Ebreo che odia sé stesso è una locuzione usata, con valenza peggiorativa, per indicare una persona di origine ebraica che nutre pensieri antisemiti. Apparsa per la prima volta nel libro Der Jüdische Selbsthass (let. "L'odio di sé ebraico") di Theodor Lessing (1930), questa locuzione è stata poi ampiamente utilizzata soprattutto nel dibattito sul sionismo.
Definizione Prima della diffusione di questo concetto, esistevano movimenti di ebrei che accusavano altri correligiosi di poca appartenenza prima della nascita del sionismo come fenomeno mondiale.Paul Reitter (2008), "Zionism and the Rhetoric of Jewish Self-Hatred", The Germanic Review 83(4)
I detrattori del concetto sostengono che l'odio di sé ebraico non identifichi tanto i religiosi dai pensieri antisemiti, quanto piuttosto gli ebrei che differiscono per stile di vita, interessi e posizioni politiche dalla maggioranza dei correligionari.Antony Lerman, Jewish Quarterly, "Jewish Self-Hatred: Myth or Reality?" , Summer 2008
Casi famosi Il caso di Dan Burros, un ebreo americano membro del Partito Nazista Americano, è uno dei più celebri esempi di ebreo che odia se stesso, e la sua biografia è stata citata in diverse opere sull'argomento.
Altri casi noti sono lo scacchista Bobby Fischer, il filosofo Otto Weininger, e i collaborazionisti Celeste Di Porto e Maurice Sachs.
Nuovo antisemitismo Con l’emergere del concetto di nuovo antisemitismo, diversi esponenti della destra sionista e le persone che sostengono il progetto sionista, utilizzano la locuzione ebreo che odia sé stesso contro tutte le personalità ebree che o criticano le azioni e le politiche del governo israeliano, oppure dubitano della legittimità stessa dello stato di Israele. Tale accusa è stata rivolta ad esempio a Mordechai Vanunu.
Nella cultura di massa Ispirandosi al concetto, sono state formulate alcune opere sull'argomento: Der Operirte Jud, libro satirico del 1893 scritto da Oskar Panizza con trama centrale gli studi di un dottore ebreo antisemita sul razzismo scientifico. The Believer, film del 2001 diretto da Henry Bean e ispirato parzialmente alla vita di Dan Burros.
Note
Bibliografia Henry Bean, The Believer: Confronting Jewish Self-Hatred, Thunder's Mouth Press, 2002. ISBN 1-56025-372-X. David Biale, "The Stars & Stripes of David", The Nation, 4 maggio 1998. John Murray Cuddihy, Ordeal of Civility: Freud, Marx, Levi-Strauss, and the Jewish Struggle With Modernity, Beacon Press, 1987. ISBN 0-8070-3609-9. Sander L. Gilman, Jewish Self-Hatred: Anti-Semitism and the Hidden Language of the Jews, Johns Hopkins University Press, 1990. ISBN 0-8018-4063-5. Theodor Lessing, “Jewish Self-Hatred”, Nativ (Hebrew: translated from German), 17 (96), 1930/2004, pp. 49–54 (Der Jüdische Selbsthass, 1930). Kurt Lewin, "Self-Hatred Among Jews", Contemporary Jewish Record, June 1941. Reprinted in Kurt Lewin, Resolving Social Conflicts: Selected Papers on Group Dynamics, Harper & Row, 1948. David Mamet, The Wicked Son: Anti-Semitism, Self-hatred, and the Jews, Schocken Books, 2006. ISBN 0-8052-4207-4. Raphael Patai, The Jewish Mind, Wayne State University Press, 1996. ISBN 0-8143-2651-X. Chapter 17, "Jewish Self-Hate".
Voci correlate Stereotipi sugli ebrei
Collegamenti esterni Levi Brakcman. Confronting the self hating Jew. Ynetnews, 01-09-2006. Michael Lerner. Israel's Jewish Critics Aren't 'Self-Hating'. Common Dreams NewsCenter da Los Angeles Times, 28-04-2002. Daniel Levitas. Hate and Hypocrisy: What is behind the rare-but-recurring phenomenon of Jewish anti-Semites?. Southern Poverty Law Center Intelligence Report, Winter 2002. Jacqueline Rose. The myth of self-hatred . The Guardian, 08-02-2007. Jonathan Sacks. Love, Hate, and Jewish Identity. First Things, 11-1997. Menachem Wecker. In Defense of ‘Self-Hating’ Jews: Conversations with the Targets of Masada2000's S.H.I.T. List. Jewish Currents, 05-2007. Martine Gilson. Le petit soldat de la pieuvre noire. Nouvel observateur, 09-10-2003. Les «traîtres juifs» d'Alexandre Adler. Communautarisme, 01-11-2003.
Categoria:Antisemitismo