Denominazione e titoli
Nel cristianesimo, Maria è comunemente chiamata "Vergine Maria", in accordo con la credenza che lo Spirito Santo l'abbia fecondata, concependo così in modo miracoloso il suo figlio Gesù senza alcuna ombra di rapporti sessuali con il suo sposo Giuseppe. Maria è detta Vergine in diversi passi biblici: , e , e poi L'espressione in ebraico antico Ella non conobbe uomo, riferita alla verginità di una femmina, e tradotto in greco antico col verbo ginōskō, è presente con lo stesso significato in diversi altri passi: ; ; ; ..
I tre titoli principali per Maria usati dagli ortodossi sono "Theotokos" (Θεοτόκος o «portatrice di Dio» / «Madre di Dio»), "Aeiparthenos" (ἀειπαρθένος) che significa «sempre vergine», e "Panagia" (Παναγία) che significa «tutta santa». I cattolici usano un'ampia varietà di titoli per Maria, e questi titoli hanno a loro volta dato origine a numerose raffigurazioni artistiche.
Venerata come "Santissima Madre di Dio" dai cattolici e dagli ortodossi (che la onorano del titolo di Θεοτόκος, Theotókos), la sua santità è comunque riconosciuta dalla Comunione anglicana e anche da confessioni protestanti come quella luterana. Soprattutto in Italia è usato anche il titolo di Madonna.
Il Concilio di Efeso nel 431 d.C. decretò che Maria è Theotokos (Madre di Dio) perché suo figlio Gesù è sia Dio sia uomo: una sola persona divina da due nature (divina e umana) unite intimamente e ipostaticamente. Al contrario, il nestorianesimo credeva che Gesù avesse due nature (divina e umana) in due persone distinte, cosa che fu anatemizzata dal Concilio di Efeso.
Altrove, si afferma anche che Maria era collegata alla nobile discendenza di Davide, Re di Israele: , e Vangelo di ; e per tramite di Elisabetta (madre del Battista), parente di Maria in , dove a sua volta Elisabetta era discendente del sommo sacerdote Aronne in . A tutto questo, si aggiunge la genealogia di Gesù dal ramo paterno e materno.
Alla Vergine Maria è dedicata una sūra nel Corano, anche per l'Islam essa è madre vergine di Gesù e discendente di Re Davide. Per l'Islam, Allah è Uno (e non Trino) e totalmente trascendente, non si incarna in nessun essere umano: Gesù non è Dio, è il secondo uomo e profeta più importante della Rivelazione, dopo Maometto.
Nella Chiesa cattolica e ortodossa Nei Vangeli sinottici
Dei tre vangeli sinottici quello che parla più diffusamente di Maria è il Vangelo di Luca. Vi si racconta che Maria viveva a Nazaret, in Galilea, e che, promessa sposa di Giuseppe, ricevette dall'arcangelo Gabriele l'annuncio che avrebbe concepito il Figlio di Dio, senza conoscere uomo (). Ella accettò e, per la sua completa accettazione e fedeltà alla missione affidatale da Dio, è considerata dai cristiani il modello per tutti i credenti.
Secondo i costumi del tempo, il suo fidanzamento con Giuseppe è probabilmente avvenuto in giovanissima età."If, as the sources suggest, Mary's first child Jesus was born around 4 BCE and she was espoused around the age of fourteen, as was common, then Mary was probably born in 18 or 20 BCE". (Bruce M. Metzger, Michael D. Coogan, "The Oxford Guide to People and Places of the Bible", Oxford University Press, 2001, pag. 191).Altri studiosi ipotizzano età differenti. Ad esempio, "Granting Mary a minimal age of 16 to 18 years at the time of Jesus birth, this would place her birth at sometime between 20-22 BCE" (John Renard, "The Handy Religion Answer Book", 2002).
Lo stesso Vangelo secondo Luca racconta la sua pronta partenza per una città della regione montuosa di GiudaLa tradizione identifica questa città con l'attuale Ain Karem., per aiutare una parente di nome Elisabetta, anziana, incinta di sei mesi. Da Elisabetta è chiamata "la madre del mio Signore". Maria risponde proclamando il Magnificat:
Trovandosi a Betlemme, in Giudea, con suo marito Giuseppe per il censimento indetto (), tramite il console Quirino, dall'imperatore Augusto, partorì (in un riparo che era forse una stalla) suo figlio, al quale impose il nome di Gesù, come le aveva prescritto l'arcangelo Gabriele. Il vangelo racconta il canto degli angeli e la visita dei pastori (), e poi dei sapienti orientali detti i Magi. Secondo Matteo, che fa risiedere la famiglia fin da principio a Betlemme (), seguono la persecuzione di Erode, la fuga in Egitto, la strage degli Innocenti e il ritorno a Nazaret.
