Biografia Figlio secondogenito del giurista Francesco Ricciardi (1758-1842), ministro della giustizia del Regno di Napoli sotto Murat e poi del Regno delle Due Sicilie nel periodo costituzionale del 1820, e della marchesa Luisa Granito (1769-1832), a sua volta stimata poetessaRiccardo Limongi, Sensi unici, ovvero La ghirlanda, Napoli, Lettere Italiane, 1999, ISBN 88-7188-204-0, pp. 99-103 (on-line), Giuseppe Ricciardi crebbe in un ambiente familiare cosmopolita, di intense relazioni sociali e stimolante dal punto di vista intellettuale.

Nel 1832 cominciò a pubblicare a Napoli la rivista Il progresso delle scienze, delle lettere e delle arti, sul modello dellAntologia del Vieusseux. La rivista affrontava spesso argomenti di economia e politica, aveva numerosi collaboratori (fra gli altri, Saverio Baldacchini, Paolo Emilio Imbriani, Luigi Blanch, Lodovico Bianchini, Matteo De Augustinis, Gregorio De Filippis Delfico) e pertanto ottenne presto grande rinomanza in Italia. "Ribelle mondano e salottiero", secondo il giudizio di DionisottiCarlo Dionisotti, Ricordi della scuola italiana, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, ISBN 88-87114-14-5, 1998, p. 199 (on-line), iniziato alla mazziniana "Giovine Italia", Giuseppe Ricciardi fu arrestato nel settembre 1834; rimesso in libertà dopo un periodo di detenzione, il 15 ottobre 1836 dovette recarsi in esilio.

Fino al 1860 risiedette soprattutto in Francia, dove frequentò per qualche tempo i gruppi di orientamento socialistaBulferetti Luigi, Socialismo risorgimentale, Einaudi, ISBN 88-06-43661-9, 1975 (Charles Fourier e SansimonianiRenato Treves, La dottrina sansimoniana nel pensiero italiano del Risorgimento, Torino, Giappichelli, 1973) e svolse un'intensa attività propagandistica su posizioni mazziniano-democratiche a favore dell'unità d'ItaliaGiuseppe Ricciardi, Discorso intorno alle norme da seguitarsi dagl'Italiani nel procacciare l'indipendenza, l'unità e la libertà della patria, Paris : Lacombe, 1843Giuseppe Ricciardi, Conforti all'Italia ovvero preparamenti all'insurrezione, Parigi, 1846. Ebbe contatti a Londra con Mazzini, a Ginevra con Sismondi, a Parigi con David Levi e con Cristina Belgiojoso. Appoggiò fra l'altro anche dal punto di vista finanziario il tentativo dei fratelli Bandiera, i quali si mossero in base a informazioni ottenute dal Ricciardi sui moti cosentini del 15 marzo 1844Giuseppe Ricciardi, Storia dei fratelli Bandiera e consorti, narrata da Giuseppe Ricciardi, corredata d'una introduzione, d'illustrazioni e di una appendice da Francesco Lattari. Firenze : F. Le Monnier, 1863, p. 120 (on-line).

Tornato a Napoli nell'aprile 1848, durante il governo costituzionale di Carlo Troya, Ricciardi fu eletto al parlamento napoletano. Dopo il colpo di mano di Ferdinando II del 15 maggio 1848, con cui venne sciolto il parlamento democratico e sostituito il liberale Troya col reazionario principe di Cariati, Ricciardi scese in Calabria, dove la protesta contro Ferdinando II aveva assunto le forme della ribellione armata, e presiedette il Comitato di Salute Pubblica, ossia l'esecutivo rivoluzionario calabrese. Dopo la sconfitta delle truppe guidate da Domenico Mauro ad opera del generale borbonico Ferdinando Lanza a Campotenese (30 giugno 1848), Ricciardi, assieme ad altri patrioti, riuscì a fuggire a CorfùGiuseppe Ricciardi, Una pagina del 1848, ovvero Storia documentata della sollevazione delle Calabrie, Napoli : S. Pietro a Maiella, 1873.

Nel 1849 riparò in Piemonte. Collaborò con La Ragione di Ausonio Franchi, sostenendo fra l'altro che fra i doveri dello Stato c'è quello di garantire che nessuno muoia di fame. Dopo l'unità d'Italia fu deputato dal 1861 al 1870, militando nelle file della sinistra parlamentare. Nel 1869, in concomitanza con l'apertura del Concilio Vaticano I, organizzò a Napoli l'anticoncilio.

Massone, con Giustiniano Lebano, che ereditò il lascito ermetico di Domenico Bocchini, cercò di ravvivare, assieme ad altri ermetisti, quali Gaetano Petriccione, Antonio Pasquale De Santis, Giuseppe Fiorelli, Domenico Angherà, la tradizione ermetica di origine egizia alessandrina, dando origine al Grande Oriente EgizioLa Tradizione Ermetica a Napoli sul sito accademiehermetichekremmerzianeunite.org.

Opere scelte I suoi scritti furono raccolti prima della sua morte negli otto volumi delle Opere scelteOpere scelte, di Giuseppe Ricciardi, Napoli : Stamperia del Vaglio, 1867-1870. Vol. I (1867): Discorsi intorno al teatro Profezia in forma di storia Discorso agl'italiani Fazione e martirio dei fratelli Bandiera e consorti Conforti all'Italia; Pensieri d'un esule Vol. II (1867): Martirologio italiano dal 1792 al 1848 I Papi e l'Italia, discorso al popolo Vol. III (1867): Compedio della storia d'Italia Vol. IV (1867): Etica Nuova Silvio Vol. V (1869): Cenni storici intorno ai casi d'Italia del 1848 e 49 e documenti da ricavarsene Vita di Garibaldi Vita di Francesco Ricciardi, conte di Camaldoli Vol. VI (1869): La lega lombarda Il Vespro Francesco Burlamacchi Masaniello Vol. VII (1870): Balilla Torquemada Maria Maddalena I due candidati Vol. VIII - Poesie (1870): Gloria e sventura Canzoni Sciolti Componimenti varii Poesie giocose

Note

Bibliografia Giuseppe Ricciardi, Memorie autografe d'un ribelle, Parigi: Stassin et Xavier, 1857; II edizione: Memorie autografe d'un ribelle, ovvero Prolegomeni del fuoruscito, Milano: N. Battezzati, 1873 Carlo Gentile, Giuseppe Ricciardi, Foggia: Studio editoriale dauno, 1941

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