È ritenuto uno dei principali poeti americani del XX secolo e tra i fondatori della Confessional poetry, uno stile che al poeta richiedeva di buttar via la maschera e aprirsi completamente rivelando di sé stesso tutto, anche ciò che comunemente a tutela del proprio onore non si direbbe mai. Berryman è l'autore di The Dream Songs, in cui ciascuna poesia è strutturata intorno ad una emozione provocata da un evento di tutti i giorni. Berryman si suicidò nel 1972. Di se stesso da giovane disse: «Io non volevo essere "come" Yeats; volevo "essere" Yeats».

Biografia Primi anni John Allyn Smith jr., era il primo dei due figli di John Allyn Smith, funzionario di banca, e Martha Little, insegnante, entrambi di religione cattolica. A partire dall'età di cinque anni, John, jr. va a Messa ogni domenica e studia in scuole cattoliche, nel 1923 ricevette la prima comunione. Berryman, da adulto, avrebbe ricordato con un misto di orgoglio ed incredulità che lui e quel ragazzo non erano mai potuti essere la stessa persona, "I believed in God and my guardian angel to the hilt" (Credevo in Dio e nel mio angelo custode fino in fondo).Mariani (1990), p. 8 Dopo svariati anni di lavoro in Oklahoma, Smith con la famiglia, che ora comprendeva anche il secondogenito Robert Jefferson nato nel 1917, decise di trasferirsi a Tampa in Florida dove si presentava la possibilità di sfruttare una situazione favorevole al suo lavoro. Purtroppo a metà degli anni 1920, questo boom economico svanì e con esso le iniziative imprenditoriali in campo immobiliare del banchiere Smith.

Travolto dagli eventi, Smith divenne depresso e scontroso, tant'è che se ne videro le conseguenze nei rapporti con la moglie che iniziò una relazione con John Angus Berryman, il loro padrone di casa. Smith si suicidò con un colpo di pistola il 26 giugno 1926 davanti a casa sua, a poca distanza dalla finestra dietro la quale John assistette alla drammatica scena. Tre mesi dopo, la vedova Smith convolò a nozze con John Berryman (dal quale divorzierà dieci anni dopo). Il dodicenne John venne ufficialmente adottato da Berryman e assunse il cognome del patrigno. Gli eventi che portarono alla morte del padre influenzeranno profondamente la vita e l'opera di John Berryman.

Istruzione La famiglia si trasferì a New York alla fine del 1926 e nel 1928 Berryman venne iscritto alla South Kent School, una "scuola preparatoria" episcopale nel Connecticut, nota più per le attività ginniche che per l'eccellenza accademica. Quando Berryman arrivò non riuscì ad amalgamarsi nell'ambiente e divenne facilmente un bersaglio del bullismo praticato dai ragazzi più grandi. A causa di questa situazione nel febbraio del 1931 mentre Berryman era in giro incontrò tre studenti delle classi superiori e volarono parole, sfottò e palle di neve. Quando Berryman si vide sopraffatto, sentendo in lontananza il fischio del treno che sarebbe passato di lì a poco, ebbe uno scatto improvviso lanciandosi verso i binari. Fortunatamente gli altri, spaventati da questa piega degli eventi, riuscirono a tirarlo via dai binari poco prima che passasse il treno.Mariani (1990), p. 24 A parte queste disavventure, Berryman eccelse nel ciclo di studi a South Kent e fu il primo ragazzo nella storia di questa scuola a diplomarsi prima ancora di completare l'ultimo trimestre.

