Questa pagina contiene le armi (stemmi e blasonature) dei comuni della provincia di Foggia.
Stemma Comune e blasonatura Gonfalone e/o Bandiera Accadia Alberona Anzano di Puglia Di colore azzurro è rappresentato da un tempio di architettura greca, visto di fronte, con quattro colonne doriche, fondate sul crepidoma di tre scalini, le colonne cimate dell'architrave sostenute in fregio scanalato cimato dal frontone ornato da tre acroteri, il tutto d'argento e attraversante la banda effigiante la strada consolare romana con i basoli di grigio naturale più scuro.
Gonfalone:
Drappo di bianco.
D.P.R. del 30 agosto 2000 Apricena Troncato: il primo, d'azzurro, all'alta coppa doppiamente ansata, fondata sulla linea di partizione, d'argento, sostenuta da due leoni, nascenti della detta linea, d'oro, linguati e allumati di rosso, poggianti il leone posto a destra la zampa destra sul piede della coppa e la zampa sinistra sulla coppa sotto l'ansa, il leone posto a sinistra la zampa sinistra sul detto piede e la zampa destra sulla coppa sotto l'ansa; il secondo, di rosso, al cinghiale di nero, armato d'argento, allumato di rosso. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'azzurro, il motto, in lettere maiuscole di oro: CENA DAT ET APER NOMEN TIBI APRICENA. Ornamenti da Città.
Gonfalone:
Drappo di bianco con la bordatura di azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata d'oro, recante la denominazione della Città. Le parti di metallo ed i cordoni sono dorati.
D.P.R. del 13 giugno 2002 Ascoli Satriano Di azzurro, al leone rivoltato, coronato, d'oro, allumato e linguato di rosso, tenente con la zampa anteriore sinistra la spada di argento, posta in sbarra abbassata, con la zampa anteriore destra il compasso aperto di argento, posto in banda, esso leone poggiante la zampa posteriore destra sul colle all'italiana di verde, fondato in punta, esso colle unito a due simili colli all'italiana di verde, più esigui, ugualmente fondati. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, le lettere maiuscole di nero, puntate, S P Q A. Ornamenti esteriori da Città.
Gonfalone:
Drappo di giallo con la bordatura di azzurro…
D.P.R. del 25 gennaio 2005 Biccari Trinciato di verde e d'oro, alla figura femminile di carnagione, vestita d'azzurro, con la stola di rosso, sostenente con la mano destra delle spighe di grano e con la sinistra una felce, sul tutto.
Gonfalone:
Drappo azzurro ornato di frange dorate e caricato dello stemma con sopra l'iscrizione in oro "COMUNE DI BICCARI". Stemma precedentemente in uso Bovino Di azzurro, al bue rivoltato, d'argento, cornato e unghiato di nero, fermo sulla pianura di verde, con gli arti attraversanti, sormontato dalla Vittoria alata, rivoltata, volante in fascia, di carnagione, con le ali d'argento, capelluta di nero, vestita d'argento, tenente con entrambe le mani il serto di alloro, di verde. Sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole d'oro: MERUI SUDORE CORONAM. Ornamenti esteriori da Comune
D.P.R. del 22 settembre 2014
Gonfalone:
Drappo troncato di verde e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Sotto le fronde, l'acronimo S.P.Q.V. scritto con lettere maiuscole d'argento, puntate dello stesso. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. Gonfalone precedentemente in uso Gonfalone con attributi di città precedentemente in uso Cagnano Varano Gonfalone:
Drappo partito di bianco e di rosso.
D.C.G. del 6 settembre 1935 Candela Stemma coronato che rappresenta la figura naturale di un'aquila dorata con le ali semiaperte, reggentesi sulla zampa sinistra e stringente nell'artiglio un manipolo di spighe di grano; la zampa destra, sollevata di lato quasi ad angolo retto, regge diritta nell'artiglio una fiaccola accesa tanto da sembrare di imprimere a tutto il corpo la posizione di passante con lo sguardo, invece, rivoltato. Tutta la figura di cui sopra poggia su uno sfondo o campo di smalto azzurro circoscritto da uno scudo sagomato con sottile bordura. Lo scudo, a sua volta, è sormontato da una corona turrita di città, formata da un cerchio visibilmente aperto dal di sotto, con una porta centrale visibile nel muro; sopra questo una cordonata sostiene cinque torri merlate (visibili) riunite da quattro cortine di mura, pure merlate. La base dello scudo è ornata da un nastro annodato al centro a fiocco, in modo da formare due cocche con i relativi due lembi svolazzanti verso il basso e appoggiati alla base di due ramoscelli passanti ed incrociantisi nell'annodatura e salenti, a loro volta, lungo i lati dello scudo. Quello alla destra dello scudo stesso raffigura un ramoscello di alloro, quello alla sinistra, uno di quercia.
Gonfalone:
Drappo di azzurro. Carapelle Scudo sannitico sormontato da corona di comune e consueti rami ornamentali. Diviso in bande orizzontali, nel riquadro di sinistra è raffigurato un aratro, in quello a destra una spiga di grano (essendo il territorio originario una colonia agricola), entrambi alternati da riquadri azzurro e rosso, nella parte bassa dello stemma figura il ponte col piccolo fiume omonimo che scorre nel territorio. Carlantino D'azzurro, alla croce di Tolosa d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.
D.P.R. del 12 maggio 1970
Gonfalone:
Drappo partito di bianco e di azzurro… Carpino Stemma in uso dal Comune Casalnuovo Monterotaro D'oro, alla torre di rosso a due piani, merlata alla guelfa, terrazzata di verde. Ornamenti esteriori da Comune.
