Biografia Nato in provincia di Agrigento, si iscrive da studente al Partito Socialista Italiano, nel periodo delle lotte anti-latifondiste e dell'assassinio del sindacalista Lorenzo Panepinto. Si laurea in medicina nel 1924, ma la sua attività a Napoli è ostacolata dal suo antifascismo dichiarato. Si iscrive nel 1921 al Partito Comunista Italiano nato dopo la scissione di Livorno.

Durante la seconda guerra mondiale è ufficiale medico in Albania e in Montenegro. Tornato in Italia, interviene come partigiano nel corso delle quattro giornate di Napoli contro l'occupante nazista, dirigendo i partigiani di CapodimonteRoberto Battaglia, Storia della resistenza italiana, 8 settembre 1943-25 aprile 1945 G. Einaudi, 1964; Federico Orlando, I 45 giorni di Badoglio Bonacci, 1994: il 28 settembre del 1943 comanda l'attacco alla pattuglia tedesca che doveva far saltare l'acquedotto minato a CapodimonteRoberto Ciuni, L'Italia di Badoglio Rizzoli, 1993; Giacomo De Antonellis, Napoli sotto il regime 1972. Nel dopoguerra è anche presidente dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani) nella provincia di Napoli.

Riconoscimenti Nomina a commendatore da parte del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Note