Secondo Segretario generale del Comitato Centrale del Partito Socialista Unificato di Germania (SED) della Germania Est dal 3 maggio 1971 al 18 ottobre 1989, fu terzo Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca dal 29 ottobre 1976 al 24 ottobre 1989.

Biografia Infanzia e gioventù

Suo padre Wilhelm Honecker (1881-1969) minatore, sposò nel 1905 Caroline Catharina Weidenhof (1883-1963). Insieme ebbero sei figli: Catherine (Kate, 1906-1925), Wilhelm (Willi, 1907-1944), Frieda (1909-1974), Erich, Gertrud Hoppstädter (1917-2010), nata Honecker, e Karl-Robert (1923-1947). Erich Honecker nacque a Neunkirchen (Saar) nella Max-Braun-Strasse, il 25 agosto del 1912. La famiglia si trasferì poco dopo nel quartiere di Neunkircher Wiebelskirchen, nella Kuchenbergstraße 88.

"Nato" per la politica Dopo il suo decimo compleanno, nell'estate del 1922, divenne uno dei membri del gruppo dei bambini comunisti di Wiebelskirchen, mentre a 14 entrò a far parte della Lega della Gioventù Comunista di Germania (KJVD) e a 17, del KPD. Nel 1928, fu eletto nella Ortsgruppenleiter della KJVD. Era considerato un buon oratore.

Dopo aver lasciato la scuola, divenne apprendista in Pomerania, dove per due anni lavorò in una fattoria. Nel 1928 a Wiebelskirchen, iniziò l'apprendistato come conciatetto con uno zio, ma abbandonò quasi subito, in quanto venne delegato dalla KJVD per studiare a Mosca, presso la Scuola Internazionale Leninista della Gioventù Comunista Internazionale.

La resistenza contro il nazismo

Nel 1930 Honecker divenne membro del Partito Comunista di Germania (KPD). Suo mentore politico fu Otto Niebergall, che in seguito divenne membro del KPD nel Bundestag. Dal 1930 al 1931 visitò la Scuola Internazionale Leninista di Mosca. Dopo il suo ritorno fu nominato Direttore Distrettuale della Lega della gioventù Comunista di Germania (KJVD). Dal 1933 lavorare nella KPD in Germania poteva essere svolto solamente in clandestinità (la regione della Saar non apparteneva al Reich tedesco); Honecker fu brevemente incarcerato, ma presto rilasciato. Nel 1934 si recò nello Saarland lavorando con Johannes Hoffmann nella campagna contro la reintegrazione al Reich tedesco. Tra il 1934 e il 1935 lavorò inoltre a stretto contatto con Herbert Wehner, funzionario prima del KPD e poi del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD). Dopo il referendum sullo status territoriale della Saar, dall'esito plebiscitario, tenuto il 13 gennaio 1935, tuttavia, il 90,73 % degli elettori votò a favore dell'unione con la Germania. Così il giovane funzionario fu costretto a fuggire insieme a circa - altre persone, soprattutto verso la Francia.

Il 28 agosto 1935 si recò a Berlino, viaggiando sotto lo pseudonimo illegale di Marten Tjaden. Nel suo bagaglio aveva un ciclostile, e fu di nuovo attivo nella resistenza. Venne arrestato dalla Gestapo nel mese di dicembre del 1935, e fino al 1937 trattenuto nel carcere di Berlino Moabit in custodia cautelare, e condannato a dieci anni di carcere. Secondo lo stesso Honecker, venne accusato anche da Bruno Tree e condannato a tredici anni di reclusione nel penitenziario di Brandenburgo-Gorden. Il 6 marzo 1945, grazie alla buona condotta, venne assegnato al comando di una divisione di lavoro nella prigione femminile di Barnimstraße. Durante un bombardamento riuscì a fuggire, nascondendosi in casa del guardiano della prigione, ma pochi giorni dopo venne riportato di nuovo in carcere. Con un volo effettuato dalla Bautruppführer della Gestapo, venne nuovamente trasferito nel carcere di Brandeburgo.

