La storia del liceo delle scienze umane in Italia inizia nel XIX secolo, ben prima dell'istituzione ufficiale del corso nel 2010.
Primi anni del Regno d'Italia
Dal 1788/1844 scuole elementari chiamate scuole normali per insegnanti di scuole elementari ed asili Prima del 1788 le insegnanti non erano formate, l'educazione era di tipo casalingo-familiare. Non esisteva l'obbligo scolastico, solo alcuni frequentavano la scuola elementare e le lezioni erano improntate su nozioni semplici da dare ai bambini. Dal 1788 al 1844, ad opera dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria e con il metodo chiamato normale del pedagogista Felbiger, le insegnanti avevano solo la scuola elementare chiamata, per il suo metodo, scuola normale: la prima a Milano durava 6 anni ma, arrivavano alla fine solo coloro che volevano insegnare nelle scuole elementari e negli asili aportiani. Ferrante Aporti creò gli asili aportiani nel 1828 (un solo maschile e un solo femminile fino al 1853 quando divenne promiscuo). Tali asili servivano per tenere i bambini quando i loro genitori lavoravano nelle campagne. Nel 1834 nelle scuole elementari si passa dal latino all'italiano ad opera del re Carlo Alberto di Savoia. All'epoca vigeva la suddivisione sessuale maschile-femminile, e l'educazione era perlopiù di tipo religiosa cristiano cattolica (preti e suore), e classista divisione laica tra ceti sociali aristocratici e poveri.
Nel 1844/1845 nascono le Scuole di Metodo (le prime scuole medie) per insegnanti di scuole elementari e d'asilo.
Tra il 1845/1855 nascono le scuole di metodo provinciali pubbliche (scuole medie) e tra il 1850/1855 nascono le scuole magistrali private. Entrambe per insegnanti di scuole elementari e d'asili aportiani.
Nel 1845, ad opera della regina Maria Teresa d'Asburgo-Lorena, nacquero due tipi di scuole di metodo, ben distinte e separate: la scuola superiore di metodo pubblica per i professori di scuole medie, superiori e universitarie; e le scuole di metodo provinciali pubbliche scuole medie per i maestri/e di scuola elementare e d'asili aportiani:
La Scuola Superiore di Metodo pubblica nasce maschile dal 1845/1933. La Scuola Superiore di Metodo anche femminile dal 1875/1933. La Scuola Superiore di Metodo promiscua dal 1923/1933. Essa nasce come perfezionamento universitario in tutte le materie, per insegnanti (professori) di scuole medie, superiori e universitarie. Essa era inizialmente in tutte le Facoltà Universitarie dal 1845 fino al 1862 e veniva frequentata dopo un qualsiasi Diploma di Laurea, compreso il Diploma Universitario in Pedagogia di 3 anni, nato invece nel 1882 (nel 1923 divenne Diploma di Laurea in Pedagogia di 4 anni). Per tutti, la Scuola Superiore di Metodo aveva una durata di 8 mesi. La prima Scuola Superiore di Metodo è nata c/o l'Università di Torino nel 1845/1862 e non aveva ancora una Facoltà Universitaria ben precisa, difatti, era in tutte le Facoltà di appartenenza del proprio corso di Diploma di Laurea frequentato. La Scuola di Metodo Provinciale pubblica nata nel 1845/1855 (un maschile per maestri preti e laici poveri e ricchi e un femminile per maestre suore e laiche ricche, dal 1850/1855 solo per maestre laiche povere) nata come una specie di scuola media era un corso estivo ed aveva una durata di due mesi e mezzo a cui si aveva accesso dopo i 4 anni di elementari, per la formazione di insegnanti maestri/e di scuola elementare ed anche per gli insegnanti maestri di asili aportiani. Le materie erano: didattica, metodo pedagogico per insegnare il modo di tenere la disciplina, istruzioni per insegnare le tecniche del leggere, scrivere e far di conto. Nel 1848 la Legge Boncompagni normalizzava la Scuola di Metodo provinciale, portandola a tre anni; ciò tuttavia avveniva nei grandi centri ma non nelle zone rurali. Nel 1849 Domenico Berti impartiva lezioni pubbliche di Scuola di Metodo Provinciale alle ragazze laiche povere nelle zone rurali. Nel 1850 fu aggiunto una Scuola Magistrale privata (specie di scuola media) per suore e laiche ricche per maestre di scuole elementari e d'asili aportiani. Date le continue richieste di ragazze che desideravano frequentare tale scuola, il Ministro dell'istruzione Alfonso La Marmora, con una circolare del 17 luglio 1851, ne istituiva la completa triennalizzazione sia per le Scuole di Metodo Provinciali pubbliche, sia per le Scuole Magistrali private, in vigore dal 1852 fino al 1855.
