Duca di Devonshire è un titolo nobiliare britannico che rende Pari d'Inghilterra. Il titolo è stato creato per l'aristocratica famiglia inglese Cavendish, una delle più influenti e ricche famiglie nobiliari del regno britannico sin dal XVI secolo. Malgrado oggi la regione abbia mutato il nome da Devonshire a Devon, il titolo è rimasto invariato e i duchi continuano ad essere appellati come duchi di Devonshire. Anche, da non confondere con il Conte di Devon.
La famiglia Cavendish, pur possedendo il titolo nominale riferito al Devonshire, aveva la gran parte dei suoi possedimenti terrieri nel Derbyshire.
Storia Conti di Devonshire
Il secondogenito di Sir William Cavendish e Bess di Hardwick, William, venne creato, nel 1605, Barone Cavendish di Hardwick, grazie alle raccomandazioni di sua nipote, Arbella Stuart. Partecipò alla colonizzazione delle Bermuda, e fu un sostenitore della colonizzazione della Virginia.
La morte di sua madre nel 1608 e la morte del fratello maggiore Henry nel 1616, gli diedero una grande fortuna. Era insieme a Giacomo I nel Wiltshire nel 1618, quando, il 2 agosto, fu creato Conte di Devonshire, mentre la corte alloggiava nel palazzo del vescovo di Salisbury; c'è chi sostiene abbia pagato 10.000 sterline per ottenere il titolo.
Il secondo figlio di William Cavendish, I conte di Devonshire, e della sua prima moglie Anne Keighley, William, venne educato dal filosofo Thomas Hobbes. Nominato cavaliere a Whitehall nel 1609, compì, come tutti i giovani rampolli della sua epoca, un Grand Tour, insieme a Hobbes, dove scoprì la Francia e l'Italia.
Nel 1614, fu eletto deputato al Parlamento per il Derbyshire. Egli divenne Lord Luogotenente del Derbyshire nel 1619. Nel 1621 è stato rieletto deputato per Derbyshire. Nel 1625 era presente al matrimonio di Carlo I con la principessa Enrichetta Maria.
William, il figlio maggiore di William Cavendish, II conte di Devonshire e di sua moglie Christiana, fu educato dalla madre con il suo vecchio tutore, padre Thomas Hobbes.
Venne nominato Cavaliere del Bagno all'incoronazione di Carlo I nel 1625. Era luogotenente del Derbyshire dal 13 novembre 1638 al 22 marzo 1642.
Venne esiliato nel 1642, ed i suoi beni furono sequestrati. Ritornò dal continente nel 1645, si presentò al Parlamento, dove fu perdonato per il suo negligenza nel 1646, e dovette pagare 5.000 sterline di multa. Visse in ritiro con la madre a Latimer, nel Buckinghamshire.
Sposò il 4 marzo 1639 Elizabeth, seconda figlia di William Cecil, II conte di Salisbury; questo matrimonio sancì la prima unione tra la Casa di Cavemdish e la potente famiglia Cecil.
Duchi di Devonshire XVII secolo
La coppia ebbe tre figli, il primo dei quali, William, succedette al padre al titolo comitale nel 1684 e poi si sedette nella Camera dei lord.
Sotto i regni di Carlo II Stuart e del fratello Giacomo II Stuart, Cavendish (noto come Lord Cavendish) si schierò in Parlamento con il partito Whig, contrario alla politica filoromana degli Stuart. Cavendish fu uno strenuo promotore della Gloriosa Rivoluzione che nel 1688 portò alla deposizione ed all'esilio del re cattolico Giacomo II; era stato proprio Cavendish, assieme ad altri sei gentiluomini, a redigere il celebre Invito a Guglielmo, missiva con la quale si richiedeva l'intervento a Londra del governatore dei Paesi Bassi, il principe d'Orange e futuro Guglielmo III d'Inghilterra. In seguito alla rivoluzione, sotto il regno di Guglielmo III, Cavendish divenne Lord Steward e gli fu concesso il titolo di Duca di Devonshire.
Si deve al Duca la riedificazione di Chatsworth House.
XVIII secolo
Figlio maggiore ed erede del William Cavendish, I duca del Devonshire, e di sua moglie, Lady Mary Butler, William venne educato privatamente da precettori, in gioventù viaggiò all'estero intraprendendo un Grand Tour che toccò tappe come l'Austria, la Germania, i Paesi Bassi e l'Italia, visitando l'Università di Padova nel 1691.
Rientrato in patria, nel 1695 venne eletto alla Camera dei Comuni inglese quale rappresentante del Derbyshire, rimanendo in carica sino al 1701, per poi passare dal 1702 alla rappresentanza di Castle Rising per il Parlamento di Gran Bretagna. Durante questo periodo come parlamentare, egli si interessò in particolare alla sfera finanziaria dello Stato e nello specifico sugli effetti delle norme introdotte dal Parlamento e dalla Tesoreria a causa delle esigenze di guerra.
Il ruolo preminente ricoperto da William Cavendish nella Camera dei Comuni faceva quasi presagire che avrebbe potuto sostituire sir Charles Hedges al ruolo di Segretario di Stato, ma ad ogni modo nel gennaio del 1702 venne prescelto alla carica di capitano degli yeomen della guardia, un incarico cerimoniale che gli fruttava 1.000 sterline all'anno. Convinto sostenitore della causa degli Hannover per la loro successione al trono britannico, il 5 maggio scrisse una lettera di ringraziamento all'elettrice Sofia.
Nelle elezioni del 1702 accettò l'invito a candidarsi per lo Yorkshire. Durante questa sessione parlamentare, William Cavendish venne coinvolto in molti progetti legislativi, presentando il 9 dicembre 1702 un documento per incoraggiare e migliorare la produzione di vestiti da marinai in Inghilterra. Non mancò contemporaneamente di favorire la riorganizzazione del partito Whig per meglio sostenere gli scontri politici del tempo.
Dopo un soggiorno nello Yorkshire durante l'estate del 1704, con un occhio di riguardo alle successive elezioni, nel 1705 fece ritorno a Londra per aiutare gli Whig col proprio sostegno politico.
Il 18 agosto 1707 William Cavendish succedette al padre al titolo di II duca di Devonshire ed ebbe quindi il diritto di sedere nella Camera dei Lords. Il deputato James Brydges così commentò questo passaggio: "perdiamo con questo spostamento alla Camera dei Lords una buona fetta di membri della Camera dei Comuni, una perdita che non sarà così facilmente riparata". Due giorni dopo la morte del padre, Cavendish venne ammesso anche nel Consiglio Privato del Re e per due volte, dal 1716 al 1717 e dal 1725 al 1729 ricoprì la carica di Lord President of the Council. Durante questo periodo fece parte della commissione che si occupava dei rapporti d'unione tra Scozia ed Inghilterra.
William Cavendish era figlio maggiore ed erede del William Cavendish, II duca del Devonshire, e di sua moglie, Lady Rachel Russell e studiò al New College di Oxford.
Intraprese la carriera politica come il padre e il nonno divenendo deputato del Whig per la circoscrizione elettorale di Lostwithiel (1721-1724). Venne nominato Lord Steward of the Household (1723-1737), come già aveva fatto suo padre, rappresentò Grampound (1724-1727) e Huntingdonshire (1727-1729).
Il 4 giugno 1729, alla morte del padre, gli succedette nel titolo di Duca di Devonshire e passò dunque alla Camera dei Lords. Nel 1731 entrò a far parte del Consiglio Privato ed ebbe la carica di Lord del sigillo privato (1731-1733). Infine, sempre nel 1733, divenne cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera. È stato Lord Luogotenente d'Irlanda (1737-1747) e Lord Steward of the Household (1745-1749). Fu inoltre uno dei fondatori del Foundling Hospital, ricovero per bambini ed indigenti.
Nato l'8 maggio 1720 a Londra, William era figlio di William Cavendish, III duca di Devonshire e di Catherine Hoskins. Uno dei suoi avi era William Cavendish, I duca di Devonshire, uno dei redattori dell'Invito a Guglielmo III d'Orange-Nassau a salire sul trono d'Inghilterra.
