Goodyera R.Br., 1813 è un genere di piante spermatofite monocotiledoni appartenenti alla famiglia delle Orchidacee, dall'aspetto di piccole erbacee perenni dalla tipica infiorescenza a racemo.
Etimologia Il nome del genere è un omaggio al botanico John Goodyer (1592-1664), un naturalista inglese considerato un precursore della botanica moderna..
Descrizione
I dati morfologici si riferiscono soprattutto alle specie europee e in particolare a quelle spontanee italiane. Sono piante erbacea perenni la cui altezza raramente supera i 30 – 50 cm. La forma biologica di queste orchidee è geofita rizomatosa (G rizh), ossia sono piante con un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno si rigenera con nuove radici e fusti avventizi. Fondamentalmente sono piante glabre ad eccezione dei peduncoli, delle brattee, dei tepali e degli ovari che possono presentarsi cosparsi di peli pluricellulari, glandulosi e appiccicaticci. Sono orchidee terrestri in quanto contrariamente ad altri generi, non sono “epifite”, ossia non vivono a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni (hanno cioè un proprio rizoma). Radici Le radici sono secondarie da rizoma (vengono emesse dai nodi del rizoma). Fusto Parte ipogea: la parte sotterranea consiste in un rizoma stolonifero e radicante ai nodi. Parte epigea: i fusti aerei sono ascendenti, delicati e ramificati. Alcune specie hanno un portamento prostrato. Facilmente sono pubescenti nella parte alta del fusto. Foglie
Foglie basali: sono piante dotate di una rosetta basale. Le foglie hanno una forma intera o ovato-bislunga con apice appuntito. Sono picciolate. La lamina in genere è verde ed è solcata da diverse nervature biancastre e parallele ma anche reticolate (nervatura di tipo anastomosata – per la flora spontanea delle orchidee italiane questa è l'unica eccezione), ma anche marmorizzate o policrome. Foglie cauline: quelle del fusto in genere sono ridotte, a forma lanceolato-lineare e sono amplessicauli (abbraccianti il fusto). Infiorescenza L'infiorescenza è del tipo spiciforme o a racemo con 5 – 72 fiori. La disposizione dei fiori è più o meno spiralata e unilaterale. I fiori sono sessili. Alla base del ovario (sotto il perigonio) sono presenti delle brattee erbacee a forma lanceolata; queste sono più lunghe dell'ovario. Fiore
I fiori sono ermafroditi ed irregolarmente zigomorfi, pentaciclici (perigonio a 2 verticilli di tepali, 2 verticilli di stami (di cui uno atrofizzato), 1 verticillo dello stilo).. Il colore dei fiori è bianco, bianco-crema, oppure sono venati di verde, avorio o marrone.
Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale: P 3+3, [A 1, G (3)]
Perigonio: il perigonio è composto da 2 verticilli con 3 tepali ciascuno (3 interni e 3 esterni) a forma lanceolato-ovata, con apice acuto e più o meno liberi. Nel primo verticillo (esterno) il portamento dei 3 tepali ricorda quello di una campanula. Nel secondo verticillo (interno) il tepalo centrale (chiamato “labello”) è molto diverso rispetto agli altri due laterali che si presentano più ottusi e più simili ai tre tepali esterni. Labello: il labello (semplice – non formato da due parti distinte) è il tepalo centrale più interno a forma ovato-gozzuta (ossia si presenta “saccato” - a forma di sacco) e termina con una “lingua” (ovato-triangolare) ripiegata verso il basso. Al suo interno si trovano gli organi di riproduzione (il ginostemio). Il labello non è speronato come in altri generi della stessa famiglia. Il labello è nettarifero. Ginostemio: lo stame con le rispettive antere (si tratta di una antera biloculare) è concresciuto con lo stilo e forma una specie di organo colonnare chiamato ginostemio.. In particolare nelle specie di questo genere le antere sono localizzate sul dorso del ginostemio e il polline è a consistenza granulare. Il colore del ginostemio generalmente è giallo alla base e rosso all'apice. L'ovario, infero e sessile, è formato da tre carpelli fusi insieme; inoltre è lievemente pubescente. Il rostello è a forma di spatola (in certe specie può avere due punte). Fioritura: fine primavera, inizio estate. Frutti I frutti sono delle capsula più o meno ovoidali con alcune coste. Questo frutto è deiscente lungo tre di queste coste. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi semi (sono probabilmente i semi più piccoli della famiglia delle Orchidee). Questi semi sono privi di endosperma e gli embrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta simbiosi con micorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle spore di funghi micorrizici (infestazione di ife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in proprio...