Riforma Cibrario 1853/1896 corso di metodo per insegnanti d'asilo e scuola magistrale inferiore e superiore per insegnanti di scuola elementare
Nel 1853 con Cibrario le scuole di metodo provinciali furono represse e la loro posto:
Corso di metodo pubblico e una scuola magistrale privata (entrambe specie di scuole medie dal 1853 fino al 1896) (1 maschile ed 1 femminile) per insegnanti d'asilo, durata 4 mesi; Scuola magistrale inferiore pubblica (specie di scuola media dal 1853 fino al 1858) (1 maschile ed 1 femminile) per insegnanti di 1 e 2 scuola elementare, durata 6 mesi; Scuola magistrale superiore pubblica (specie di scuola media dal 1853 fino al 1858) (1 maschile ed 1 femminile) per insegnanti di 3 e 4 scuola elementare, durara 8 mesi.
Riforma Lanza 1858 e Casati 1859-1896 la scuola normale per insegnanti di scuola elementare Durante il Risorgimento, in un contesto storico nel quale si vanno ancora formando e definendo nuove classi sociali, viene promulgata la legge inerente al sistema scolastico: Giovanni Lanza con la legge 20 giugno 1858, n. 2878, soppresse le scuole magistrali inferiori e superiori (pari a scuole medie) e fondo le scuole normali maschili di 2 anni inferiore e di tre anni superiore (specie di scuola media) e le scuole normali femminili di 2 anni inferiore e di tre anni superiore (specie di scuola media), allo scopo di formare insegnanti per la scuola elementare.
L'anno successivo fu promulgata la Legge Casati (13 novembre 1859, n. 3725), detta anche Magna Charta, alla cui stesura collaborò anche Angelo Fava, e il cui art. 4 creava le scuole elementari della durata di 4 anni, dei quali solo i primi due obbligatori. Tale legge mantenne lo stesso sistema scolastico di Lanza quindi istituì sul territorio (decreti del 15, 19 e 22 settembre 1860) anche le scuole normali (specie di scuola media) (R.D. 4151 del 1860), per la formazione dei maestri e delle maestre elementari, sul modello franco-prussiano. Le scuole normali pubbliche erano 18 in tutto il territorio nazionale, nove maschili e nove femminili, alle quali era consentito l'accesso al compimento del 15º anno per le femmine e al 16º per i maschi. Il corso di studi durava due anni per i maestri/e dei primi due anni di scuola elementare, con il conseguimento del patentino di maestro di grado inferiore (1ª e 2ª elementare); durava invece tre anni per i maestri di scuola elementare (di 3ª e 4ª elementare) con il patentino di maestri/e di grado superiore. Le materie d'insegnamento nelle Scuole normali (R.D. 4151 del 1860, capo V, art. 358) erano: lingua ed elementi di letteratura nazionale; elementi di geografia generale; geografia e storia nazionale; aritmetica e contabilità; elementi di geometria; nozioni elementari di storia naturale, di fisica e di chimica; norme elementari d'igiene; disegno lineare e calligrafia; pedagogia. Nelle scuole normali per le maestre fu aggiunto l'insegnamento di attività ritenute proprie del genere femminile (i cosiddetti "lavori donneschi"). Nelle scuole normali maschili per i maestri poteva essere aggiunto un corso elementare d'agricoltura e un corso di nozioni generali sui diritti e doveri dei cittadini in relazione allo Statuto, alla legge elettorale ed all'amministrazione pubblica. La Legge Casati annesse inoltre i convitti dal 1861 alle scuole normali femminili e alle scuole normali maschili: tali istituzioni avevano il compito di preparare i giovani alla gestione del potere, senza tuttavia dimenticare l'assistenza agli studenti bisognosi e meritevoli.