Eletto membro del Parlamento britannico per il Derbyshire nel 1741 e nuovamente nel 1747, il Duca di Devonshire fu uno strenuo sostenitore della politica di sir Robert Walpole e, dopo la caduta di quest'ultimo, si legò al suo successore Pelham. Henry Pelham scrisse al padre di William per lodarne il figlio: "il nostro stare in mezzo ai giovani ci permetterà di fare meraviglie".G. M. D. Howat, "The Duke of Devonshire (1756-1757)", in Herbert van Thal (ed.), The Prime Ministers. Volume the First. Sir Robert Walpole to Sir Robert Peel (London: George Allen & Unwin, 1974), pp. 95-96.
Horace Walpole lo descrisse come "uno dei favoriti per discendenza degli Old Whigs"Horace Walpole, Memoirs of King George II. I: January 1751 - March 1754 (Yale University Press, 1985), p. 8. e "errante bigotto della fazione di Pelham come Jacques Clément fu per i Gesuiti".Walpole, p. 122.
Stimato anche a corte, Pelham lo nominò Master of the House, incarico che mantenne sino al 1755 e che lo obbligò a lasciare la Camera dei Comuni per assurgere alla Camera dei Lord attraverso uno writ of acceleration come Barone Cavendish e divenne anche membro del Privy Council.Peter D. Brown and Karl W. Schweizer (eds.), The Devonshire Diary. William Cavendish, Fourth Duke of Devonshire. Memoranda on State Affairs. 1759-1762 (London: Butler & Tanner Ltd, 1982), p. 5. Devonshire supportò, inoltre, il Duca di Newcastle, dopo la morte di Henry Pelham nel 1754 e divenne Lord Luogotenente d'Irlanda dal 2 aprile 1755 al 3 gennaio 1757 durante l'amministrazione di Newcastle. Nell'aprile del 1755 fu uno dei Lord Justices del reame durante l'assenza del Re, recatosi in visita nell'Hannover.Brown and Schweizer, p. 6.
Il Duca di Devonshire sposò il 27 marzo 1748 a Pall Mall, Londra, Lady Charlotte Elizabeth Boyle, VI baronessa Clifford (1731 – 1754), figlia ed erede di Richard Boyle, III conte di Burlington, famoso architetto e collezionista di oggetti d'arte. Attraverso di lei, i Duchi di Devonshire ereditarono le residenze di Chiswick House e Burlington House a Londra, Bolton Abbey e Londesborough Hall nello Yorkshire e Lismore Castle nella contea di Waterford, in Irlanda. Il Duca si servì di Capability Brown per ridisegnare i giardini e il parco di Chatsworth House, che rese la sua primaria residenza londinese. Chiamò al proprio servizio anche James Paine per disegnarne un nuovo ampliamento.
Devonshire ascese, alla morte di suo padre nel dicembre del 1755, ai titoli paterni, tra cui quello di Duca di Devonshire.
La Guerra dei Sette anni nel frattempo stava provocando ingenti perdite per la Gran Bretagna sotto la leadership del Duca di Newcastle e quando quest'ultimo venne costretto a dare le sue dimissioni nell'ottobre del 1756, Giorgio II chiese al Duca di Devonshire di tenere le redini del governo.Howat, p. 97. Devonshire accettò l'incarico alla condizione che il suo termine avesse fine dopo la conclusione della sessione parlamentare fino a nuove elezioni.Brown and Schweizer, pp. 7-8.
Il Duca di Devonshire ottenne, dunque, il cavalierato dell'Ordine della Giarrettiera e venne nominato First Lord of the Treasury nel novembre del 1756 e prestò servizio a tale incarico sino al maggio del 1757 in un'amministrazione effettivamente guidata da William Pitt, I conte di Chatham. L'amministrazione Devonshire assicurò però la crescita di soldi utili alla guerra, le truppe vennero inviate in America e venne approvato il Militia Act.Howat, p. 98.
L'amministrazione si concluse però nel giro di breve tempo per una serie di motivi, inclusa l'opposizione di Giorgio II e la contestata esecuzione dell'ammiraglio John Byng. Dopo la fine del suo mandato, il Duca di Devonshire venne rimpiazzato nuovamente dal Duca di Newcastle che includeva nella sua nuova formazione anche Pitt, Henry Fox e John Russell, IV duca di Bedford. Questo nuovo governo condusse la Gran Bretagna alla conclusione positiva della guerra ed al termine delle ostilità.