Proust era un neuroscienziato è un saggio di Jonah Lehrer pubblicato per la prima volta in inglese nel 2007 e apparso in italianoTraduzione di Susanna Bourlot nel 2008. Con questo suo primo libro Lehrer sostiene che alcune scoperte scientifiche del XX e del XXI secolo sono riscoperte di precedenti intuizioni avute da alcuni artisti, tra cui Marcel Proust.Scheda libro sul sito di Codice Edizioni. URL consultato il 6 novembre 2009.

Descrizione Con un approccio multidisciplinare, Jonah Lehrer mette in relazione le neuroscienze con l'arte e la letteratura e, in una sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, analizza l'opera e le intuizioni di alcuni artisti, argomentando l'idea che la scienza non è l'unica via possibile per la conoscenza.Stafano Pisani. Proust era un neuroscienziato . Recensione su «Le Scienze», maggio 2008. URL consultato il 7 novembre 2009.

Lehrer racconta come Walt Whitman, George Eliot, Auguste Escoffier, Marcel Proust, Paul Cézanne, Igor' Fëdorovič Stravinskij, Gertrude Stein e Virginia Woolf abbiano distinto alcune funzioni essenziali della mente umana, anticipando, con le loro intuizioni, diverse scoperte scientifiche successive, nell'ambito della linguistica, della chimica, e delle neuroscienze.

Ad esempio Lehrer spiega come Walt Whitman abbia intuito le basi biologiche del pensiero umano; Jonah Lehrer. Walt Whitman. The Substance of Feeling. Cap. I del libro, «The New York Times», 4 novembre 2007. URL consultato il 7 novembre 2009. come la scrittura sperimentale di Gertrude Stein faceva presagire il lavoro di Noam Chomsky sulla grammatica; come la coscienza estetica di Stravinskij abbia anticipato le scoperte dei neuroscienziati sui modelli sviluppati dal cervello per il riconoscimento delle sequenze di note; come il cuoco Escoffier abbia rifondato le linee portanti dell'alta cucina tenendo conto del gusto umami, quando la scienza non ne aveva dimostrato l'esistenza; o come Marcel Proust abbia penetrato i misteri della memoria immergendosi nei suoi ricordi e mettendoli in relazione con il gusto e l'olfatto.

Nel capitolo su Proust, Lehrer fa riferimento a uno studio del 2002 pubblicato da Rachel Herz, una neuropsicologa della Brown University, secondo cui il gusto e l'olfatto sono in collegamento diretto con l'ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memorizzazione, e i due sensi hanno un ruolo importante sia nella formazione dei ricordi che nella loro evocazione. D. T. MAX. Swann's Hypothesis Book Review, «The New York Times», 4 novembre 2007. URL consultato il 7 novembre 2009.

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Note

Voci correlate Paul Cézanne George Eliot Auguste Escoffier Jonah Lehrer Neuroscienze Marcel Proust Gertrude Stein Igor' Fëdorovič Stravinskij Walt Whitman Virginia Woolf

Collegamenti esterni

Scheda libro sul sito dell'OPAC SBN

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