Nel 1932, Berryman si iscrisse al Columbia College (la futura Columbia University) dove venne seguito negli studi dal poeta ed erudito Mark Van Doren che fu per il giovane studente una figura paterna e una guida spirituale, "If during my stay at Columbia I had met only Mark Van Doren and his work, it would have been worth the trouble. It was the force of his example, for instance, that made me a poet" (Se durante il mio soggiorno alla Columbia avessi incontrato solo Mark Van Doren e le sue opere, ne sarebbe valsa la pena. È stata la forza del suo esempio, ad esempio, a rendermi un poeta).Haffenden (1982), p. 72 Van Doren contraccambiava il rispetto e l'affetto di Berryman ricordandolo come "first and last a literary youth: all of his thought sank into poetry, wich he studied and wrote as if there were no other exercise for the human brain" (prima e ultima giovinezza letteraria: tutto il suo pensiero era immerso nella poesia, che studiava e scriveva come se non ci fosse altro esercizio per il cervello umano).

Al Columbia, John, quasi in reazione alle angherie subite a South Kent, fu uno studente molto vivace per i suoi interessi nello sport e nel correre dietro alle sottane, ma arrivò il momento in cui egli "finally became alive to the wonder of literature and to the possibility of his own creativity" (finalmente si rese conto della meraviglia della letteratura e della possibilità della sua stessa creatività), essendo anche spronato dalla madre ad attenersi a "work, little play, punctuality, honesty" (lavoro, poco svago, puntualità e onestà).Haffenden (1982), p. 70 Nel 1935 cinque componimenti di Berryman vennero pubblicati dalla Columbia Review, mentre altre quattro poesie inserite nella Columbia Poetry vinsero un premio di cinquanta dollari, di questi componimenti uno dal titolo 'Note on E. A. Robinson' venne pubblicato nella rivista The Nation.

Nel 1936 ottenne il "Bachelor of Arts" con una tesi in Letteratura Inglese e vinse una "Kellett Fellowship", una borsa di studio da fruirsi per un biennio presso il Clare College di Cambridge in Inghilterra. Durante questo periodo ebbe modo di incontrare autori quali W. B. Yeats, T. S. Eliot, W. H. Auden e Dylan Thomas. Verso la fine del soggiorno in Inghilterra, Berryman si appassionò allo studio delle opere di Shakespeare tanto da vincere un premio prestigioso, la "Charles Oldham Shakespeare Scholarship", primo americano a ricevere tale onore. Nonostante questo, egli ebbe modo di affermare "It's awfully silly, I think ever to do anything but read Shakespeare - particularly when we've only one lifetime" (Penso che sia terribilmente sciocco fare qualsiasi cosa che non sia leggere Shakespeare, soprattutto quando abbiamo una sola vita).Haffenden (1982), p. 85

Vita pubblica e privata Dopo aver completato il ciclo di studi, nel 1939, al ritorno negli USA, Berryman iniziò a lavorare per la rivista The Nation come redattore per la poesia e al contempo intraprende la carriera universitaria come "Instructor in English" presso la Wayne University di Detroit. Nel dicembre dello stesso anno, Berryman venne ricoverato per esaurimento nervoso e sintomi di epilessia. Lungo tutta la sua vita il poeta dovette lottare continuamente per raggiungere un equilibrio mentale ed emotivo, l'esito di questa battaglia fu reso più precario per il continuo e crescente affidarsi all'alcol. Nel 1940 Berryman accettò un incarico di docente presso l'Università di Harvard e qui nel 1942 sposò Eileen Patricia Mulligan. Nel 1972 la Mulligan, con il suo nuovo cognome da risposata, Simpson, pubblicherà il romanzo autobiografico The Maze, nel quale descrive il tempestoso rapporto con Berryman.