D.P.R. del 17 ottobre 1961
Gonfalone:
drappo partito di rosso e di giallo… Gonfalone in uso dal Comune Casalvecchio di Puglia Castelluccio Valmaggiore Castelluccio dei Sauri Castelnuovo della Daunia Scudo incrociato con decorazioni e la raffigurazione di un castello con alberi sullo sfondo del cielo, sovrastato da corona di marchese con ornamento di rami d'ulivo. Celenza Valfortore Celle di San Vito In basso tre monti in campo verde, sormontati da corpo di Icone con testa di fanciulla. All'altezza del viso della fanciulla una mezza luna, in alto al corpo di leone tre stelle con sei punte.
Gonfalone:
Drappo partito di giallo e di verde. Cerignola Lo stemma comunale riproduce una cicogna che spezza un serpente, in ricordo della leggenda che narra la salvezza della città ad opera delle cicogne durante un'invasione di serpenti. I due terzi superiori dello sfondo sono celesti, ad indicare il cielo limpido, mentre il terzo inferiore è giallo, ad indicare il frumento, il principale prodotto dell'agricoltura cerignolana. Lo stemma è quello concesso da Vittorio Emanuele III con Regio Decreto in data 3 gennaio 1943, modificato con decreto del Presidente della Repubblica in data 24 febbraio 2000 a seguito della concessione del titolo di città.
Gonfalone:
Il gonfalone è costituito da un drappo quadrangolare riccamente ornato con frange dorate e diviso in due bande orizzontali blu e gialla che riprendono i colori della città; caricato dello stemma cittadino suindicato, presenta l'iscrizione centrata (convessa verso l'alto): CITTÀ DI CERIGNOLA. Due bullette dorate sono poste a spirale su entrambi i lati mentre sulla sommità è collocata una freccia decorata con un fregio; quest'ultima presenta una cravatta frangiata tricolore che riporta lo stemma della Repubblica Italiana. Chieuti Gonfalone:
Drappo di rosso… Deliceto Faeto Versione aulica Foggia D'argento, a tre fiammate guizzanti dalla superficie del mare e in questo specchiantisi, il tutto al naturale.
Decreto del 3 giugno 1941
Gonfalone (in uso e antico):
drappo troncato di azzurro e di rosso…
Gonfalone (storico):
drappo troncato di azzurro e di rosso, bordato di porpora… Gonfalone antico Gonfalone storico Ischitella Isole Tremiti Lesina Lo stemma è una derivazione dello stemma della real casa dell'annunziata di Napoli con l'aggiunta di due pesci e delle spighe di frumento; la parte superiore di color porpora con croce in argento, la parte inferiore di color oro con su scritto A.G.P. (Ave Gratia Plena) su due pesci e delle spighe di frumento verso i lati. Lucera D'azzurro al leone passante al naturale su una campagna di verde tenente nella branca anteriore destra una banderuola con l'effige della Vergine Assunta avente nelle braccia Gesù Bambino, sormontato da una fascia di argento con la sigla S.P.Q.L.
D.C.G. del 6 settembre 1935 Manfredonia Campo di cielo al vescovo Lorenzo visto di profilo, con il viso di carnagione, il capo coperto dalla mitra d'argento, tenente con la mano destra non visibile il pastorale d'oro, posto in banda, il Vescovo vestito con l'ampia tunica di rosso, cavalcando il cavallo d'argento, imbrigliato di nero passante sul ponte di tre archi a tutto sesto, di rosso murato di nero, uscente dai fianchi e fondato sullo specchio d'acqua di azzurro, fluttuoso di argento, fondato in punta, caricato in punta dal drago di due zampe, di verde. Sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante di azzurro, le lettere maiuscole S.P.Q.S. d'oro.
D.P.R. dell'8 maggio 1996
Gonfalone:
drappo di bianco bordato di azzurro… Mattinata Tagliato alla sbarra d'argento sulla partizione, caricato della scrittura in caratteri lapidari di nero: “LUX VERA ILLUMINET”; il primo d'azzurro, al mare al naturale ondato d'argento, nascente dalla punta e sormontato dal sole raggiante d'oro; il secondo campo di cielo all'albero d'olivo, nodrito su terreno il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune.
D.P.R. del 29 settembre 1958 ed iscritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 1º dicembre 1958
Gonfalone:
Drappo partito di bianco e d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: COMUNE DI MATTINATA. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il mare. Cravatta e nastri tricolorati dai colori frangiati d'argento. Monte Sant'Angelo Monteleone di Puglia D'azzurro, al leone d'oro, linguato e allumato di rosso, con gli arti anteriori posti in banda, nascente dal colle all'italiana di verde, fondato in punta, esso colle unito ad altri due simili colli, più stretti e più bassi, ugualmente fondati, uno a destra, l'altro a sinistra, di verde. Ornamenti esteriori da Comune.
D.P.R. del 23 novembre 1998
Gonfalone:
Drappo di giallo con la bordatura di verde, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma comunale con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. Motta Montecorvino Stemma in uso con il fondo argento Ordona D'azzurro, all'albero di ulivo d'oro, accollato ad una vite al naturale, fruttata di tre pampinata di tre, accantonata nel canton destro del capo da due daghe d'argento poste in decusse e in quello sinistro da una mitra d'argento. ornamenti esteriori di Comune.
Gonfalone:
drappo di bianco… Orsara di Puglia