LAeroporto Internazionale di El Salvador è un aeroporto situato a circa 50 km da San Salvador, in El Salvador. Intitolato a Óscar Romero, ospita al suo interno la Base Aérea de Comalapa della Segunda Brigada Aérea della Fuerza Aérea Salvadoreña.
Si trova nella zona centro-meridionale del Paese, nella città di San Luis Talpa, nel dipartimento di La Paz, e occupa un'area triangolare di 1.019,7 ettari, delimitata a sud dall'Oceano Pacifico e a est dal fiume Jiboa, con l’autostrada costiera a nord-ovest. Si trova vicino al livello del mare, il che consente agli aeromobili di operare in modo efficiente alla massima capacità. È collegato a San Salvador, da un'autostrada a quattro corsie; il percorso di 42 chilometri richiede in media 30 minuti.
Storia L'aeroporto è stato costruito alla fine degli anni '70 per sostituire il suo predecessore, l'Aeroporto Internazionale di Ilopango, che oggi è utilizzato per voli regionali, di aerotaxi, militari e charter. L'aeroporto fu costruito su iniziativa e richiesta dell'allora presidente, il colonnello Arturo Armando Molina. Il finanziamento del progetto fu fornito dal governo giapponese, mentre la progettazione e la costruzione furono affidate alla Hazama Ando (allora Hazama Gumi). I lavori elettrici relativi all'illuminazione e alle comunicazioni furono completati da Toshiba (all’epoca Tokyo Shibaura Electric).L’aeroporto entrò in funzione il 31 gennaio 1980 con il nome di Aeroporto Internazionale di Cuscatlán; il suo primo volo fu un aereo di linea della TACA diretto a Città del Guatemala.
Nel 1995 lo studio salvadoregno B&B Arquitectos Asociados progettò l’ampliamento delle sale d’attesa e dei ponti di imbarco, ma fu realizzata solo l'ala ovest. L'aeroporto è l'unico hub in America centrale per la compagnia aerea Avianca, e serve anche altre compagnie aeree che volano verso quasi 30 destinazioni tra America centrale, Nord America, Sud America ed Europa. Dal 1998, anno in cui ebbe luogo il primo ampliamento dell'aeroporto (AIES II), l'aeroporto soffre di saturazione nelle aree dedicate al check-in, ai controlli di sicurezza, all'immigrazione e ai bagagli, poiché continua a servire oltre 2 milioni di passeggeri in arrivo ogni anno. Alla fine del 2012, la Commissione Esecutiva Portuale Autonoma (CEPA) ha avviato il progetto di ristrutturazione, modernizzazione e ottimizzazione dell'aeroporto, che è stato completato nell'aprile 2015.
Il 16 gennaio 2014 il presidente Mauricio Funes ha annunciato che l'aeroporto sarebbe stato intitolato a monsignor Óscar Arnulfo Romero y Galdámez, ma è ancora comunemente noto come Aeroporto Internazionale di El Salvador (in spagnolo: Aeropuerto Internacional de El Salvador). Il 19 marzo 2014, l’Assemblea Legislativa di El Salvador ha approvato il cambio di denominazione in Aeroporto Internazionale Monsignor Óscar Arnulfo Romero y Galdámez, senza il voto dell'Alleanza Repubblicana Nazionalista (ARENA) né del Partito della Coalizione Nazionale (PCN). Il 24 marzo 2014, Funes ha inaugurato una targa commemorativa per celebrare la ridenominazione ufficiale. L'aeroporto è stato ribattezzato Aeroporto Internazionale San Óscar Arnulfo Romero y Galdámez il 29 ottobre 2018 dalla Commissione per la Cultura e l’Istruzione, dopo che Romero era stato canonizzato come santo dalla Chiesa cattolica il 14 ottobre dello stesso anno.
Infrastrutture e ammodernamento Nel 2024 l'aeroporto ha gestito circa 5,2-5,3 milioni di passeggeri, con un volume di merci trasportate pari a circa 33.200 tonnellate; secondo la Commissione Esecutiva Portuale Autonoma (CEPA), a fine 2025 il traffico complessivo di passeggeri (tra arrivi, partenze e transiti) avrebbe superato i 5 milioni, con una crescita del 16,3% rispetto all'anno precedente.
Nel febbraio 2022 il presidente Nayib Bukele inaugurò una prima nuova ala della terminal passeggeri, costruita con un investimento di 56 milioni di dollari e circa 21.673 metri quadrati di superficie, dotata di cinque nuove sale d'attesa, altrettanti nuovi ponti di imbarco e capace di gestire una domanda fino a 5 milioni di passeggeri annui.
I lavori di ammodernamento sono proseguiti negli anni successivi: nel giugno 2026 è stata inaugurata una nuova ala dedicata alla registrazione dei passeggeri (check-in), che ha portato il numero di banchi disponibili da 82 a 122, oltre a un sistema di gestione bagagli capace di processare fino a 16.500 valigie all'ora, contro le 6.000 precedenti. Contestualmente sono stati ampliati i controlli di immigrazione, ora capaci di gestire fino a 4.500 persone all'ora, a fronte di un traffico giornaliero medio di circa 6.000 passeggeri. Tra i progetti annunciati per le fasi successive figurano la costruzione di sei nuove sale d'imbarco nel settore orientale dello scalo e di un parcheggio multipiano a quattro livelli nella zona nord, che raddoppierà l'attuale capacità di sosta.
Parallelamente, dal 2019 è in corso un progetto di ampliamento del terminal cargo, promosso da CEPA insieme alla società Adimex, nel quadro di un piano di investimenti complessivo superiore ai 381 milioni di dollari; l'opera, che raddoppierà la capacità operativa portandola a 52.000 tonnellate annue, punta a posizionare El Salvador come snodo logistico regionale.
Note
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