Nel 1943 Berryman lasciò Harvard ma non riuscì subito a trovare un altro impiego all'altezza delle sue aspettative, comunque prima che l'anno finisse venne invitato dal poeta Richard Blackmur presso Princeton come insegnante di inglese. Berryman si fermerà a Princeton per i successivi dieci anni. Dopo il primo anno di insegnamento, Berryman, avendo vinto una borsa di studio, poi rinnovata per l'anno accademico 1945/46, promossa dalla Rockefeller Foundation si impegnò nella critica testuale delle opere di Shakespeare con particolare riguardo ad una edizione critica del Re Lear. Il vero e proprio amore di Berryman per lo studio delle opere di Shakespeare non venne coronato dalla edizione del Re Lear curata da Berryman ma, come sottolinea Haffenden, "however, even if we did not get Berryman's edition of King Lear, we have gained his first masterpiece, Homage to Mistress Bradstreet, which took inspiration directly from Lear -though critics of Berryman have not yet evaluated to the full the degree to which his poem is fired by Shakespeare" (tuttavia, anche se non abbiamo ricevuto l'edizione di Re Lear di Berryman, abbiamo ottenuto il suo primo capolavoro, Omaggio a Mistress Bradstreet, che ha preso ispirazione direttamente da Lear - anche se i critici di Berryman non hanno ancora valutato appieno il grado in cui la sua poesia è ispirata a Shakespeare).Haffenden (1999), p. xxxiv

Nel 1946 Berryman riprese l'insegnamento ed ebbe fra i suoi allievi il poeta W.S. Merwin, il romanziere Frederick Buechner e il traduttore e critico William Arrowsmith. Ben presto Berryman divenne famoso per la sua carismatica tecnica didattica. Oltre alla notorietà accademica Berryman, purtroppo, cominciò a guadagnarsi una cattiva reputazione per il suo bere smodato, per essere un donnaiolo e per il suo carattere che poteva passare in breve tempo da affettuoso ad intimidatorio. Fu ben chiaro ad amici e studenti che la sua volubilità e la sua soggezione all'alcol scaturivano dalla impari lotta che Berryman dovette affrontare con le sue insicurezze, il suo disorientamento e la sua autocommiserazione. Nel 1950 insegnò presso la University of Washington e ottenne per l'anno accademico 1951/52 la nomina a "Elliston Lecturer in Poetry" presso la University of Cincinnati.

Nonostante il successo dei suoi scritti e della sua carriera di professore, l'auto-compiatimento e la sempre più pesante dipendenza dall'alcol ormai lasciavano dei gravi segni nella vita personale di Berryman. Cercò aiuto nell'analisi e persino nelle terapie di gruppo ma con scarsissimi risultati. Nell'autunno del 1953, dopo dieci anni di matrimonio, la moglie Eileen lo lasciò. Per Berryman questo abbandono fu un duro colpo, cercò di non perdere definitivamente il contatto con lei scrivendole spesso e in una di queste lettere riapparve il filo rosso del suicidio, "Suddenly, in the midst of his letter, he told Eileen he was seriously considering jumping off the George Washington Bridge" (All'improvviso, nel bel mezzo della sua lettera, disse a Eileen che stava seriamente pensando di buttarsi dal ponte George Washington).Mariani(1990), p. 272

L'officina dei poeti Nel 1954 Berryman insegnò presso il Writer's Workshop della University of Iowa ed ebbe, fra gli altri, come allievo W. D. Snodgrass, il poeta fondatore dello stile confessionale. Il poeta William Dickey scrisse nel Seems Like Old Times di Ed Dinger: "Io ho avuto due occasioni fortunate nella mia carriera di allievo di corsi di poesia, la prima volta per aver frequentato il Reed College con Gary Snyder, Philip Whalen e Lew Welch, la seconda volta per aver seguito lo straordinario e denso di contenuti laboratorio per la poesia di John Berryman avendo come colleghi W. D. Snodgrass, Donald Justice, Philip Levine, Paul Petrie, Robert Dana, Constance Urdang, Jane Cooper, Donald Finkel, Henri Coulette — la lista è così lunga da andare oltre le mie capacità mnemoniche. Senza dubbio fu un corso che io affrontai con rapimento e timore, dovuto in parte al carattere spigoloso e sbrigativo di Berryman, come quando, avendomi preavvisato che avrebbe messo in mostra la profonda limitatezza di un mio componimento, egli lo mostrò ostentatamente alla classe, guardandolo con disgusto, e disse 'Ecco, cosa possiamo dire di questa ridicola poesia?'".Dinger(1986)