Dal 1968 al 1980 è stato direttore principale e direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino e dal 1986 al 2005 è stato direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano.

Dirige l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che ha fondato nel 2004 a Piacenza e Ravenna. Dal 2010 è stato direttore musicale dell'Orchestra sinfonica di Chicago, con la quale ha rinnovato il contratto fino all'estate del 2023.

Nel 2015 ha fondato la "Riccardo Muti Italian Opera Academy" un'accademia internazionale – aperta al pubblico di uditori – con sede a Ravenna dove allievi di direzione d'orchestra, maestri accompagnatori e cantanti d'opera selezionati da una commissione possono perfezionare le proprie conoscenze con Riccardo Muti.

Biografia Figlio di Domenico Muti, medico molfettese, e della napoletana Gilda Peli Sellitto, nasce a Napoli nel 1941.

Formazione Fino all'età di 16 anni Riccardo vive in Puglia, a Molfetta, città natale di suo padre, dove frequenta il Liceo Classico statale "Leonardo da Vinci"La mia infanzia..

Poi si trasferisce a Napoli per frequentare gli ultimi due anni di superiori al Liceo classico statale Vittorio Emanuele II dove studia pianoforte con Vincenzo Vitale, conseguendo il diploma con lode presso il Conservatorio di San Pietro a Majella. È indirizzato alla direzione d'orchestra nel 1960 dal direttore del conservatorio Jacopo Napoli il quale lo affida alle cure di Ugo Ajello..

Nel 1962, dopo aver lasciato la facoltà napoletana di filosofia, si trasferisce a Milano, su invito di Jacopo Napoli divenuto direttore del Conservatorio di Milano, e studia composizione con Bruno Bettinelli e direzione d'orchestra con Antonino Votto.

Vita privata Sposato dal 1969 con Maria Cristina Mazzavillani, i due vivono a Ravenna e hanno tre figli: Francesco, nato nel 1971, sposato con Susanna Baldassarri nata nel 1978; Chiara, nata nel 1973, sposata con David Fray; Domenico, il più giovane, a cui il nome fu dato in onore del nonno paterno.

Carriera

Esordisce nel 1967 al Teatro Coccia di Novara vincendo il Premio Cantelli per giovani direttori d'orchestra, violinisti e flautisti. Dal 1968 al 1980 è stato direttore principale e direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino. Durante il periodo fiorentino di notevole interesse sono state le rappresentazioni del Nabucco di Verdi con la regia di Luca Ronconi, in particolare i costumi del quarto atto riconducibili alle divise dei soldati italiani nel risorgimento nella replica nel Teatro Comunale di Firenze del 1977, il Guglielmo Tell di Rossini nella versione integrale e ancora di Verdi lOtello con l'inedito finale del terzo atto.

Nel 1969 dirige la prima rappresentazione radiofonica nell'Auditorium RAI del Foro Italico di Roma de I puritani di Vincenzo Bellini con Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Sesto Bruscantini e Bonaldo Giaiotti. Nel 1970 dirige la ripresa nel Teatro Comunale di Firenze de I puritani. Al Gran Teatro La Fenice di Venezia dirige un concerto sinfonico con Cristina Deutekom nel 1970, uno nel 1971, Ivan il Terribile di Sergej Sergeevič Prokof'ev nel 1972, un concerto nel 1978, uno nel 1995, il Concerto straordinario a favore della ricostruzione del teatro nel 1996 e il concerto Riapre La Fenice - nella settimana inaugurale il 14 dicembre 2003.

Nel 1971 dirige la prima rappresentazione nel Kleines Festspielhaus di Salisburgo di Don Pasquale di Gaetano Donizetti con Rolando Panerai e Fernando Corena. Nel 1972 dirige la ripresa nel Teatro Comunale di Firenze di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi con Renato Bruson e Rolando Panerai.

Dal 1973 al 1982 è stato direttore principale della Philharmonia Orchestra di Londra succedendo a Otto Klemperer: con questa orchestra ha effettuato diverse registrazioni di opere italiane tra cui Aida di Giuseppe Verdi con Montserrat Caballé e Plácido Domingo, che a oggi risulta essere uno dei dischi d'opera più venduti al mondo, del Macbeth nel quale riapre tutti i vecchi tagli aggiunti nel corso degli anni da vari direttori, e di altri lavori sinfonici tra i quali spiccano l'integrale delle sinfonie di Schumann e Čajkovskij.