Nascita delle Scuole Superiori (1896)
Riforme Gianturco del 1896/1923 la scuola normale per insegnanti di scuola elementare, del 1896/1911 i corsi di metodo per insegnanti d'asilo e del 1911/1923 le scuole magistrali per insegnanti d'asilo Le scuole normali ed i corsi di metodo furono equiparati alle scuole medie fino al 1896.
La Legge Gianturco del 1896 istituì le scuole complementari triennali e le scuole tecniche triennali (pari a scuole medie). In questo modo la scuola normale triennale per insegnanti di scuola elementare e il corso di metodo triennale per insegnanti d'asilo divennero scuole superiori.
Nel 1904, con la Legge Orlando, la scuola elementare non fu più maschile o femminile bensì divenne promiscua.
Dal 1909 anche le scuole medie (scuola complementare, scuola tecnica), le scuole superiori (scuola normale, corso di metodo e scuola magistrale) ed il ginnasio non furono più maschile e femminile, ma divennero promiscue.
La scuola normale dal 1896 al 1923 per insegnanti di scuola elementare diventò una scuola superiore triennale maschile e femminile (legge 12 luglio 1896, n. 293), (divenne promiscua dal 1909) e veniva frequentata dopo la scuola complementare o tecnica (entrambe scuole medie dal 1896 al 1923) e veniva finalmente abolita la patente inferiore; mentre il R.D. 19 ottobre 1897, n. 460 approvava le modifiche ai programmi per le scuole normali del Regno.
Anche i corsi di metodo triennali dal 1896 al 1911 per insegnanti d'asilo divennero scuole superiori maschile e femminile (promiscua dal 1909), e veniva frequentata dopo le scuole complementari triennali o più raramente scuole tecniche triennali (entrambe scuole medie, dal 1896 al 1911). Nel 1911 inoltre Luigi Credaro non represse le scuole complementari e tecniche promiscue entrambe scuole medie, ma aveva previsto al loro posto il ginnasio di 5 anni (pari a scuola media) promiscuo, che nel 1913 tornò ad essere di 4 anni. Il ginnasio veniva frequentato solo per chi doveva frequentare dopo le scuole magistrali pubbliche (scuole superiori) e promiscue per insegnare negli asili, fino al 1923. Difatti, nel 1911, soppresse anche i corsi di metodo (scuole superiori) e al loro posto nacquero le scuole magistrali pubbliche (scuole superiori) biennali promiscue fino al 1923. Con questa si diventava maestra giardiniera rifacendosi ai giardini d'infanzia froebeliani del 1888.
Nel 1900 furono soppressi anche gli asili aportiani (nati nel 1828), che lasciarono il posto alle scuole di grado preparatorio 1923, ai giardini d'infanzia di Froebel 1888, poi ai metodi speciali che durano tutt'oggi sia nelle scuole d'infanzia sia nelle scuole primarie (ex elementari): a Nave scuole materne delle sorelle Agazzi 1889, alla Casa del Bambini di Montessori 1907, e alla scuola rinnovata di Pizzigoni 1910, a cui si affianca la scuola materna statale dal 1968 e la scuola d'infanzia dal 2004 ad oggi.
Periodo fascista
Riforma Gentile 1923-1940 l'istituto magistrale superiore per insegnanti di scuole elementari e la scuola magistrali per insegnanti d'asilo
L'Istituto Magistrale Superiore (scuola superiore) fu introdotto con la Legge Gentile durante la fase iniziale del fascismo (R.D. 6 maggio 1923, n. 1054); le scuole normali promiscue furono soppresse. Si tornò a scuole divise per sesso maschile e femminile e cambiarono le scuole medie e superiori.
Era suddiviso in due corsi: