Biografia

Figlio di Carlo, un agiato mercante di vini originario del borgo di Peretola e trasferitosi a Firenze col fratello, nacque nel 1498 nella cura di San Paolo.

Esercitò per tutta la vita il mestiere di calzolaio e studiò letteratura e filosofia da autodidatta. Si sposò con Pantesilea, dalla quale ebbe due figlie, Alessandra e Marietta.

Discepolo di Antonio Francini e di Francesco VeriniDelmo Maestri, Opere di Giovan Battista Gelli, UTET, 1976, a sua volta allievo di Marsilio Ficino e poeta di ispirazione savonaroliana, fu con molta probabilità vicino alla filosofia piagnonaClaudio Mutini, I dialoghi morali di Giambattista Gelli in "Storia generale della letteratura italiana - vol. V", Federico Motta Editore, 2004 e partecipò, anche se in disparte, alle riunioni dell'Accademia Platonica, che si tenevano presso gli Orti OricellariDelmo Maestri, op. cit.

Fedele a Cosimo I, ricoprì cariche pubbliche di scarso rilievo, dapprima in qualità di magistrato delle Arti minori, nel 1524, poi come membro del Collegio dei Dodici Buonomini, organo consuntivo del governo mediceo, nel 1539.

Fu membro dell'Accademia degli Umidi dal 1540, ne approvò la trasformazione in Accademia Fiorentina l'anno successivo e ne fu console nel primo semestre del 1548.Claudio Mutini, op. cit. Il 5 agosto 1541 vi tenne la sua prima lezione, commentando un passo sulla lingua di Adamo, tratto dal canto XXVI del Paradiso di Dante. Tenne saltuariamente lezioni su Dante e Petrarca presso l'Accademia fino al 1551.

Le sue opere più famose sono I capricci del bottaio (1546), ragionamenti fra un bottaio e la propria anima (inserito nel primo indice dei libri proibiti) e La Circe (1549), dialogo fra Ulisse e i propri compagni trasformati in animali. Tra le tesi sostenute nelle sue opere vi sono quelle della discendenza diretta da Noè dei fondatori di Firenze, dovuta probabilmente all'influenza sul Gelli degli Antiquitatum variarum volumina XVII, un falso confezionato da Annio da Viterbo, e quella della superiorità della lingua fiorentina sulle altre.

Nel settembre 1553 fu nominato da Cosimo I lettore ordinario della Commedia presso l'Accademia Fiorentina e recitò, da qui fino all'anno della sua morte, nove letture dantesche, pubblicate con cadenza annuale, che ebbero grande influenza sugli interpreti di Dante durante tutto il Cinquecento fiorentino.

Morì il 24 luglio 1563, nella sua casa di via dei Fossi, e venne sepolto nella tomba di famiglia in Santa Maria Novella.

Opere L'apparato et feste nelle nozze dello Illustrissimo Signor Duca di Firenze et della Duchessa sua Consorte, 1539 Egloga per il felicissimo giorno 9 di gennaio nel quale lo Eccellentissimo Signor Cosimo fu fatto Duca di Firenze, 1542 La sporta, 1543 Dell'origine di Firenze, 1544 I capricci del bottaio, 1546-1548 La Circe, 1549 Ragionamento sopra la difficultà di mettere in regole la nostra lingua, 1551 Lo errore, 1556 Polifila, 1556

Lezioni pubblicate Il Gello sopra un luogo di Dante, nel XVI canto del Purgatorio della creazione dell'anima rationale, 1548 La prima lettione di Giovanbatista Gelli fatta da lui l'anno 1541, sopra un luogo di Dante nel XXVI capitol del Paradiso, 1549 Il Gello sopra un sonetto di M. Franc. Petrarca, 1549 Il Gello sopra que'due Sonetti del Petrarcha che Lodano il ritratto Della Sua M. Laura, 1549 Il Gello sopra Donna mi viene spesso nella mente di M. F. Petrarca, 1549 Tutte le lettioni di Giovanbatista Gelli, fatte da lui nell'Accademia Fiorentina, 1551 Letture sopra la Commedia di Dante, 1553-1563

Note

Bibliografia

Francesco Reina (a cura di), Delle opere di G. B. Gelli, Società tipografica de' classici italiani, 1804-1807. Bartolommeo Gamba, (a cura di), G. B. Gelli, La Circe, Venezia, Tip. d'Alvisopoli, 1825. G. B. Gelli, La Circe e i Capricci del Bottaio, Milano, Silvestri, 1842. A. Gelli (a cura di), Opere di G. B. Gelli, Firenze, Le Monnier, 1855. C. Negroni (a cura di), G. B. Gelli, Lezioni petrarchesche, Bologna, Romagnoli, 1884. C. Negroni (a cura di), Letture edite e inedite di Giovan Battista Gelli sopra la Commedia di Dante, Firenze, Bocca, 1887. A. Fabre (a cura di), La Circe di G. B. Gelli, Torino, Tip. Salesiana, 1891. M. Barbi, Trattatello dell'origine di Firenze di Giambattista Gelli (nozze Gigliotti-Michelagnoli), Firenze, Tip. Carnesecchi, 1894. A. Ugolini, Le opere di Giambattista Gelli, Pisa, Tip. Mariotti, 1898. C. Bonardi, Giovan Battista Gelli e le sue opere, Città di Castello, Tip. Lapi, 1899. A. Ugolini (a cura di), G. B. Gelli, Scritti scelti, Milano, Vallardi, 1906. U. Fresco, G. Battista Gelli. I Capricci del Bottaio, Udine, Tip. Del Bianco, 1906. M. Bontempelli (a cura di), G. B. Gelli. La Circe e i Capricci del Bottaio, Istituto editoriale italiano, 1916. I. Sanesi (a cura di), Opere di G. B. Gelli, Torino, UTET, 1952, ristampa 1968. R. Tissoni (a cura di), G. B. Gelli, Dialoghi, Bari, Laterza, 1967. A. Corona Alesina (a cura di), G. B. Gelli, Opere, Napoli, Fulvio Rossi, 1969. Ettore Bonora Dallo Speroni al Gelli, Retorica e invenzione, Milano, Rizzoli, 1970 A. Montù, Gelliana. Appunti per una fortuna francese di Giovan Battista Gelli, Torino, Bottega d'Erasmo, 1973. D. Maestri (a cura di), Opere di Giovan Battista Gelli, Torino, UTET, 1976.

Voci correlate Dante Alighieri Divina Commedia Accademia degli Umidi Cosimo I Arti minori

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Categoria:Drammaturghi italiani del XVI secolo