La strada statale 225 della Val Fontanabuona (SS 225) è una strada statale italiana che congiunge Chiavari a Bargagli, percorrendo la val Fontanabuona, all'interno dei confini amministrativi della città metropolitana di Genova.
Storia
La costruzione del primo tratto della strada della Fontanabuona, da Carasco a Gattorna (frazione di Moconesi), iniziò nel 1846 da parte di un consorzio di 13 comuni. L'ultimo tratto, da Boasi a Ferriere (entrambe frazioni di Lumarzo), inizialmente previsto dalla legge n. 333 del 23 luglio 1881, fu costruito tra il 1929 e il 1934. Il progetto rientrava nell'ambito della realizzazione della strada interprovinciale appenninica di serie numero 139, che doveva collegare la Pianura Padana alla Spezia passando per le valli Bisagno, Fontanabuona e Vara, andando a costituire una sorta di raddoppio della Via Aurelia da Genova alla Spezia attraverso l'Appennino ligure.Anonimo, Una nuova arteria interregionale, Corriere della Sera, 6 novembre 1929, p. 4Genova Rivista Municipale, Genova, Comune di Genova, 1936, pp. 342-343Anonimo, Impianti e strade a Genova, Corriere della Sera, 23 settembre 1930, p. 2Inserzione, Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, Roma, 21 settembre 1929, pp. 3225-3226
Nel 1959 venne elevata al rango di strada statale con il seguente percorso: "Innesto S.S. n. 1 a Chiavari - Cicagna - Gattorna - Innesto S.S. n. 45 in località Colla di Boasi."
Il 7 aprile 1968 iniziarono i lavori di costruzione del traforo Bargagli-Ferriere, che venne inaugurato il 5 giugno 1971.Anonimo, Incominciati i lavori del traforo Ferriere-Bargagli, Corriere della Sera, 8 aprile 1968, p. 2Anonimo, Oggi si apre la Bargagli-Ferriere, "Il Lavoro", 5 giugno 1971, p. 7 Il completamento dell’autostrada tra Genova e Sestri Levante, il 31 luglio 1970, ridusse notevolmente il traffico lungo la strada statale 225.
In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Liguria che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Genova (e dal 1º gennaio 2015 alla Città metropolitana di Genova).
Dal 1º agosto 2018 la strada è tornata di competenza ANAS nell'ambito del piano Rientro Strade.
Percorso Ha inizio a Chiavari, dall'innesto sulla strada statale 1 Via Aurelia e per buona parte del suo itinerario risale il percorso del torrente Lavagna lungo la val Fontanabuona: attraversa così i comuni di Carasco, San Colombano Certenoli, Cicagna e Moconesi. Nella frazione di Gattorna (Moconesi) si distacca la strada provinciale 333 di Uscio diretta a Recco. Attraversa poi i comuni di Neirone e Lumarzo.
L'attuale termine, fissato nel 1989, è posto in corrispondenza dell'innesto sulla strada statale 45 di Val Trebbia nei pressi di Bargagli, raggiunto mediante il traforo Bargagli-Ferriere; il precedente caposaldo finale era rappresentato sempre da un innesto sulla SS 45, posto però 9,4 chilometri più a nord, all'imbocco occidentale della galleria di Boasi.
Galleria di Boasi
La galleria di Boasi è un tunnel lungo 164,2 metri che collega la val Fontanabuona e la val Bisagno al confine tra i comuni di Lumarzo e Davagna, a un'altitudine di 620 metri sopra il livello del mare, esattamente sotto l'antico valico pedonale della Colla di Boasi (651 m), usato nei millenni precedenti. Il progetto comprendente la galleria fu redatto dall'Ufficio Tecnico della Provincia di Genova il 16 gennaio 1928 e ottenne il successivo via libera del Ministero dei lavori pubblici. I lavori di costruzione, affidati dalla Provincia di Genova all’impresa del geometra Giovanni Carena dopo una gara di appalto, iniziarono il 5 novembre 1929. L'infrastruttura era stata prevista dalla legge numero 333, promulgata il 23 luglio 1881 a Monza dal re Umberto I di Savoia, così come dai regi decreti del 5 aprile 1903 e del 5 marzo 1916, che avevano stabilito che la Colla di Boasi dovesse diventare l'innesto tra la strada della val Fontanabuona e la strada nazionale Genova-Piacenza. Il costo totale del tronco stradale fu di 3,5 milioni di lire, di cui 526 mila lire per la galleria. Lo scavo e la costruzione furono realizzati in larga parte da manodopera locale. L'armatura del volto della galleria fu ultimata entro il 1930 al fine di poter installare i binari indispensabili a movimentare dalla val Bisagno alla val Fontanabuona i materiali necessari alla costruzione della nuova strada. I lavori vennero completati nel 1933: la galleria di Boasi risultò 7,7 metri più lunga di quanto previsto nel progetto iniziale, 164,2 metri anziché 156,5.Documenti vari nell'Archivio storico della Provincia di Genova L'illuminazione artificiale fu portata nella galleria a cura delle Officine Elettriche Genovesi.
Il Giro d'Italia è transitato tredici volte nella galleria di Boasi; il 29 aprile 1939 l'imbocco del tunnel fu teatro di una rovinosa caduta del ciclista Giuseppe Sabatini. Il tunnel fece parte della strada statale 225 fino al 22 luglio 1989, quando un decreto del Ministero dei lavori pubblici attribuì la competenza del tratto tra Ferriere e la galleria alla Provincia di Genova, oggi Città metropolitana di Genova.
Traforo T3 Bargagli-Ferriere
Il traforo Bargagli-Ferriere è un tunnel lungo 2.031 metri che collega la val Fontanabuona e la val Bisagno, la cui costruzione iniziò il 7 aprile 1968Anonimo, Oggi il via ai lavori per la "scorciatoia" di Ferriere, Avanti!, 7 aprile 1968, p. 2; l'apertura al traffico avvenne il 5 giugno 1971. La sua creazione fu dovuta alla necessità di velocizzare il collegamento tra la valle fontanina e il capoluogo ligure, creando un'arteria interna parallela alla strada statale 1 Via Aurelia.
L'infrastruttura, rappresentata dal traforo stesso e dalla relativa viabilità d'accesso, misuranti complessivamente 4.250 metri, fu in origine classificata come autostrada, con la sigla T3, e soggetta a pedaggio. Rappresenta un'alternativa più breve e meno tortuosa rispetto al tracciato originale della SS 225 passante per la galleria di Boasi.
Nel 1975 il pedaggio era pari a 300 lire.
Il tratto autostradale fu gestito dalla Società traforo Bargagli-Ferriere (controllata dalla società Autostrade SpA) fino al 1989, anno in cui, a seguito del decreto emanato il 22 luglio, venne effettuato il passaggio di competenze all'ANAS. La galleria e le infrastrutture accessorie vennero quindi integrate nell'itinerario della SS 225, della quale fu quindi spostata l'origine da Boasi a Bargagli; il vecchio tracciato da Ferriere alla galleria di Boasi, invece, diventò di competenza della Provincia di Genova, che lo riclassificò come SP 77.
Nel traforo e nelle infrastrutture accessorie, a seguito della riclassificazione come strada statale, il pedaggio è stato eliminato ma sono state mantenute le regole autostradali relative all'accesso, vietato a pedoni, biciclette e motocicli con cilindrata inferiore a 125 cm³.
Note
Altri progetti
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