Biliardo all'italiana è una definizione comunemente attribuita a una serie di specialità di gioco del biliardo di origine italiana. A partire dal 1983 le partite sono giocate ufficialmente solo sul tipo di tavolo da biliardo senza buche, lungo 9 piedi per la metà di larghezza, oppure , detto anche "tavolo internazionale da carambola" (si tratta del tipo di biliardo usato storicamente per i giochi della carambola, di origine francese e non facente parte della tradizione italiana) e si usano tre biglie colorate. Nel caso delle specialità italiane giocate senza l'uso della stecca vengono usate invece nove bilie. Inoltre, a seconda delle specialità, si usano cinque oppure nove piccoli birilli disposti a croce al centro del tavolo, di cui quello al centro è rosso e i restanti sono bianchi.

Dal tavolo Tradizionale a buche strette al tavolo Internazionale senza buche

Fino agli anni ottanta, nelle sale da biliardo professionali, nei bar e nei caffè, il gioco si svolgeva sul biliardo tradizionale (anche detto "a buche strette"), dotato di sponde più alte di quelle del biliardo Internazionale (sponde tamburate). Talvolta veniva adoperato il biliardo ridotto da 8 piedi e mezzo, , il quale era regolamentare per il gioco delle boccette ma non per il gioco dell'italiana a stecca. Quest'ultimo tipo di biliardo è tuttora adoperato ed è regolamentare, unitamente al biliardo di tipo internazionale, per le specialità delle Boccette. Nei biliardi tradizionali di grande qualità lo spessore del piano di gioco in ardesia arriva fino ai , mentre nei modelli più economici si attesta tra . I lumi delle buche sono rivestiti di pelle o tessuto similpelle artificiale, in genere di colore bianco per rifinire le parti a vista e per evitare che le biglie si scalfiscano quando entrano in buca. Una volta imbucata la biglia per poterla recuperare si apre uno sportello (anche detto "mascherone”) di metallo. Il fatto di avere le buche strette (quattro sugli angoli e due a metà del lato lungo del tavolo da gioco), aggiungeva difficoltà e aleatorietà, rendendo il gioco più vario rispetto a ciò che accade oggi con l'attuale tipologia di biliardo usata per i giochi con i birilli, che non dispone delle buche. Se un giocatore imbucava la propria biglia cedeva due punti all'avversario, più eventualmente quelli dei birilli abbattuti e del pallino (cosiddetti punti "bevuti"), mentre invece se veniva imbucata la biglia avversaria il giocatore aggiungeva due punti a suo favore; per quanto riguarda il pallino, se veniva imbucato valeva il doppio dei punti, a seconda della biglia con cui è stato colpito. Il segnapunti era composto da due file sovrapposte (una fila di colore bianco e una di colore rosso) formate da venticinque dadi a quattro facce, scorrevoli, talvolta in legno ma più comunemente di plastica, che permettevano di evidenziare punteggi fino a 100 punti.

Nel 1983 venne deciso di uniformare gli strumenti di gioco (biliardi, biglie, birilli e panno) e venne introdotto e codificato l'utilizzo del tavolo senza buche (già utilizzato per il gioco della carambola) in sostituzione del precedente con le buche, con il fondamentale contributo di Rinaldo Rossetti, presidente dell'allora FIABS (Federazione italiana amatori biliardo sportivo), oggi FIBIS.

I tavoli di tipo Internazionale (senza buche), usati attualmente per ogni specialità di carambola e di biliardo all'italiana, hanno la lunghezza di 9 piedi per la metà di larghezza, ( circa), hanno le sponde più basse e più marcatamente triangolari rispetto al biliardo tradizionale italiano. Quest'ultima caratteristica influenza le traiettorie delle biglie che si comportano in modo assai diverso rispetto a quanto accade negli impatti contro le sponde dei biliardi tradizionali, essendo le prime più morbide e maggiormente sensibili agli effetti rotatori delle bilie. Questo comporta un diverso approccio alle geometrie di gioco rispetto al biliardo tradizionale. I biliardi Internazionali hanno per regolamento il piano di ardesia di spessore non inferiore ai ) Il piano di ardesia viene sempre riscaldato tramite una resistenza elettrica comandata da un termostato fino a circa per eliminare l'umidità eventualmente presente sul panno di gioco e dare alla biglia maggiore scorrevolezza e velocità. I segnapunti che sono forniti oggigiorno sono elettronici, spesso dotati di memoria del punteggio segnato.

Le biglie: dall'avorio alla resina artificiale I set di biglie utilizzati fino ad alcuni decenni fa erano in avorio e, nel caso delle specialità a tre biglie, due di esse erano di circa mentre la terza, con la funzione di pallino, era di circa. Le biglie in avorio, quando si toccavano l'una con l'altra producevano un rumore che ricordava i "denti che battono", e avevano problemi di resistenza e durata, perché si graffiavano facilmente quando subivano steccate forti o entravano in buca. Il costo della produzione dell'avorio stesso e la odierna proibizione della commercializzazione dell'avorio in qualsiasi forma ha portato alla cessazione della produzione di queste biglie. Progressivamente sono state quindi sostituite con altre in materiale plastico o sintetico (normalmente resina artificiale) e anche le dimensioni e i colori sono mutati. Le biglie in avorio non mantenevano perennemente il colore. Nel caso della specialità Boccette le biglie sono rimaste sempre pressoché invariate nel colore (4 rosse, 4 bianche, una blu) e nelle dimensioni, è cambiato solo il materiale, passato nel corso dei decenni dall'avorio alla resina.

