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La prima stagione della serie televisiva italiana Medicina generale è andata in onda su Rai 1 dal 25 febbraio 2007 e si è conclusa il 2 giugno 2008. La stagione è stata interrotta a cinque episodi dal termine della prima stagione, con l'episodio Un amico per nemico. I restanti episodi sono stati trasmessi a partire dal 13 maggio 2008 sempre su Rai 1.
nºTitoloPrima TV Italia 1 La scelta di Anna 25 febbraio 2007 2 Madri 26 febbraio 2007 3 Ragioni e sentimenti 4 marzo 2007 4 Un giorno particolare 11 marzo 2007 5 La vergogna 18 marzo 2007 6 Errori 25 marzo 2007 7 Il prezzo della verità 26 marzo 2007 8 Un amico per nemico 1º aprile 2007 9 Legami 13 maggio 2008 10 Seconda pelle 14 maggio 2008 11 Nel cerchio di fuoco 25 maggio 2008 12 Arrivi e partenze 1º giugno 2008 13 Missione India 2 giugno 2008
La scelta di Anna Immaginate che sia il vostro primo giorno di lavoro. È tardi e non siete ancora usciti di casa. Vostro figlio doveva essere accompagnato a scuola dall'ex marito, che naturalmente sembra essersi volatilizzato. Riuscite a sistemare la cosa, una corsa in mezzo al traffico e finalmente arrivate a destinazione, dove durante una manovra tamponate una macchina, e mentre cercate di rimediare, un barbone fuori di testa non va dà pace. Finalmente vi presentate ai nuovi colleghi e la loro accoglienza vi gela: il superiore è furioso mentre vi chiede che fine avevate fatto, tutti gli altri vi guardano con un'aria diffidente e scettica. Come vi sentireste? Immaginate adesso che tutto questo succeda alla nuova caposala del reparto di medicina del Sant'Angelo, un ospedale romano. Anna Morelli, giovane infermiera appena laureata, la prima del suo corso, ha appena ottenuto il posto: sta per iniziare una nuova vita, ma l'inizio non è certo dei migliori. Per fortuna l'apparenza spesso inganna, e dietro quelle facce ostili si nascondono in realtà colleghi generosi, anche se a volte dai modi un po' bruschi. Angelo fa l'infermiere da trent'anni, e se adesso sbraita tanto è perché quel posto di caposala se lo sentiva già in tasca. Bergamini, il primario, lo tiene a bada: è stato lui a scegliere Anna per l'incarico e giustificare le sue scelte non è nelle sue abitudini. Il lavoro non manca, le emergenze nemmeno, e Anna ha subito l'occasione di riscattarsi e di farsi apprezzare dai medici per le sue capacità professionali e umane. Durante uno shock da infarto, infatti, è proprio grazie alla sua prontezza che il paziente viene salvato… e Giacomo Pogliani, il più giovane tra i medici del reparto, appena separato dalla fidanzata Camilla, inizia a guardarla con occhi molto interessati. Se ne accorge, Anna, e anche se si sente lusingata non è certo a questo tipo di pensieri che si può abbandonare adesso. Si è appena separata dal marito Andrea, ma a quanto pare non dai problemi in cui lui si caccia, visto che ogni volta che è in difficoltà corre da lei. Spirito da crocerossina? Forse, ma ad Anna chi ci pensa? L'unica a cui chiede aiuto è Ornella, sorella di Andrea. Ornella lavora nello stesso ospedale di Anna, nel reparto maternità… … e in quello stesso reparto Anna si trova, stavolta sua malgrado, a fare visita all'amica, quando scopre di essere incinta. Non ha il coraggio di dirlo al marito, che non perde un'occasione per sottolineare la sua allergia alle responsabilità. E così ancora una volta Anna è sola a dover fare una scelta. Un aiuto prezioso e inaspettato le arriva da Elide, una vecchia paziente dell'ospedale che come la giovane caposala si trova di fronte a una scelta difficile che comporta grandi responsabilità: l'amputazione di una gamba, e quindi la perdita della propria indipendenza, contro il rischio di morire. Per entrambe c'è da scegliere tra la vita e la morte, tra il proprio istinto e la responsabilità di fronte agli altri. Una nuova vita sta per iniziare per Anna. L'inizio non sarà stato dei migliori, ma lascia presagire molte sorprese.
