianco nord della Chiesa, più vicino alle mura, negli anni trenta venne edificato il secondo Gran Claustro. Venne progettato nel 1933 da Carlo Savonuzzi. Il famedio dei Caduti in guerra venne ultimato solo dopo il secondo conflitto mondiale, a partire dal 20 agosto 1956. Il completamento dell'opera destinato principalmente ai Caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale. Sacello dei Caduti per la Libertà si trova vicino al famedio dei Caduti in guerra. Il 16 novembre del 2006 vi sono state traslate le ceneri di Alda Costa. Dopo il sisma del 20 e 29 maggio 2012 l'area non è stata raggiungibile a lungo.

Sepolture di personaggi illustri e famosi

A Giuseppe Agnelli (1856 - 1940), bibliotecario e umanista Conti Avogli Trotti, famiglia nobile di Ferrara, scultura di Luigi Legnani Michelangelo Antonioni (1912 - 2007), regista

B Fausto Beretta (1898 - 1936), medaglia d'oro al valor militare Gregorio Boari (1795 - 1865), pittore e restauratore Antonio Boldini (1799 - 1872), pittore Giovanni Boldini (1842 - 1931), pittore; primo e nuovo monumento funebre, progettato da Carlo Savonuzzi Andrea Bolzoni (1689 - 1760), incisore Teodoro Bonati (1724 - 1820), ingegnere e accademico Lyda Borelli (1884 - 1959), attrice

C Ferdinando Canonici (1780 - 1873), architetto Celio Calcagnini (1479 - 1541), umanista, scienziato e diplomatico Giuseppe Campione (1973 - 1994), calciatore Lanfranco Caretti (1915 - 1995), filologo, critico letterario e accademico Francesco Leopoldo Cicognara (1767 - 1834), storico dell'arte e bibliografo; monumento progettato da Antonio Canova Giorgio Cini (1918 - 1949), imprenditore Vittorio Cini (1885 - 1977), imprenditore, politico e collezionista d'arte Alda Costa (1876 - 1944), docente e patriota

D Everardo Dalla Noce (1928 - 2017), giornalista, critico d’arte e dirigente sportivo Borso d'Este (1413 - 1471), duca Filippo de Pisis (1896 - 1956), pittore e scrittore; monumento di Angelo Conti

F Antonio Foschini (1741 - 1813), architetto

G Luisa Gallotti Balboni (1913 - 1979), politica italiana Giulio Gatti Casazza (1869 - 1940), impresario teatrale Stefano Gatti Casazza (1840 - 1918) imprenditore, militare e politico Giuseppe Gatti Casazza (1870 - 1947), ingegnere, architetto e arredatore d’interni Corrado Govoni (1884 - 1965), poeta Carlo Grillenzoni (1814 - 1897), medico

M Carlo Mayr (1810 - 1882), avvocato e politico Paolo Mazza (1901 - 1981), allenatore di calcio e dirigente sportivo Giuseppe Mazzolani (1842 - 1916), ritrattista e restauratore Giuseppe Mentessi (1857 - 1931), pittore e docente Vincenzo Monti (1754 - 1828), poeta, scrittore, traduttore, drammaturgo e accademico

N Gustavo e Severino Navarra (1845 - 1907; 1847 - 1921), agricoltori

P Roberto Pazzi (1946 - 2023), scrittore, poeta e giornalista Gaetano Previati (1852 - 1920), pittore

R Giulio Righini (1884 - 1965), accademico

S Carlo Savonuzzi (1897 - 1973), ingegnere Girolamo Savonuzzi (1885 - 1943), ingegnere Antonio Sturla (1894 - 1968), direttore fotografico e operatore cinematografico

T Benvenuto Tisi da Garofalo (1476 o 1481 - 1559), pittore

V Florestano Vancini (1926 - 2008), regista e sceneggiatore

Monumenti funebri di interesse storico artistico Alcune sepolture sono importanti dal punto di vista storico, artistico e religioso:.

