Il cristianesimo è una religione di tipo monoteista, nata nel I secolo all'interno del contesto del giudaismo e fondata sulla figura di Gesù di Nazareth, la cui vita e predicazione, considerate una rivelazione divina, sono raccontate nei Vangeli. I cristiani riconoscono in Gesù il Figlio di Dio, incarnazione del Dio d'Israele, che morì crocifisso e poi risorse, compiendo, secondo la fede cristiana, un atto di salvezza per l’intera umanità. Egli è identificato con il Messia atteso dalle Scritture e per questo è chiamato "Cristo", termine che significa "Unto".Paolo Scarpi evidenzia come sorge da un punto di vista storico il monoteismo:
Classificata da alcuni come religione abramitica, insieme all'ebraismo (da cui essa nasce) e all'islam,Religion, Religions, Religious, di Jonathan Z. Smith, in "Once More, Once More: Derrida, the Jew, the Arab" by Gil Anidjar, introduction to: è la religione più diffusa al mondo, con una stima di circa 2,4 miliardi di fedeli, pari al 30% della popolazione globale nel 2022.
Storia del cristianesimo
Il cristianesimo emerge nel I secolo dal giudaismo (le cui scritture acquisirono centralità nel cristianesimo); alle origini si presenta con il duplice aspetto di giudeo-cristianesimo (i cui membri erano esclusivamente ebrei convertiti, e ritenevano che solo i circoncisi potessero essere salvati) ed etno-cristianesimo (o cristianesimo dei gentili, cioè i pagani, cioè le "genti", i popoli definiti da una propria genealogia), come si desume dai racconti degli Atti di Luca e da alcune lettere di Paolo (come la Lettera ai Galati, le lettere ai Corinzi), mostrando tuttavia che le due anime convivono senza alcuna scissione, e di avere raggiunta una formula di concordia con il primo concilio di Gerusalemme (Atti 15).
I cristiani assunsero dal giudaismo le sue Sacre scritture, definite poi Antico Testamento, nella versione tradotta in greco ellenistico (anche a causa della prevalente origine greco-romana della maggioranza dei primi adepti), dottrine fondamentali come il monoteismo, la fede in un messia o cristo, alcune forme del culto (incluso il sacerdozio), concetti di luoghi e tempi sacri, l'idea che il culto debba essere modellato secondo il modello celeste, l'uso dei Salmi nelle preghiere comuni. Il cristianesimo inteso come religione distinta da quella ebraica iniziò a delinearsi dopo il cosiddetto "Sinodo di Jamnia" in cui venne presa posizione decisa circa l'estraneità della "Via"Col termine "la Via", attestato negli Atti degli apostoli (9,2; 19,9; 19,23; 22,4; 24,14) veniva designata la corrente cristiana dei primi tempi considerata solo una delle tante sette o fazioni dell'ebraismo. dall'ebraismo ortodosso, a partire dalla seconda metà del II secolo.
Successivamente la Chiesa post-apostolica lentamente si organizzò attorno alla cosiddetta pentarchia dei cinque patriarcati di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. Le differenti visioni teologiche innescarono contese e separazione tra varie correnti del primo cristianesimo all'interno del quale si formarono idee contrastanti che si rifacevano a diverse raccolte di testi ritenuti sacri, tra queste si estese l'eterogeneo movimento dello gnosticismo. Cercò di porre fine alle contese teologiche, nel IV secolo, l'Imperatore Costantino I che aveva abbracciato, forse per calcolo politico, il cristianesimo "romano" (tuttavia, probabilmente, fu battezzato in punto di morte da un vescovo arianoTessa Canella, Il modello di imperatore cristiano). Nel 313 Costantino promulgò l'Editto di Milano, che sanciva la libertà di culto ai Cristiani all'interno dell'Impero romano. Costantino fece indire il Concilio di Nicea con lo scopo di mettere fine alle aspre contese che minavano la stabilità politica dell'impero. Il cristianesimo divenne una religione approvata ufficialmente e i vescovi cristiani, in precedenza vittime del potere imperiale, ne divennero fiancheggiatoriThe Gnostic Gospels, di Elaine Pagels, 1979 (tr. it. I Vangeli gnostici, Mondadori 1990..