Altri interpreti: Anna Longhi (Elide Sermonti), Ninni Bruschetta
Madri
Le settimane passano e Anna non ha ancora deciso se tenere il bambino che, all'insaputa del padre, continua a crescere dentro di sé. E proprio mentre cerca di affrontare questa scelta con calma e serenità, un neonato irrompe nel reparto: è Lorenzo, figlio di una paziente ricoverata d'urgenza per epatopatia. La donna è sola, abbandonata dall'uomo che quel figlio non ha mai voluto, perché già padre di altri figli. Gabriella Boschi, che alla sola idea di avere un bambino inizia ad agitarsi, si trova di fronte a un piccolo paziente difficile da gestire. Anna invece di istinto materno ne ha da vendere, e non fa fatica a prendere in mano la situazione e a curarsi del neonato. Qualche difficoltà in più, invece, la mostra quando deve gestire il suo di figlio, Pietro, abbandonato fuori dalla palestra da un padre che scorda facilmente gli appuntamenti. Qui Anna tira fuori tutta la sua fragilità e la sua paura, anche questa materna, nel momento in cui perde le tracce del bambino. E tira fuori, soprattutto, il suo istinto di protezione quando, mentendo, gli racconta una scusa per giustificare la dimenticanza del papà. Un altro figlio alle prese con una madre deve affrontare invece Danzi: il ragazzo, figlio di una vecchia donna derubata e poi portata misteriosamente in ospedale in seguito a un malore, minaccia i medici del reparto ritenendoli responsabili di quanto accaduto a sua madre. Danzi, di tutta risposta, risolve la diagnosi con la solita prontezza, e trova il vero responsabile dell'accaduto, un drogato al limite della disperazione. Infine un'ultima storia tra madre e figlio coinvolge tragicamente Pogliani. Dopo aver rifiutato di avere notizie da un padre che non sente da anni, il giovane medico perde improvvisamente la madre, vittima di un investimento d'auto. L'uomo alla guida, in stato di shock, viene ricoverato proprio nel reparto in cui, dopo una notte di disperazione e perdita, lavora il medico. Riconosciuta l'identità del paziente, Pogliani non si trattiene e sfoga la sua rabbia. Il legame che lo unisce sempre più ad Anna dovrà aspettare un po' di serenità per continuare a crescere.
Altri interpreti: Anna Longhi (Elide Sermonti), Mariella Valentini (Marina Sermonti)
Ragioni e sentimenti Amal è un giovane extracomunitario che arriva in reparto privo di forze, e di parole comprensibili. Jasmine è una bambina che potrebbe salvarsi solo grazie a un intervento, se la sua religione non le impedisse di sottoporsi a trasfusioni. Così Bergamini si mette in gioco in prima persona, mostrandoci per la prima volta il suo lato più umano, e riesce a salvare la vita di Jasmine cercando di spiegare i motivi per cui ha agito. Marco si arma di tutte le tecnologie a disposizione per interpretare le frasi senza senso di Amal, e scopre così che è appena arrivato in Italia come clandestino. Ma anche Danzi deve riuscire a interpretare un linguaggio: quello del silenzio di suo figlio Edoardo che, con grande preoccupazione della madre e delle maestre, continua a non parlare. Non è con l'aiuto di una psicologa che il medico vuole affrontare il problema, ma tramite il linguaggio che lui conosce meglio, quello della ricerca scientifica. L'incomunicabilità invece sembra insormontabile tra Sante Guerrini, anziano generale ricoverato da qualche tempo in reparto, e suo figlio, ragazzo silenzioso e dal carattere meno combattivo di suo padre, eppure non meno forte nello stargli accanto e nel sorreggerlo in maniera nascosta. Anna infine rompe la barriera del silenzio con Andrea e gli dice di essere incinta. L'ex marito però non la prende come sperava: lui quel bambino non lo vuole, e ora che non sono neanche più una coppia non è un problema suo. Anna è distrutta: non è questa la nuova vita che desiderava, sola con due figli. Quello che sperava, e spera ancora, è una vita con qualcun altro, qualcuno come Giacomo in grado di regalarle una notte magica e spensierata. Ma a quella seconda gravidanza non se la sente di rinunciare, e così di quel bimbo che porta in grembo ancora non ha deciso cosa fare.