Alla Wiener Staatsoper dirige Aida con Gwyneth Jones e Plácido Domingo nel 1973, La forza del destino con Cesare Siepi e Sesto Bruscantini nel 1974, il Requiem di Verdi con Fiorenza Cossotto nel 1975, Norma con la Caballé e la Cossotto nel 1977, Rigoletto con Bruson e Edita Gruberová nel 1983, Le nozze di Figaro nel 1993 e nel 2001, Così fan tutte con Barbara Frittoli e Cecilia Bartoli nel 1994 e nel 2008, Mefistofele con Samuel Ramey nel 1997 e Don Giovanni con Anna Caterina Antonacci nel 1999. Fino a oggi Muti ha diretto 108 rappresentazioni viennesi.

Nel 1975 dirige la ripresa nel Teatro Comunale di Firenze del Requiem di Verdi con Fiorenza Cossotto. Dal 1980 al 1992 è stato direttore musicale dell'Orchestra di Filadelfia, che ha portato in diverse tournée internazionali. Nel 1979 ne è stato nominato direttore principale, nel 1982 direttore onorario. Nel 1991 proprio con questa orchestra ha eseguito la Tosca di Giacomo Puccini, primo titolo del compositore toscano diretto dal maestro Muti.

Nel 1995 ha ricoperto il ruolo di Presidente della Giuria nella prima edizione del Concorso internazionale di composizione "2 Agosto" a Bologna.

Il 10 dicembre 2014 apre la stagione teatrale del Teatro Giordano di Foggia chiuso per 10 anni per restauri e ora affidato alla direzione artistica di Michele Placido.

Nel luglio 2015 si è realizzato il desiderio del Maestro Muti di dedicarsi ancora di più alla formazione di giovani musicisti: la prima edizione della Riccardo Muti Italian Opera Academy per giovani direttori d'orchestra, maestri collaboratori e cantanti si è svolta con grande successo al Teatro Alighieri di Ravenna e ha visto la partecipazione di giovani talenti musicali e di un pubblico di appassionati provenienti da tutto il mondo. Obiettivo della Riccardo Muti Italian Opera Academy è quello di trasmettere l'esperienza e gli insegnamenti di Riccardo Muti ai giovani musicisti e far comprendere in tutta la sua complessità il cammino che porta alla realizzazione di un'opera.

Muti e il Teatro alla Scala Al Teatro alla Scala di Milano dirige Le nozze di Figaro con Samuel Ramey e Frederica von Stade nel 1981 e nel 1982, un concerto con la Philharmonia Orchestra, Ernani nella serata d'inaugurazione della stagione 1982/1983 con Plácido Domingo, Renato Bruson, Nicolaj Ghiaurov e Mirella Freni e un concerto sinfonico nel 1982, un concerto con l'ouverture di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, lo "Stabat Mater" e il "Te Deum" di Giuseppe Verdi alla presenza del papa Giovanni Paolo II e Così fan tutte nel 1983, un concerto sinfonico con la Filarmonica della Scala nel 1984, uno con l'Orchestra di Filadelfia, tre concerti sinfonici nel 1985 e uno nel novembre 1986.

Dal 1986 al 2005 Muti è stato direttore principale dell'Orchestra del Teatro alla Scala, con la quale l'anno successivo ha ricevuto il premio Viotti d'Oro e che ha portato in tournée in Italia e in Europa.

