Nacque a Napoli da una nobile famiglia, il 24 febbraio 1783, figlio del nobile Don Ignazio dei conti di Rivello ed Donna Elisabetta RuggieroMEMORIE DELLE FAMIGLIE NOBILI DELLE PROVINCIE MERIDIONALI D’ITALIA di Berardo Candida Gonzaga

Volume I Pag. 92-218, Volume II Pag. 21-57-58-221, Vol. III Pag. 223, Vol. V Pag. 170- 175, Vol.VI Pag. 85.. Sin da giovane coltivò le lettere, la storia e soprattutto la poesia.

La sua raffinata cultura, la conoscenza e l'amore per i classici fece sì che fosse riconosciuto un letterato eccelso e per questo divenne membro della prestigiosa Accademia dell'Arcadia, con il nome arcadico di Aristo Meonio.

Fu un raffinato poeta in lingua toscana e napoletana. Memorabile rimane la sua opera di trasposizione di un classico greco, l'Anacreonte TejoL'Anacrionte Tejo trasportato 'a lengua nosta da Giuseppe Rivelli ntra li pasture de l'Arcadia de Romma Aristo Meonio, Napoli 1835. in lingua napoletana. Per questa opera fu soprannominato l'Anacreonte Napoletano.

Un'altra opera altrettanto degna di essere ricordata è Sacre Poesie di Giuseppe Rivelli tra gli Arcadi di Roma Aristo Meonio, edita a Napoli nel 1846.

Ebbe cinque figli e morì a Napoli il 17 giugno 1860Letteratura dialettale napoletana, Volume 1 - pagg. 191 e 199.

Note

Categoria:Accademici dell'Arcadia