Cecilia, il cui pseudonimo derivava dall'omonima canzone di Simon & Garfunkel del 1970Cecilianet: Biografía (URL consultato l'1-10-2009)Cecilia, una gran "dama" de la canción (URL consultato il 26-09-2009)All Music Guide: Cecilia - Biography (URL consultato il 26-09-2009)Estaraldia.es: Cecilia, 30 años después de su muerte, nuevo álbum (URL consultato il 07-10-2009), fu interprete – dapprima come “voce” della band Expresión (1970-1971) e poi come solista (1971-1976) – di canzoni ironiche, sentimentali, intimistiche, “drammatiche”, ecc., che si inseriscono nel movimento musicale degli anni '60-'70 denominato canzone di protestaEvolución de la canción protesta en España (URL consultato il 07-10-2009) (URL consultato il 07-10-2009)Jenesaispop: Cecilia – Un millón de sueños (URL consultato il 07-10-2009), di cui, nel suo Paese, è stata una delle principali esponenti. La sua musica e i suoi testi erano influenzati da interpreti quali Joan Baez, Bob Dylan, Janis Joplin e Simon & Garfunkel.
Nella sua breve carriera, Cecilia incise in tutto quattro album,Cecilianet: Discografía (URL consultato l'1-10-2009) e altre raccolte dedicate alla cantante furono pubblicate in seguito postume. Tra le canzoni più famose incise da Cecilia vanno ricordate Mi querida España, Un ramito de violetas, Amor de medianoche, Nada de nada, Dama Dama e Mi gata luna.
Altri brani, composti dalla cantante e mai pubblicati, furono “recuperati” postumi, grazie all'arrangiamento di Juan Carlos Calderón, oppure portati al successo da altri cantanti, come la canzone Desde que tú te has ido, incisa da Julio Iglesias (che ne ha fatto anche una versione in italiano, intitolata Da quando sei tornata) nel 1974 nell'album discografico A flor de piel e dai Mocedades
Biografia Infanzia e adolescenza Evangelina Sobredo Galanes nasce l'11 ottobre 1948 a Madrid, nel Palacio del Pardo (il palazzo che fu residenza del dittatore Francisco Franco e di Juan Carlos Icfr. p. es. A.A.V.V., Spagna, Dorling Kindersley, London – Mondadori, Milano). Figlia del diplomatico Ramón Sobredo, trascorre la propria infanzia viaggiando molto, tra Spagna, Portogallo, Inghilterra, Giordania e Stati Uniti), tanto che l'inglese diventa inevitabilmente in quel periodo - a discapito dello spagnolo - la sua prima lingua: in questa lingua sono scritte anche le sue prime canzoni.HoySeCumpen: Evangelina Sobredo Galanes “Cecilia” (1948-1976) (URL consultato il 07-10-2009)¿CÓMO SE PUEDE ARREGLAR?: Cecilia, Nino Bravo... (URL consultato il 18-10-2009) Studia con una suora statunitense, grazie alla quale inizia a suonare la chitarra, strumento con cui Evangelina anima le feste di fine corso.
Gli esordi nel mondo della musica Ritornata in Spagna, abbandona gli studi di diritto per dedicarsi professionalmente alla musica. Quindi forma - assieme al chitarrista Nacho Sáenz de TejadaEl País.com: A los 20 años de su trágica muerte, Cecilia revive cantando con amigos (URL consultato il 07-10-2009) e a Julio Seijas - il gruppo musicale Expresión, con il quale realizza nel 1970 il singolo Have You Ever Seen a Blue Man? (con il brano Try and Catch the Sun al Lato B).
La carriera da solista (1971 – 1976) Nel 1971 inizia la sua carriera da solista con la pubblicazione del singolo Mañana/Reuníos (con quest'ultimo brano dedicato ai Beatles), disco che passa pressoché inosservato. Da quel momento assume lo pseudonimo di Cecilia, che si riconduce al titolo dell'omonima canzone di Simon & Garfunkel del 1970 molto in voga in quel periodo, appellativo affibbiatole dalla sua casa discografica, la CBS, vista l'impossibilità di usare quello inizialmente scelto dalla cantante, “Eva” (diminutivo del suo nome), e questo per la concomitante esistenza di una cantante con quel nome.
Nel 1972 incide quindi il suo primo album, che porta il suo nome e che contiene brani quali Dama Dama, Fui, Señor y Dueno e Nada de nada. L'anno successivo, incide il suo secondo album, intitolato Cecilia 2 , che contiene brani quali Andar, Un millón de sueños (canzone che contiene dei riferimenti alla guerra civile spagnola), Canción de amor e Mi ciudad. L'album affronta temi piuttosto “scomodi” per l'epoca e per una donna..
Nel 1975, incide il suo terzo album, Un ramito de violetas, che contiene, oltre al brano omonimo, le canzoni Mi querida España, Decir adiós e Sevilla. L'album è illustrato con disegni della cantante, che descrivono ogni singola canzone. Nello stesso anno, partecipa, non senza qualche riluttanza, vista la sua avversione nei confronti di simili manifestazioni, a San Juan (Porto Rico) al Festival OTI, il festival dedicato alle canzoni in lingua spagnola, interpretando Amor de medianoche , un brano composto da lei stessa e da Juan Carlos Calderón, brano con il quale si piazza al secondo posto.