Dal 1997 le dimensioni sono state fissate di circa di diametro e con un peso compreso tra sia per biglie battenti che per il pallino, nei colori bianco, giallo, rosso. Dal settembre del 2009 le caratteristiche tecniche sono ulteriormente variate: le nuove biglie devono avere un diametro sino a ed un peso tra i . Nel settembre 2015 infine si è tornati a giocare nuovamente con biglie da 61,5. Tuttavia le classiche biglie per il gioco all'italiana (due grandi e il pallino piccolo), nonostante non vengano più riconosciute a livello di competizioni ufficiali organizzate dalla Fibiș, vengono tuttora prodotte e fanno parte del set di gioco sul biliardo tradizionale.

Nella specialità Boccette la Fibis ha invece mantenuto a livello ufficiale la classica configurazione della serie di bilie tradizionale, con il pallino blu più piccolo delle altre bilie.

Associazioni sportive di biliardo Il gioco del biliardo si è trasformato nel corso degli anni assumendo i caratteri di un vero sport pure nelle specialità tradizionali italiane. La principale federazione è la Fibis, che ha creato una rete di club con alla base le federazioni provinciali, che poi sono affiancate da quelle regionali e nazionali. I giocatori, adesso denominati atleti, partecipano a vari tornei organizzati e sono divisi in varie categorie di bravura, con regolari promozioni (in base ai risultati raggiunti), fino al raggiungimento della qualifica di professionisti.

La specialità di biliardo "all'italiana" non è ristretta solo al nostro paese ma viene praticata anche all'estero, specialmente in quei paesi che hanno avuto una forte immigrazione italiana durante il XX secolo, e soprattutto in America Latina, da cui provengono molti campioni con cui i più importanti giocatori italiani si confrontano nei Campionati Mondiali. Negli ultimi tempi si è inoltre avuto un notevole interessamento anche da parte del pubblico femminile e numerose sono anche le giocatrici con la presenza di campionati femminili.

Specialità di gioco all'italiana A seconda della presenza di un determinato numero di birilli, della quantità di biglie e dell'obiettivo di gioco esistono varie specialità del biliardo all'italiana; ognuna con le proprie varianti in base al regolamento.

Specialità all'italiana con l'uso della stecca:

5 birilli Goriziana (9 birilli) Tutti doppi (9 birilli) Filotto (9 birilli)

Specialità all'italiana che non prevedono l'uso della stecca, ma delle sole mani:

Boccette Boccette/Goriziana

Alcuni fra i tiri principali nel biliardo all'italiana Nel biliardo all'italiana, a seconda di come si presentano le biglie sull'area di gioco, il giocatore ha diverse possibilità di colpire le biglie e di conferire loro una traiettoria desiderata. Il giocatore riflette sulla traiettoria sia della propria biglia che della biglia avversaria. I colpi raffigurati sono i principali nel gioco del biliardo: Colpi diretti Si definiscono diretti quei colpi che consistono di far toccare le due biglie in modo diretto senza aver prima toccato nessuna sponda. Per questi colpi non è vincolante l'effetto, ma la forza.

Fisso Si ha quando la biglia avversaria è situata tra la biglia battente e il castello, la biglia battente colpisce la biglia avversaria, la quale va sui birilli direttamente e senza prima colpire una sponda. Questo colpo è efficace per mantenere una posizione di copertura e difesa, mentre è inutile abbattere i birilli con forza eccessiva rischiando di far rimanere le biglie in una posizione facile per il giocatore avversario o di andare addirittura sul castello con la propria biglia. Data la notevole possibilità di acquisire dei punti, in alcune gare, per consuetudine e rispetto del giocatore avversario questo colpo non è ammesso. Limitatamente ad alcune regioni (principalmente la Toscana) questo tiro è denominato anche "bove".

Rovescio

A seconda delle impostazioni delle biglie ci sono tre tipi di rovescio: "sfaccio", "filotto" e "raddrizzo". È forse il colpo più semplice del biliardo: la bilia battente colpisce l'avversaria direttamente e quest'ultima, dopo aver colpito una sponda del tavolo da gioco (sponda corta o sponda lunga), va verso il castello. A seconda di come si presentano le biglie, il giocatore dovrà decidere come colpire sulla biglia avversaria (o piena, o mezza): se la biglia avversaria si trova vicino alla linea mediana del biliardo, il giocatore dovrà o giocare di forza media e dare colpo in testa alla propria biglia, o giocare di forza elevata ma facendo retrocedere la propria biglia con il colpo basso; se invece la biglia avversaria si trova oltre la linea mediana (come nell'immagine raffigurata) è sufficiente giocare di colpo in pancia senza né effetto né colpo basso. La forza è molto importante: deve essere giusta da far conferire alla biglia avversaria almeno tre passate avanti e indietro lungo le sponde lunghe, questo è un vantaggio che dà la possibilità alla biglia di "rientrare", ovvero la biglia avversaria, dopo una passata, restringe la propria traiettoria più verso il centro del tavolo (è molto evidente quando il panno è appena stato cambiato).

Angolo

Langolo detto anche rinterzo, è un colpo che consiste nell'indirizzare la biglia avversaria verso il castello dopo che essa ha toccato due sponde, prima la sponda corta e poi quella lunga. La difficoltà maggiore del tiro consta, oltre che nel calcolare esattamente gli angoli di rimbalzo (modificabili in parte anche con l'uso dell'effetto), nel controllo della traiettoria della biglia battente, facilmente portata nella sua corsa a finire anch'essa nel castello. Con una forza minore, per tentare la copertura, è necessario colpire la propria biglia in testa. Se non dovesse venir bene il colpo a causa della forza eccessiva, la biglia avversaria ha una possibilità in più di abbattere i birilli, cioè deve toccare due sponde in più; in caso contrario, meglio tentare la difesa con una copertura.

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