Quando Gesù compì 12 anni, Maria e Giuseppe lo condussero a celebrare la Pasqua nel Tempio di Gerusalemme. Tornando a Nazaret, i genitori non trovarono più Gesù nella carovana e, preoccupati, tornarono indietro a cercarlo. Lo ritrovarono al terzo giorno nel Tempio, dove Gesù stava insegnando fra i dottori della Legge. Maria è testimone, anche senza capirne in fondo il significato, della prima volta che Gesù manifesta la coscienza di essere figlio del Padre ().
I Vangeli ce la presentano in vari momenti vicino a Gesù nel periodo del suo ministero pubblico.
Nel Vangelo secondo Giovanni
Nel Vangelo secondo Giovanni è chiamata sempre «la Madre di Gesù». I biblisti cattolici ritengono che in tale vangelo Maria sia il simbolo dell'Israele fedele, che aspetta da Gesù il dono del vino dell'alleanza nuova (Nozze di Cana). Inoltre, essa è colei che ha fatto compiere al Figlio il primo miracolo della sua vita pubblica, ed è perciò presentata come la mediatrice di tutte le grazie presso Gesù Cristo. Sul Calvario, durante l'agonia in croce, Gesù l'affida all'apostolo Giovanni e a Maria affida lo stesso apostolo: «Donna, ecco il tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua Madre!». E da quel momento il discepolo l'accolse nella sua casa (). verso 26 Secondo la tradizione cattolica questo sarebbe l'atto che la costituisce Madre dei credenti. Secondo alcuni studiosi, inoltre, l'affidamento di Maria a Giovanni negherebbe implicitamente la tesi circa altri presunti figli di Maria e Giuseppe: non si comprenderebbe infatti il motivo per il quale Gesù affida Maria a Giovanni apostolo ed evangelista se fossero stati presenti altri figli di Maria.Si veda, tra gli altri, Frédéric Manns, "Trenta Domande (e Trenta Risposte) Su Maria e la Nascita Di Gesù", Vita e Pensiero, 2007, p. 31
Secondo la tradizione e gli Atti degli Apostoli, Giovanni viaggiò molto, nonostante l'età avanzata, spingendosi fino in Anatolia.
A Efeso, dove scrisse il Vangelo, si trova un santuario costruito sulla Casa di Maria, meta secolare di pellegrinaggi dei fedeli cristiani e musulmani.
Negli Atti degli Apostoli
Negli Atti degli Apostoli è presentata in preghiera insieme con gli apostoli e i discepoli in attesa della venuta dello Spirito Santo Secondo la visione cattolica, Maria fu la persona più importante a cui gli stessi apostoli e discepoli fecero riferimento, dopo la discesa dello Spirito Santo su di essi il giorno della Pentecoste, momento che sancisce la nascita della Chiesa.
La citazione fa vedere chiaramente che negli Atti degli Apostoli con le parole "fratelli di Gesù" non si intendevano i fratelli di sangue in Cristo (altri figli di Maria Vergine), ma i "fratelli in spirito" di Emmanuele (Dio-con-noi, Isaia 7:14), chiunque dei primi cristiani condivideva tutti i propri averi con la restante comunità: la frazione del pane, la preghiera, i suoi danari e le sue proprietà.
Nei vangeli apocrifi
Secondo quanto scritto nel Protovangelo di Giacomo i genitori di Maria si chiamavano Anna e Gioacchino e concepirono Maria in tarda età, senza menzione dell'ausilio della grazia divina, dopo una vita sterile.
Nelle antiche società patriarcali, come quella ebraica, la sterilità era fonte di vergogna fuori dall'ambito della propria dimora, in quanto la procreazione dei figli era ritenuta il principale fine divino e naturale, e dovere della famiglia durante il matrimonio.