Per il Teatro alla Scala in seguito Muti dirige: Nabucco con Bruson e Ghena Dimitrova nella serata d'inaugurazione della stagione 1986/1987, un concerto nel dicembre 1986, Alceste di Gluck con William Matteuzzi e Anne Sofie von Otter, I Capuleti e i Montecchi con June Anderson e Agnes Baltsa, Le nozze di Figaro con Barbara Hendricks, il Requiem di Verdi con Cheryl Studer e Luciano Pavarotti, un concerto con l'Orchestra di Filadelfia e uno con la von Stade nel 1987; Don Giovanni con Edita Gruberová nella serata d'inaugurazione della stagione 1987/1988, un concerto con musiche di Mozart con Waltraud Meier e José van Dam nel 1987, L'olandese volante, Nabucco con Giorgio Zancanaro e la Dimitrova alla Scala e nella prima rappresentazione nel Nippon Heika Kaikan di Tokyo, Requiem di Verdi con Daniela Dessì nella Cattedrale di Notre-Dame, con la Baltsa alla Hitomi Kinen Hall di Tokyo e nel Duomo di Milano, I Capuleti e i Montecchi al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo e al Festival Hall di Osaka un concerto con la prima esecuzione assoluta di Morte di Borromini di Salvatore Sciarrino con Tino Carraro nel 1988; Guglielmo Tell nella serata d'inaugurazione della stagione 1988/1989, Le nozze di Figaro con la Studer e Ferruccio Furlanetto, Così fan tutte con la Dessì, Don Giovanni con la Gruberova e Furlanetto, Orfeo ed Euridice con Bernadette Manca di Nissa, I Capuleti e i Montecchi al Teatro Bol'šoj, Requiem di Verdi con la Dessì nella Sala Čajkovskij del Conservatorio di Mosca e al Teatro Mariinskij di Leningrado, un concerto alla Scala nel 1989; I vespri siciliani nella serata d'inaugurazione della stagione 1989/1990 con Zancanaro, Chris Merritt, Furlanetto, la Studer, Gloria Banditelli e Carla Fracci trasmesso in diretta da Rai 2, Lo frate 'nnamorato nel 1989, due concerti con l'Orchestra della Scala e uno con i Wiener Philharmoniker, La clemenza di Tito, La traviata nel 1990; Idomeneo nella serata d'inaugurazione della stagione 1990/1991, Lodoïska con Mariella Devia e Francesca Pedaci, Lo frate 'nnamorato con Cecilia Gasdia e la Manca di Nissa, La traviata, la Sinfonia n. 3 di Beethoven, un concerto con l'Orchestra di Filadelfia, Attila con Ramey, Zancanaro e la Studer, un concerto con Maurizio Pollini, il Requiem di Mozart nel 1991; Parsifal con Plácido Domingo e la Meier nella serata d'inaugurazione della stagione 1991/1992, lo Stabat Mater, Ifigenia in Tauride, La traviata, un concerto con la Filarmonica, uno con Radu Lupu e musiche di Ludwig van Beethoven, La donna del lago con Rockwell Blake, June Anderson e Giorgio Surian ripresa dalla Rai, Requiem di Verdi nel Teatro de la Maestranza di Siviglia, all'Auditorium Nacional di Madrid, al Gran Teatre del Liceu e nella Chiesa di San Marco (Milano) nel 1992 con Maria Dragoni, Luciana D'Intino, Sergei Larin, Samuel Ramey. Don Carlo con Ramey, Pavarotti, Dessì e D'Intino nella serata d'inaugurazione della stagione 1992/1993, Don Giovanni con Cecilia Bartoli, Il bacio della fata e Pagliacci, Falstaff con Juan Pons, Ramón Vargas la Dessì e Manca di Nissa, due concerti nel 1993; La Vestale di Spontini con Maria Dragoni, Denyce Graves nella serata d'inaugurazione della stagione 1993/1994, Don Pasquale, La Creazione, Rigoletto, un concerto con Gidon Kremer, uno con la Filarmonica della Scala, uno con i Wiener Philharmoniker, la trasferta all'Alte Oper di Francoforte sul Meno con il Requiem di Verdi, la Sinfonia n. 48 Maria Teresa di Haydn e lo Stabat Mater di Rossini nel 1994; La Valchiria con Domingo e la Meier nella serata d'inaugurazione della stagione 1994/1995, Ivan il Terribile di Sergej Sergeevič Prokof'ev nel 1994, Rigoletto, Mefistofele, Requiem di Verdi all'Accademia nazionale di Santa Cecilia e al Teatro NHK Hall di Tokyo, un concerto, La traviata, Falstaff con Pons, Vargas, Dessì e Manca di Nissa nel 1995; Il flauto magico nella serata d'inaugurazione della stagione 1995/1996 ripreso dalla Rai con Simon Keenlyside, Andrea Rost e Viktorija Luk"janec', Nabucco con Bruson e Maria Guleghina, cinque concerti di cui uno con l'Orchestra e il Coro del Gran Teatro La Fenice, L'oro del Reno nel 1996; Armide di Christoph Willibald Gluck con Anna Caterina Antonacci, Violeta Urmana e Juan Diego Flórez nella serata d'inaugurazione della stagione 1996/1997, il Concerto di Natale trasmesso da Rai 1, Sigfrido, Le nozze di Figaro con la Frittoli e Bryn Terfel, un concerto con la Filarmonica della Scala, uno con i Wiener Philharmoniker con musiche di Franz Schubert, Falstaff, La traviata con la Rost, Requiem (Verdi) nella Chiesa di San Marco di Milano nel 1997; Macbeth nella serata d'inaugurazione della stagione 1997/1998 con Bruson ripresa dalla Rai, il Concerto di Natale, Il flauto magico, il ciclo integrale delle Sinfonie di Beethoven, Manon Lescaut e tre concerti nel 1998;