Dopo la liberazione da parte dell'Armata Rossa il 27 aprile 1945, Honecker si recò a Berlino. La sua fuga dal carcere di Bradenburgo non fu concordata con gli altri detenuti e non vi è né un riscontro storico della sua partecipazione alla Marcia chiusa dei prigionieri comunisti liberati a Berlino, né il collegamento con una guardia carceraria. Dalla storia emerse che Honecker sia nelle sue memorie, che nel corso delle interviste non disse la verità su ciò che veramente accadde.

Fu uno dei fondatori, nonché il primo presidente, della Libera Gioventù Tedesca (FDJ), l'organizzazione giovanile del SED. Nel 1953 sposò Margot Feist, in seguito divenuta Ministro per l'Educazione. In qualità di Segretario della sicurezza del Comitato Centrale del partito fu il principale organizzatore nell'estate del 1961 dell'erezione del Muro di Berlino, voluta da Walter Ulbricht.

Carriera politica Tra la Germania nazista e la Repubblica Democratica Tedesca La carriera politica di Honecker ebbe inizio nel 1930 quando divenne funzionario del Partito Comunista tedesco, una posizione per la quale durante il nazismo venne imprigionato. Dopo la seconda guerra mondiale fu liberato e subito rilanciò la sua attività politica, fondando, nel 1946, l'organizzazione giovanile della Libera Gioventù Tedesca e divenendo presidente del gruppo fino al 1955. Come segretario del comitato centrale del partito nel nuovo Stato tedesco orientale, fu l'organizzatore principale della costruzione del Muro di Berlino nel 1961, e, in questa funzione, deteneva la responsabilità sull'"ordine di sparare" lungo il confine interno tedesco.

Nella Repubblica Democratica Tedesca Il dopoguerra

Nel mese di maggio del 1945, non era un caso che Honecker fosse a Berlino, dove con Hans Mahle, venne condotto al gruppo Ulbricht. Da Waldemar Schmidt, conobbe per la prima volta lo stesso Walter Ulbricht. Fino a tarda estate non aveva ancora deciso se assumere la funzione di futuro leader, perché doveva subire anche un processo del partito, che si concluse con un rimprovero severo, per il suo linguaggio e anche a causa della sua fuga dal carcere all'inizio del 1945. Nel 1946, fu cofondatore della Libera Gioventù Tedesca, da lui presieduta. Dal momento che si tenne il congresso di unificazione del Partito Comunista Tedesco (KPD) e del Partito Socialdemocratico di Germania (SPD) nell'aprile del 1946 Honecker venne nominato membro del Partito Socialista Unificato di Germania (SED).

Nel 1971, con il sostegno di Brežnev, sostituì Ulbricht come primo segretario, poi come segretario generale del comitato centrale, quindi, anche nelle funzioni di presidente Consiglio Nazionale della Sicurezza e di presidente del Consiglio Nazionale. Nel 1976 la Volkskammer lo elesse alla carica di Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca (RDT)in tedesco: Vorsitzender des Staatsrates der DDR..

Contrario al processo di riforme portato avanti da Michail Gorbačëv in URSS, si pose in autonomia da Mosca.

La lotta per il potere Nel 1971, iniziò una lotta per il potere politico, che lo ha condotto, con l'appoggio sovietico, alla sostituzione di Walter Ulbricht come primo segretario del comitato centrale e come presidente del Consiglio della difesa nazionale. Sotto il suo comando, il Paese adottò un programma di "socialismo consumatore" e si mosse verso la comunità internazionale per normalizzare le relazioni con la Germania Ovest e divenendo anche un membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, in quello che è considerato uno dei suoi più grandi successi politici. Nella seconda metà degli anni '70 dovette affrontare un'importante crisi del caffè che mise in luce le contraddizioni del sistema pianificato nazionale .