Nel 380 Teodosio con l'Editto di Tessalonica rese il Cristianesimo l'unica religione ufficiale dell'impero romano ricorrendo anche a mezzi cruenti per reprimere le resistenze dei pagani.Giovanni Filoramo, La croce e il potere. I cristiani da martiri a persecutori, Bari-Roma, Laterza 2011. Con la nascita dell'Islam e la progressiva espansione in Oriente e nei paesi del Nord Africa, il cristianesimo venne fortemente ridimensionato; la Chiesa siriaca (Antiochia), caldea (Mesopotamia), copta (Alessandria d'Egitto) e nord Africana quasi scomparirono. Entro l'anno mille le popolazioni dei paesi del Mediterraneo, fino alla Spagna, e il Medio Oriente erano passate alla religione islamica. Nel 1054 contese teologiche circa i dogmi trinitari, il celibato ecclesiastico ed altre questioni minori culminarono nel Grande Scisma tra Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa. Circa cinque secoli dopo, lo scandalo delle indulgenze fu l'occasione immediata che spinse Lutero a dare avvio alla Riforma; il rifiuto di qualsiasi dialogo da parte della Chiesa romana portò allo scisma e quindi alla nascita del Protestantesimo. In tempi più recenti, nell'Europa dell'est l'instaurazione di regimi marxisti, per definizione materialisti, ha avuto come conseguenza un processo di scristianizzazione pianificata di stato che è avvenuto iniziando dalla Russia (ex Unione Sovietica) e poi, nel dopoguerra, nei paesi governati da regimi comunisti satelliti dell'URSS. L'instaurazione di regimi marxisti-leninisti in estremo Oriente (Cina, Corea, Vietnam, etc) ha esteso i programmi di scristianizzazione (ma anche di eliminazione della religione in genere). Anche l'India, in seguito all'ascesa al potere di Narendra Modi, ha esteso il programma di repressione del proselitismo religioso cristiano (e non).
Descrizione
La religione
Il cristianesimo riconosce Gesù come il Cristo (Messia) attestato dalla Tōrāh e dalla tradizione ebraica e, nella quasi totalità delle sue denominazioni, come Dio fatto uomo. La teologia cristiana delle principali e più diffuse Chiese cristiane nacque con i primi credi ecumenici, come il Credo niceno-costantinopolitano, che contengono dichiarazioni accettate dalla maggior parte dei seguaci della fede cristiana.
I concetti fondamentali sono:
Trinità Gesù Cristo, figlio di Dio e salvatore dell'umanità Amore verso Dio e verso il prossimo
Secondo i testi neotestamentari e la teologia cristiana, Gesù di Nazareth fu crocifisso, morì e fu sepolto, ed è poi risorto dal regno dei morti aprendo le porte del Paradiso a chi crede in lui per la remissione dei propri peccati (salvezza). Gesù è quindi asceso al cielo, dove regna con Dio Padre, e tornerà per giudicare i vivi e i morti, e destinerà ciascuno al Paradiso oppure alla morte eterna.
Le divisioni principali del cristianesimo sono il cattolicesimo, la chiesa ortodossa e il protestantesimo. Il Grande Scisma del 1054 divise la cristianità calcedoniana fra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa. Il protestantesimo nacque all'interno della Chiesa cattolica a seguito della riforma protestante nel XVI secolo, dividendosi poi in varie ramificazioni. In quanto fede religiosa il cristianesimo ha i suoi contenuti (dottrina). Questi, secondo la tradizione, si basano sulle rivelazioni di Dio al popolo di Israele (tradizione comune anche alla religione ebraica), sulla predicazione del Vangelo con la dottrina di salvezza di Gesù di Nazareth detto "il Cristo" ("unto", "consacrato" da Dio). Questa tradizione è rispecchiata nella Bibbia (Antico Testamento e Nuovo Testamento), considerato un testo ispirato da Dio, e quindi un testo sacro.