Pubblica inoltre il suo quarto album, Amor de medianoche, album che contiene, oltre che la canzone Amor de medianoche, nuove versioni di vecchi successi. Nel 1976 pubblica il singolo – che sarà anche l'ultimo pubblicato in vita – Tú y yo/Una guerra, con il motivo al Lato B che ha dei chiari riferimenti alla guerra civile spagnola.
La tragica morte E proprio all'apice della carriera, la cantautrice - nel periodo in cui sta lavorando ad un album dedicato al poeta Ramón del Valle-Inclán - è attesa da un tragico destino.
Cecilia perde infatti la vita in un incidente stradale la mattina del 2 agosto 1976 al ritorno da un concerto svoltosi alla Sala Nova Olympia di Vigo, in Galizia, quando l'auto che sta riportando a casa la cantante, una Seat 124 condotta da uno dei componenti della sua band, si scontra intorno alle 5:30-5:40 sulla statale N 525 all'altezza del comune di Santa Cristina de la Polvorosa, nei pressi di Benavente (provincia di Zamora, Castiglia e León), con un carro trainato da buoi che stava circolando senza alcuna illuminazione: Cecilia, addormentata in uno dei sedili passeggeri, muore praticamente sul colpo. Assieme alla cantante, che non aveva ancora compiuto 28 anni, rimane ucciso nello schianto anche il batterista Carlos de la Iglesia, mentre gli altri due componenti della band riescono a salvarsi.
Evangelina Sobredo Galanes, in arte Cecilia, è sepolta nel Cementerio de la Almudena, a Madrid.
Omaggi postumi Subito dopo la morte di Cecilia, esce in omaggio alla cantante il singolo inedito El viaje/Lluvia, che riscuote un buon successo di vendite. Escono in seguito varie raccolte postume, come le Canciones inéditas del 1983, che raccoglie 12 brani inediti di Cecilia “ricostruiti” grazie al lavoro di Juan Carlos Calderón, partendo da alcune demo registrate dalla cantante, e 20 grandes canciones del 1991 (in Compact disc, con brani rimasterizzati in digitale).
Nel 1996, ovvero a 20 anni dalla morte della cantante, esce invece la raccolta Desde que tú te has ido , che vede la partecipazione di vari cantanti famosi, quali Julio Iglesias, Miguel Bosé, Ana Belén, Manolo Tena, Merche Corisco, Soledad Giménez, ecc., che interpretano un “duetto virtuale” con Cecilia. L'album prende il nome dall'omonima canzone, scritta da Cecilia, ma mai incisa dalla stessa (è stata invece incisa da altri cantanti, quali Julio Iglesias e i Mocedades), inserita in quest'album in una sua versione, “recuperata” postuma e “ricostruita” in digitale grazie ad una registrazione fatta dalla cantante (voce e chitarra) e all'arrangiamento di Juan Carlos Calderón. Sempre per ricordare i 20 anni dalla scomparsa della cantante, la televisione spagnola TVE trasmette nello stesso anno un documentario dal titolo 20 años sin Cecilia: Desde que tú te has ido, programma in cui intervengono, tra gli altri, Julio Iglesias, Merche Corisco, Soledad Giménez, ecc.Internet Movie Database: 20 años sin Cecilia: Desde que tú te has ido (URL consultato il 04-10-2009).
Nel 2006, vale a dire a 30 anni dalla morte di Cecilia, è uscita infine in doppio CD + DVD, un'altra raccolta, intitolata Un millón de sueños (dal titolo di un altro brano della cantante). L'album contiene, oltre alle versioni originali cantate da Cecilia, anche cinque cover di suoi brani interpretate dai seguenti artisti: Mocedades, Manzanita, Rocío Dúrcal, Fangoria, Le Mans, Víctor Manuel e Pablo Milanés.
Discografia Album 1972 – Cecilia 1973 – Cecilia 2 1975 – Un ramito de violetas 1975 – Amor de medianoche 1983 – Canciones inéditas (postumo) 1990 – 20 grandes canciones (raccolta postuma) 1996 – Desde que tú te has ido (postumo) Con la partecipazione di artisti vari, in un duetto virtuale con Cecilia 2006 – Un millón de sueños (raccolta postuma) Con la partecipazione di artisti vari
Singoli 1970 – Try Catch the Sun/Have You Ever Had a Blue Day? 1971 – Mañana/Reuníos 1972 – Fui/Dama Dama 1973 – Nada de nada/Mi gata luna 1973 – Canción de amor/Un millón de sueños 1974 – Andar/Me quedaré soltera 1974 – Un ramito de violetas/La primera comunión 1975 – Mi querida España/Esta tierra 1975 – Amor de medianoche/Amor de medianoche 1975 – Amor de medianoche/Decir adiós 1976 – Tú y yo/Una guerra 1976 – El viaje/Lluvia (postumo) 1983 – Doña Estefaldina/Nana del prisionero (postumo) 1983 – El juego de la vida/Lady in the limousine (postumo)
Premi e riconoscimenti
1975 – Seconda classificata al Festival OTI con la canzone Amor de medianoche
Note
Voci correlate Joan Baez Janis Joplin Julio Iglesias Mocedades Cementerio de la Almudena Festival OTI
Altri progetti
Collegamenti esterni
– Sito non ufficiale Cecilia – 32 años... Recordando a Cecilia – Altro sito non ufficiale
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