La Stasi e la capillare repressione dell'opposizione politica

Di fatto, Honecker governò la Germania orientale negli ultimi due decenni della sua esistenza, periodo segnato da alcune principali tendenze politiche:

L'ulteriore perfezionamento del capillare controllo interno, in particolare nella repressione di ogni opposizione tramite la Stasi (Ministero per la sicurezza dello Stato). L'ulteriore perfezionamento del regime di confine. Honecker era personalmente informato di ogni fuggitivo ucciso al Muro. Il tentativo, in larga misura riuscito, di far riconoscere lo Stato a livello internazionale. Una politica economica mirata a una maggiore e migliore disponibilità di prodotti di consumo per i cittadini, politica che contribuì ad aumentare il debito della DDR, nonostante il continuo flusso di denaro e di merci dalla Repubblica Federale. Il lento ma inesorabile declino economico della DDR.

L'opposizione alla Perestrojka

Negli anni ottanta, Honecker cercò di costruire relazioni amichevoli con stati europei del blocco occidentale. Falliti, in un primo tempo, i tentativi di una visita in Germania Ovest, arenatisi contro la diffidenza sovietica sull'apertura di un asse di relazioni politiche tra le due Germanie, nell'aprile del 1985 vi fu una storica visita ufficiale in Italia, la prima di un capo di stato della DDR in un paese della NATO e della CEE. Accolto in pompa magna a Roma dal Presidente del Consiglio Bettino Craxi, il leader tedesco incontrerà anche il segretario del PCI Alessandro Natta e, in un incontro non ufficiale, papa Giovanni Paolo II.

Nella seconda metà degli anni ottanta la situazione economica, così come i rapporti con la potenza leader dell'Unione Sovietica e la situazione politica interna nella Repubblica Democratica Tedesca, erano sempre più difficili. Nel giugno 1987 compì una visita ufficiale nei Paesi Bassi. Nel settembre 1987 fu protagonista di una storica visita nella Germania Ovest, primo capo di Stato della Germania Est a visitare la Repubblica Federale Tedesca, un evento già più volte rimandato. In quell'occasione fu ricevuto con tutti gli onori di stato dal cancelliere Helmut Kohl. Nel gennaio 1988 seguì una visita ufficiale in Francia.

Alla fine degli anni ottanta, mentre le tensioni della Guerra fredda si attenuavano sotto la spinta delle riforme liberali del leader sovietico Michail Gorbačëv (un processo storico riformista segnato dalle parole russe perestrojka e glasnost'), Honecker rifiutò i cambiamenti e di conseguenza, nell'ottobre 1989 fu costretto a dimettersi da tutte le cariche.

Il ritiro Già gravemente malato, Honecker fu costretto, il 18 ottobre 1989, sotto la pressione del Politburo del Partito Socialista Unificato di Germania (SED) a ritirarsi. Nel 1992 Honecker fu posto a giudizio penale dal tribunale di Berlino a causa della sua presunta responsabilità per le violazioni dei diritti umani del regime della Repubblica Democratica Tedesca (DDR),Si pronuncia : "de-de-er". ma il procedimento non si concluse a causa della sua malattia. L'accusa era dovuta al suo ruolo di capo di Stato della defunta DDR, come riferito dalla difficile controversia legale. Nel frattempo si trasferì subito con la famiglia in Cile, dove morì a Santiago il 29 maggio 1994.

La caduta della DDR In seguito all'affermarsi nel Partito di tendenze vicine alle idee di Michail GorbačëvTra i sostenitori di queste idee l'avvocato Gregor Gysi che diverrà poi leader del PDS., e alla situazione internazionale che vedeva la dissoluzione dei regimi socialisti in Europa orientale, nell'ottobre 1989, Honecker fu costretto alle dimissioni da tutte le cariche. Il 3 dicembre 1989 venne infine espulso dal partito. Nello stesso mese venne aperta l'istruttoria per abuso d'ufficio e per alto tradimento da parte della magistratura della DDR.

Honecker, riparato a Mosca, nell'estate del 1992 venne estradato dalla Federazione Russa per essere incarcerato e processato dalle autorità della Repubblica Federale di Germania, in seguito alla riunificazione tedesca. Nei suoi confronti, e in quelli di diversi altri responsabili politici della Repubblica Democratica Tedesca, venne istituito un processo per dodici casi di omicidio (totschlag): Honecker e gli altri dirigenti vennero ritenuti responsabili indiretti (mittelbare täter).