Importante anche l'elaborazione teologica e cristologica, dei secoli successivi, presente nella letteratura cristiana delle differenti sottocorrenti religiose e nei Padri della Chiesa, la quale utilizza, in nuove sintesi, anche alcuni termini e concetti propri della teologia greco-romana precristiana e della filosofia greca platonica. Dare una definizione unitaria del cristianesimo è difficile, poiché esso – più che una singola religione in senso stretto – si può considerare una serie di correnti religiose, devozionali e/o metafisiche e/o teologico-speculative, modi di comportarsi, abitudini quotidiane spesso eterogenee, aventi sì un comune nucleo di valori e credenze religiose, ma differenti tra loro a seconda del modo in cui interpretano la tradizione e la sua letteratura religiosa, e a seconda di quale aspetto diviene oggetto di focalizzazione per le singole correntiCfr., a titolo esemplificativo: Stefano Piano, Dizionario delle religioni (a cura di Giovanni Filoramo). Torino, Einaudi, 1993, pagg. 373-4. Michel Delahoutre in Dictionnaire des Religions (a cura di Paul Poupard). Parigi, Presses universitaires de France, 1984. In italiano: Dizionario delle religioni. Milano, Mondadori, 2007, pag. 911..
Riti e pratiche Culto settimanale
Giustino, nel II secolo d.C. dà la prima descrizione completa delle pratiche rituali della prima Chiesa, la cui struttura di base è mantenuta dalla maggior parte delle chiese:
Festività
Le festività nella religione cristiana sono numerose, alcune delle quali considerate feste di precetto (nelle quali cioè il fedele cattolico-romano ha l'impegno di partecipare alla celebrazione dell'eucaristia). Le più importanti feste sono la Pasqua (la domenica successiva alla prima luna piena dopo l'equinozio di primavera), in cui si ricorda la risurrezione di Gesù Cristo al cielo; il Natale (25 dicembre, 6 o 7 gennaio a seconda della confessione), in cui si ricorda la nascita di Gesù (la data della sua nascita è sconosciuta); l'Epifania (6 o 19 gennaio a seconda della confessione) in cui si ricorda la manifestazione di Gesù a tutti i popoli, esemplificata tradizionalmente dall'arrivo dei re magi che portano doni al bimbo; nella Pentecoste (cinquantesimo giorno dopo Pasqua) si celebra l'effusione dello Spirito Santo, dono del Risorto, e la nascita della Chiesa. La quaresima è un periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua. Il Corpus Domini nel calendario liturgico cattolico rievoca la liturgia della Messa nella Cena del Signore del Giovedì santo.
Sacramenti
Il sacramento, nella tradizione e fede cristiana, è un rito, istituito da Cristo, che diffonde la grazia di Dio. Il termine è la traduzione del latino sacramentum e corrisponde al greco mysterion.
La Chiesa cattolica riconosce sette sacramenti: battesimo, riconciliazione o confessione, eucaristia o comunione, confermazione o cresima, ordine sacro, matrimonio, unzione degli infermi. La Chiesa ortodossa e le Chiese ortodosse orientali antiche riconoscono gli stessi sette sacramenti della Chiesa cattolica, ma li definiscono "misteri" preferendo non utilizzare il termine "sacramento". Nel protestantesimo la natura dei sacramenti viene considerata in maniera diversa a seconda della confessione; generalmente vengono considerati tali solo quelli di cui il Nuovo Testamento riporta un comando esplicito da parte di Gesù, cioè il battesimo e l'eucaristia. Posizioni simili ma non coincidenti sono presenti nelle denominazioni evangeliche e pentecostali, per alcune delle quali non viene utilizzato il concetto di sacramento ma quello di ordinamento.
Simboli
La croce è oggi uno dei simboli cristiani più riconosciuti al mondo. Già Tertulliano (160-220) attesta nel De Corona che i cristiani usavano tracciare sopra la fronte il segno della croce:
Il crocifisso, invece, non fu utilizzato come simbolo prima del V secolo.