Altri interpreti: Gian Piero Rotoli (Giovane manager)
Un giorno particolare
Riccardo Marani è un paziente "speciale" al Sant'Angelo, perché accompagnato da una scorta che non lo perde mai d'occhio, e dalla cattiva reputazione che si trascina dietro per i suoi crimini. Un detenuto non se era mai avuto in reparto, e non tutti riescono ad accoglierlo e guardarlo con gli occhi liberi dal pregiudizio. Ci prova Marco, che dopo l'iniziale timore, riesce a scorgere l'uomo dietro il detenuto, e a comprendere la tragica situazione in cui si trova. Affetto da leucemia mieloide acuta, l'unica possibilità che ha di salvarsi è un trapianto di midollo, ma nessuno, neanche sangue del suo sangue, è disposto a donarlo. Riccardo ha un figlio che si è sempre rifiutato di conoscere. Oggi il ragazzo ha vent'anni, e tanti motivi per odiare quell'uomo. Cosciente di non dover niente al padre ma di non potersi caricare della responsabilità della sua morte, dovrà superare il suo rancore. Diverso è il legame che lega Elisa e Aldo, una coppia di anziani che si prepara alla morte armandosi dei ricordi di una vita felice, trascorsa insieme. La donna, colpita dall'influenza, non ha molto tempo ancora davanti a sé, ma ha un instancabile compagno accanto che non la lascia sola un attimo, e due figli che per amore della madre stanno arrivando dal Belgio. Pogliani, commosso da un sentimento che ha vinto su tutto, povertà compresa, promette di fare il possibile perché i ragazzi la trovino viva… Una lotta contro il destino, che però al Sant'Angelo non possono vincere; un'emergenza tiene il medico lontano dalla stanza della donna, quando torna Elisa se ne è andata in silenzio come quando è arrivata, e sorridente, come ha sempre vissuto. Non tutte le coppie vivono l'amore con questa profondità, e i genitori di Matteo sono l'esempio delle vere e proprie guerre, fatte di accuse e urla, che spesso legano chi si è amato un tempo, ma non lo ricorda più. Anche di fronte alla malattia del figlio, i due non smettono di accusarsi, tanto da non riuscire a preoccuparsi veramente per quel ragazzo che tanto rivendicano di amare. Sono proprio le loro urla, e lo sguardo di quel giovane assordato e perso, che fanno capire ad Anna quanto difficile è per un figlio vedere la propria famiglia disfarsi, ed eccola in corsa allora per la recita di Pietro, sicura che il figlio ne trarrà solo gioia. La data dell'aborto è stata fissata, ma un incidente in reparto distrugge la sua scelta: una barella con cui scontrarsi, il sangue che gocciola a terra e la paura di averlo ucciso prima del previsto quel figlio indesiderato; un'altra corsa, verso maternità questa volta, per vedere se c'è ancora la vita dentro di lei e le lacrime di felicità quando scopre che sì, tutto è a posto. La decisione di tenerlo è logica come la scelta di parlarne a Giacomo quanto prima. Anche Angelo comincia ad avere problemi familiari. Sua figlia Katia è un osso duro, proprio come lui, e trovare un dialogo a volte sembra impossibile.
Altri interpreti: Rinat Khismatouline (Caporale)
La vergogna