Cella dei Ferraresi Illustri di Antonio CanovaRanieri Varese, La scultura funeraria: dal Neoclassicismo al Naturalismo, in Roberto Roda e Renato Sitta (a cura di), La Certosa di Ferrara, Quaderni del Centro Etnografico Ferrarese, Padova, InterBooks, 1985, pp. 51-60. Monumento funebre di Giovanni Battista Costabili Containi di Pietro Tenerani Busto di Francesco Bonaccioli di Camillo Torreggiani Cella Massari Zavaglia di Giulio Monteverde Tomba di Lilia Magnoni Monti di Vincenzo Consani Tomba Galloni di Cesare Zocchi Tomba Filippo Dotti di Camillo Torreggiani Tomba di Alessandro Strozzi di Giuseppe Maria Mazza Tomba Zagatti di Pietro Arcangeli Monumento a Teodoro Bonati di Antonio D'Este Tomba Lattuga di Luigi Legnani Tomba Vincenzo Bonetti di Camillo Torreggiani Tomba del marchese Villa Lancellotti di Giacomo De Maria e Bartolomeo Ferrari Tomba Avogli Trotti di Luigi Legnani Tomba di Paolo Bergami di Camillo Torreggiani Tomba di Augusta Maccagnani di Giacomo Zilocchi Via Crucis di Ulderico Fabbri Monumento sepolcrale di Roberto Fabbri di Giovanni Pietro Ferrari Busto di Ambrogio Zuffi di Ambrogio Zuffi Il famedio dei Caduti di Carlo Savonuzzi

nonché i monumenti nel prato antistante il complesso. Vi sono inoltre opere e monumenti di Pietro Canonica, Lorenzo Bartolini, Salvino Salvini, Leonardo Bistolfi (l'angelo nella Tomba Forti e il Busto di Giorgio BaruffaldiL'angelo della Tomba Augusto Forti fu eretto nel 1909, eseguito a Carrara dalla ditta ferrarese Beretta, su modello di Giuseppe Nicoli; busto di Giorgio Baruffaldi, arco 78: Lucio Scardino, Certosa 1885-1985: un percorso storico/artistico, in Roberto Roda e Renato Sitta (a cura di), La Certosa di Ferrara, Quaderni del Centro Etnografico Ferrarese, Padova, InterBooks, 1985, p. 75.), Arrigo Minerbi, Mario Sarto, Adolfo Magrini, Ciro Contini, Alfonso Borghesani, Libero Andreotti, Giuseppe Virgili, Enzo Nenci, Annibale Zucchini, Sergio Zanni, Maurizio Camerani e Mirella Guidetti Giacomelli ed opere di artisti minori, svariati decoratori e marmisti,Lucio Scardino, Certosa 1885-1985: un percorso storico/artistico, in Roberto Roda e Renato Sitta (a cura di), La Certosa di Ferrara, Quaderni del Centro Etnografico Ferrarese, Padova, InterBooks, 1985, pp. 73-80. nonché di artisti operanti a Ferrara, sia ferraresi che non, quali ad esempio il centese Stefano Galletti.GALLETTI Stefano Maria Gaspare in, Lucio Scardino e Antonio P. Torresi, Post Mortem - Disegni, decorazioni e sculture per la Certosa ottocentesca di Ferrara, Ferrara, Liberty house, 1998, p. 172.

Conseguenze del sisma del 2012 In seguito al terremoto che ha colpito la città nel 2012 anche la Certosa ha riportato seri danni.

La chiesa di San Cristoforo alla Certosa è stata dichiarata inagibile e molte aree monumentali sono state chiuse ai visitatori per pericolo di crolli. In seguito sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza di tutto il complesso.

Il complesso è tornato quasi completamente agibile a partire dalla primavera del 2019.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cimitero ebraico di Ferrara Luoghi di sepoltura degli Estensi Artisti attivi nella Certosa di Ferrara

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