Più noto con la locuzione "parlare nel sonno" che lo descrive, il sonniloquio è una parasonnia, come il sonnambulismo e il bruxismo. Non causa alterazioni qualitative o quantitative del sonno e il paziente si sveglia senza averne il ricordo.
Eziologia Frequentemente le cause di questo disturbo del sonno sono da rintracciarsi in stress emotivi, depressione e malattie febbrili, ma esso può verificarsi anche in soggetti perfettamente sani.
Il disturbo si presenta prevalentemente nel sonno NREM e in misura minore in quello REM.
Clinica Non sono note differenze di incidenza del disturbo tra i due sessi.
In genere il discorso del sonniloquio inizia con un tono pacato, per diventare man mano più concitato fino a gridare, con contenuti di risentimento e ostilità. Quasi sempre le parole non sono intellegibili. Il disturbo non è associato a fattori predisponenti noti; comunemente può presentarsi in associazione ad altre parasonnie.
La letteratura scientifica sull'argomento è piuttosto scarsa, ed in genere fa riferimento ad episodi tipici dell'età infantile e pre-post puberale. Nel 2014 è stato pubblicato un lavoro che mette in relazione un caso di sonniloquio in un soggetto con una patologia tiroidea.
Il disturbo, che è autolimitante, non necessita di solito di trattamenti; solo nei casi più gravi si praticano le stesse misure del sonnambulismo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Sonnambulismo Sogno Sonno
Collegamenti esterni
Overview on sleep disorders National Commission Finding, 1992, updated 1998
Categoria:Medicina del sonno Categoria:Disturbi del sonno