Biologia La riproduzione di queste piante avviene in due modi: per via sessuata grazie all'impollinazione degli insetti pronubi (Impollinazione entomofila) per via vegetativa in quanto i rizomi possono emettere gemme avventizie capaci di generare nuovi individui.
Distribuzione e habitat La distribuzione geografica delle specie di questo genere è estesa ad entrambi gli emisferi con prevalenza di quello settentrionale. Sono diffuse soprattutto in Asia e in America; una sola di queste (Goodyera repens) è presente in Italia.
L'habitat tipico sono le zone ombreggiate, fresche e umide dei sottoboschi.
Tassonomia Il genere Goodyera appartiene alla tribù Cranichideae, sottotribù Goodyerinae.
Comprende circa un centinaio di specie:
Goodyera afzelii Schltr., 1918 Goodyera alveolata Pradhan, 1979 Goodyera amoena Schltr., 1911 Goodyera angustifolia Schltr. in K.M.Schumann & C.A.G.Lauterbach, 1905 Goodyera arisanensis Hayata, 1916 Goodyera augustinii Tuyama, 1938 Goodyera beccarii Schltr., 1910 Goodyera bifida (Blume) Blume, 1858 Goodyera biflora (Lindl.) Hook.f., 1890 Goodyera bomiensis K.Y.Lang, 1978 Goodyera boninensis Nakai, 1923 Goodyera brachystegia Hand.-Mazz., 1936 Goodyera bracteata Thouars, 1822 Goodyera bradeorum Schltr., 1923 Goodyera clausa (A.A.Eaton ex Ames) Schltr., 1911 Goodyera colorata (Blume) Blume, 1858 Goodyera condensata Ormerod & J.J.Wood, 2001 Goodyera corniculata (Rchb.f.) Ackerman, 2012 Goodyera crocodiliceps Ormerod, 1996 Goodyera daibuzanensis Yamam., 1932 Goodyera denticulata J.J.Sm., 1934 Goodyera dolabripetala (Ames) Schltr., 1908 Goodyera elmeri (Ames) Ames, 1938 Goodyera erosa (Ames & C.Schweinf.) Ames, 1934 Goodyera erythrodoides Schltr., 1911 Goodyera fimbrilabia Ormerod, 2006 Goodyera flaccida Schltr., 1924 Goodyera foliosa (Lindl.) Benth. ex Hook.f., 1890 Goodyera fumata Thwaites, 1861 Goodyera fusca (Lindl.) Hook.f., 1890 Goodyera gemmata J.J.Sm., 1909 Goodyera gibbsiae J.J.Sm., 1922 Goodyera goudotii Ormerod & Cavestro, 2006 Goodyera hachijoensis Yatabe, 1891 Goodyera hemsleyana King & Pantl., 1895 Goodyera henryi Rolfe, 1896 Goodyera hispaniolae Dod, 1986 Goodyera hispida Lindl., 1857 Goodyera humicola (Schltr.) Schltr., 1924 Goodyera inmeghema Ormerod, 1996 Goodyera kwangtungensis C.L.Tso, 1933 Goodyera lamprotaenia Schltr., 1911 Goodyera lanceolata Ridl., 1870 Goodyera luzonensis Ames, 1915 Goodyera macrophylla Lowe, 1831 Goodyera major Ames & Correll, 1942 Goodyera maurevertii Blume, 1858 Goodyera micrantha Schltr., 1923 Goodyera modesta Schltr., 1923 Goodyera myanmarica Ormerod & Sath.Kumar, 2006 Goodyera nankoensis Fukuy., 1934 Goodyera novembrilis (Rchb.f.) Ormerod, 1996 Goodyera oblongifolia Raf., 1833 Goodyera ovatilabia Schltr., 1923 Goodyera pendula Maxim., 1888 Goodyera perrieri (Schltr.) Schltr., 1924 Goodyera polyphylla Ormerod, 2006 Goodyera porphyrophylla Schltr., 1921 Goodyera procera (Ker Gawl.) Hook., 1823 Goodyera pubescens (Willd.) R.Br. in