Nel Vangelo canonico, qualcosa di simile accade anche a Zaccaria ed Elisabetta, genitori di Giovanni il Battista, ma con queste differenze molto importanti:
l'Annunciazione dell'Arcangelo Gabriele, che preannuncia il miracolo della gravidanza donato dallo Spirito Santo; Zaccaria, pure marito di una donna non fertile, accede ai gradi più alti della società giudaica, quale sommo sacerdote della ottava Classe, quella di Abia.
Secondo la tradizione, Anna, Gioacchino e Maria abitarono a Gerusalemme, nei pressi dell'attuale Porta dei Leoni, nella parte nord orientale della città vecchia, laddove ci sono i resti della piscina di Betzaeta. Oggi in questa zona sorge una chiesa costruita dai crociati nel XII secolo e dedicata a sant'Anna.
Maria, che imparò a camminare a sei mesi, rimase nel tempio dall'età di tre anni fino al periodo della pubertà. A 14 anni il sommo sacerdote, per trovare uno sposo a Maria, ordinò che tutti i celibi della casa di Davide si presentassero al tempio con le loro verghe: Colui a cui il Signore manda un prodigio sarà lo sposo di Maria. Il Sommo Sacerdote prendeva le doghe dai celibi, entrava nel tempio e pregava, e quando ebbe finito, restituiva le doghe ai rispettivi proprietari. Quando Giuseppe prese l'ultima verga, una colomba uscì e volò sopra la sua testa, e il Sommo Sacerdote disse a Giuseppe: “Tu sei quello designato a sorte, per prendere sotto la tua cura la Vergine del Signore."
Secondo il vangelo apocrifo di Bartolomeo una prima annunciazione fu data a Maria nel tempio stesso di Gerusalemme.
Dio disse a Maria:
La vera e propria annunciazione secondo alcuni avvenne alla fontana, altri invece dicono che avvenne a casa sua.
L'annunciazione dell'arcangelo Gabriele a Maria è collocata secondo la tradizione il 25 marzo, per rispettare il tempo di nove mesi esatti dalla nascita di Gesù fissata il 25 dicembre.
Il Vangelo secondo Filippo trova assurdo che Maria abbia concepito suo figlio per opera dello Spirito Santo (in ebraico ruah, "spirito", è femminile).
Solo Gesù Cristo è l'(Unigenito) Figlio di Dio Salvatore, e Dio nello stesso tempo. Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, in quanto Dio non poteva in alcun modo nascere dall'unione carnale di due esseri umani, quanto il servitore non può essere più grande del suo padrone (Gv 15:18-21), e l'effetto (l'Uomo creato da Dio a Sua immagine e somiglianza) non può essere più grande della sua Causa.
Nel primo millennio cristiano La figura di Maria nel primo millennio del cristianesimo è stata oggetto di alcune definizioni dogmatiche, comuni quindi alle Chiese orientali e occidentali, ad esempio: Nascita verginaleSpesso questo dogma viene confuso con quello solo cattolico dell'Immacolata Concezione: il concepimento di Gesù senza padre umano, riportato nel vangelo di Matteo:
Theotókos ("Madre di Dio"): titolo dato nel 431 dal concilio di Efeso: è un'affermazione volta a sottolineare l'unicità della persona di Cristo nelle due nature, umana e divina (communicatio idiomatum). Verginità perpetua: dopo la nascita di Gesù, Maria non ha avuto altri figli, rimanendo sempre vergine prima, dopo e durante il parto (II concilio di Costantinopoli, anno 553).
Nella teologia cattolica
I cattolici si rivolgono a lei con molti titoli. In Italia, ma non nella liturgia, viene normalmente chiamata Madonna (dal latino mea domina, "mia signora"). Altri sono: Maria Vergine, Maria Immacolata, Maria Assunta, che fanno riferimento alle definizioni dogmatiche, mentre moltissimi altri titoli fanno riferimento a luoghi o eventi di particolare devozione, come Maria Ausiliatrice, Maria Consolata, Madonna di Lourdes, di Fatima o di Loreto, Madonna della Neve o delle Galline, Madonna delle Grazie, Madonna del Carmine, Madonna Addolorata, Madonna di Sirino.
Fra le preghiere che le vengono rivolte la più comune è l'Ave Maria, nella quale nella prima parte si ripetono il saluto dell'angelo al momento dell'annunciazione e quello di Elisabetta all'inizio della visitazione (secondo il Vangelo di Luca, I, 28 e I, 42); la seconda parte è un'invocazione di origine più tarda, nata in ambito ecclesiastico.