Nella mitologia greca, Pileo (in greco antico: Πύλαιος) era il nome di un condottiero pelasgo, figlio di Leto e fratello di Ippotoo, insieme al quale intervenne a favore dei Troiani nel conflitto scatenatosi per la contesa di Elena.
Il mito Le origini Sorgono dubbi sull'identità del padre di Pileo; Omero lo cita esplicitamente col nome di Leto, figlio di Teutamo, mentre Pseudo-Apollodoro lo chiama Pelasgo. Pileo è descritto nel II libro dell'Iliade come un comandante pelasgo alleato dei Troiani nella guerra di Troia, giunto a Troia con il fratello Ippotoo conducendo dei rinforzi provenienti da Larissa, lontana città sulla costa occidentale della Troade e famosa per il suo ricco sottosuolo. In quanto di stirpe pelasgica, doveva eccellere nell'uso della lancia e la sua indole bellicosa era perfettamente espressa dall'epiteto con cui è presentato da Omero, che lo definisce "rampollo di Ares".
La morte Pileo morì in battaglia per mano di Achille, come riportato da Ditti CreteseDitti Cretese, Ditti Cretese, libro II, capitolo 14
Note
Categoria:Personaggi dell'Iliade Categoria:Partecipanti alla guerra di Troia Categoria:Condottieri mitologici