W.T.Aiton, 1813 Goodyera purpusii Ormerod, 2006 Goodyera pusilla Blume, 1858 Goodyera ramosii Ames, 1914 Goodyera recurva Lindl., 1857 Goodyera repens (L.) R.Br. in W.T.Aiton, 1813 Goodyera reticulata (Blume) Blume, 1858 Goodyera rhombodoides Aver., 2007 Goodyera robusta Hook.f., 1890 Goodyera rosea (H.Perrier) Ormerod, 2006 Goodyera rostellata Ames & C.Schweinf. in O.Ames, 1920 Goodyera rostrata Ridl., 1908 Goodyera rosulacea Y.N.Lee, 2004 Goodyera rubicunda (Blume) Lindl., 1839 Goodyera ruttenii J.J.Sm., 1928 Goodyera schlechtendaliana Rchb.f., 1850 Goodyera scripta (Rchb.f.) Schltr., 1906 Goodyera sechellarum (S.Moore) Ormerod, 2002 Goodyera seikomontana Yamam., 1932 Goodyera stelidifera Ormerod, 2004 Goodyera stenopetala Schltr., 1911 Goodyera striata Rchb.f., 1845 Goodyera sumbawana Ormerod, 2005 Goodyera taitensis Blume, 1858 Goodyera tesselata Lodd., 1824 Goodyera thailandica Seidenf., 1969 Goodyera turialbae Schltr., 1923 Goodyera velutina Maxim. ex Regel, 1867 Goodyera venusta Schltr., 1911 Goodyera viridiflora (Blume) Blume, 1858 Goodyera vitiensis (L.O.Williams) Kores, 1989 Goodyera vittata Benth. ex Hook.f., 1890 Goodyera werneri Schltr., 1921 Goodyera wolongensis K.Y.Lang, 1984 Goodyera wuana Tang & F.T.Wang, 1951 Goodyera yamiana Fukuy., 1936 Goodyera yangmeishanensis T.P.Lin, 1977 Goodyera yunnanensis Schltr., 1919 Goodyera zacuapanensis Ormerod, 2006
Variabilità e ibridi La variabilità delle specie di questo genere si manifesta soprattutto nelle figure delle nervature delle foglie basali. Inoltre le specie di queste genere facilmente si ibridano fra di loro per cui questo genere risulta di difficile organizzazione tassonomica. Alcune specie sono probabilmente allotetraploidi mentre altre potrebbero essere degli ibridi triploidi.
Usi Giardinaggio L'interesse maggiore per queste piante è nel giardinaggio specialmente per le artistiche nervature presenti sulle pagine delle foglie. Usualmente i giardinieri dividono il genere in due gruppi: piante rustiche e piante da serra fredda. Le prime prediligono una terra di tipo torboso in zone ombreggiate; le seconde (più delicate) hanno bisogno di una terra più fibrosa e un ambiente più temperato e umido e temono naturalmente il freddo. Tra le varie specie da giardinaggio qui citiamo le seguenti: Goodyera tessellata Lodd.: con eleganti foglie marmorizzate. Goodyera colorata (Blume) Blume: a foglie colore verde-bruno con nervature rosso-brune. Goodyera hispida Lindl: una specie dell'Himalaya a foglie verdi con nervature rosa-rosse.
Note
Bibliografia
Voci correlate Orchidee selvatiche in Italia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh) Database GRIN Database Goodyera IPNI Database Goodyera Royal Botanic Gardens KEW - Database Goodyera Tropicos Database ZipcodeZoo Database Goodyera eFloras - Flora of North America - Database
Categoria:Cranichideae Categoria:Taxa classificati da Robert Brown Categoria:Taxa descritti nel 1813