Biografia Giacinto Rizzolio nacque nel 1919 nel comune di Cornigliano Ligure, da Luigi Rizzolio e Ida Verdi. Di professione operaio, lavorava presso il reparto stampi dello stabilimento San Giorgio di Sestri Ponente (GE). Dal 1942 prestò servizio militare come sommergibilista nella Regia Marina, e fu decorato col Distintivo d'onore. Dopo l'armistizio, aderì al Partito Comunista Italiano e partecipò alla resistenza partigiana, divenendo comandante di uno dei Gruppi di Azione Patriottica (GAP) operanti a Genova. Prese parte a varie operazioni partigiane nel capoluogo ligure e alla distribuzione clandestina di materiale antifascista.

Secondo le indagini della polizia politica della questura di Genova, fu lui a sparare tre colpi di pistola alla schiena del maggiore Diego Palumbo mentre si trovava seduto al bar Dogali di via Cantore l'11 aprile 1944.. Il 1º luglio 1944, insieme a Riccardo Masnata, prese parte all'agguato in via Dattilo a Sampierdarena contro Antonio Baffigo e Antonio Bruzzone, due militi della Guardia Nazionale Repubblicana. Baffigo perì all'istante mentre Bruzzone riuscì a rispondere al fuoco mettendo in fuga gli attentatori, ma fu comunque ferito a morte..

Tradito dalla delazione del partigiano Mario Cassurino,. il 20 luglio 1944 fu catturato dalla Squadra Politica della questura mentre si trovava a Cornigliano. Venne così imprigionato all'interno dell'edificio della questura genovese. Sommariamente processato dal tribunale straordinario fascista tra le 3 e le 4 del mattino del 29 luglio 1944, Rizzolio fu condannato a morte per l'omicidio di Baffigo e Bruzzone.

Insieme a Rizzolio, furono condannati a morte Aleandro Longhi, Goffredo Villa, Mario Cassurino e Balilla Grillotti. Alle ore 5 dello stesso giorno furono fucilati alle spalle presso Forte San Giuliano da un plotone composto da militi delle Brigate Nere, episodio passato alla storia come "Strage di Forte San Giuliano".

A Rizzolio venne intitolata una brigata Garibaldi SAP, la 576ª, operativa nella sesta zona a Genova, della quale fece parte un altro martire della Resistenza ligure: Ernesto Savio, caduto il 24 aprile 1945, giorno dell'insurrezione generale.

Per le azioni durante la lotta partigiana, Giacinto Rizzolio fu poi insignito della medaglia d'argento al valor militare alla memoria.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Sommergibilisti della Regia Marina Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Gappisti Categoria:Vittime di dittature nazifasciste