Ostia fu una città del Latium vetus, porto della città di Roma, che attualmente si trova nelle vicinanze della foce del fiume Tevere.

Prima colonia romana fondata nel VII secolo a.C. dal re di Roma Anco Marzio,.... si sviluppò particolarmente in epoca imperiale come centro commerciale e portuale, strettamente legato all'annona (approvvigionamento di grano per la capitale). Rimase centro residenziale e amministrativo dopo la costruzione dei porti di Claudio e di Traiano, ma decadde rapidamente in epoca tardo-antica, sostituita dal centro portuale di Porto, e fu abbandonata in epoca alto-medievale.

Le rovine della città furono scavate a partire dagli inizi del XIX secolo sotto Pio VII e proseguirono, nel medesimo secolo, sotto Pio IX: si sono conservate, insieme ai monumenti pubblici, numerose case di abitazione e strutture produttive che ne fanno un'importante testimonianza della vita quotidiana antica.

Etimologia In latino "Ostium" significa "bocca di fiume", l'antica città di Ostia venne in effetti fondata nel IV secolo a.C. proprio sulla bocca del fiume Tevere, un luogo di importanza strategica, da cui il suo nome.

Storia Fondazione Il sito, che in origine si trovava sulla costa e oggi è, invece, a nell'interno, era situato vicino alle saline presenti presso la foce del fiume Tevere che furono utilizzate probabilmente già dall'epoca protostorica, nell'età del bronzo media e recente.Delle saline, che secondo le fonti letterarie erano controllate da Veio, rimangono tracce di quelle realizzate in epoca romana, il Campus salinarum romanarum, ma non quelle precedenti etrusche.

Secondo la tradizione tramandata dalle fonti romane antiche, sul sito Ostia-Antica.org. una città vi sarebbe stata fondata dal re di Roma Anco Marzio nel 620 a.C.: Ennio. riporta che fu fortificata e che vi fu creato un porto, Livio. riferisce la fondazione alla foce del Tevere in seguito all'estensione del dominio romano fino al mare e la creazione delle saline nei pressi, mentre Cicerone. parla della fondazione di una colonia alla foce del Tevere.Secondo Festo (Festo, De verborum significatu, 214) era incerto se la fondazione di Anco Marzio riguardasse la colonia o solo la città, mentre la colonia vi sarebbe stata fondata in seguito. La fondazione della colonia potrebbe essere stata dovuta allo stesso Cicerone, che per motivi propagandistici avrebbe diffuso la tradizione di una fondazione antichissima, cfr. Il nome deriva dal latino ostium (pl.: ostia), per bocca o foce, ovvero porta, ingresso.

Di questo originario insediamento non è stata tuttavia rinvenuta alcuna traccia in corrispondenza del sito attuale ed è stato ipotizzato che fosse sorto altrove.

La città attualmente visibile sorse come un accampamento fortificato (castrum) nel corso del IV secolo a.C. Sulla data precisa di fondazione le opinioni degli studiosi sono discordanti: la ceramica più antica rinvenuta nell'area del castrum è datata al 390-350 a.C., ma uno scavo del 1971 nell'area delle mura ne daterebbe la costruzione agli inizi del III secolo a.C.

La fondazione di questo avamposto militare viene collegata al controllo sulla fascia costiera dopo la conquista di Veio nel 396 a.C.. o alle necessità di difesa costiera in seguito alle prime attività marittime.

L'accampamento si impiantò al di sopra dell'incrocio tra un antichissimo percorso costiero (ricalcato nella successiva espansione della città dall'allineamento di via della Foce e del tratto meridionale del cardine massimo, obliquo rispetto al tracciato ortogonale interno al castrum, e più tardi tra il tratto della via Severiana) e il tracciato che conduceva dalle saline della foce all'entroterra appenninico lungo la riva sinistra del Tevere (via Salaria), il cui tratto tra Roma e il mare divenne la via Ostiense, tracciata di nuovo probabilmente contemporaneamente alla costruzione dell'accampamento..Fausto Zevi, "Sulle fasi più antiche di Ostia", in Gallina Zevi-Claridge 1996, citato in bibliografia, pp. 75-76.

Età repubblicana

Si sviluppò in origine probabilmente come base navale e nel 267 a.C., durante la prima guerra punica, fu sede di uno dei quaestores classici incaricato della flotta, che fu detto quaestor Ostiensis.. Ebbe un rilevante ruolo commerciale e militare durante la seconda guerra punica, tanto da farle ottenere l'esenzione dal servizio militare per i suoi abitanti.

Nel corso del II secolo a.C. divenne progressivamente prevalente il suo ruolo come porto commerciale, legato alle importazioni di grano per la città di Roma, e dovette iniziare l'espansione degli edifici al di fuori del castrum; in questo contesto, l'antico approdo situato sulla riva destra del fiume apparve insufficiente a garantire le cresciute esigenze di Roma e dei suoi porti fluviali, tanto che il senato romano dovette inviare ad Ostia il pretore urbano Gaio Caninio per delimitare come pubblico un'ampia porzione di terreno lungo la riva sinistra da destinare alla costruzione di nuove banchine e di strutture portuali, sottraendola così alla pretese di privati cittadini.

Nell'87 a.C. durante la guerra civile tra Mario e Silla fu saccheggiata da Gaio Mario e nel 69-68 a.C. fu presa dai pirati, che distrussero la flotta nel porto.. Successivamente, la costruzione delle mura fu avviata su incarico del Senato romano durante il consolato di Cicerone nel 63 a.C. e conclusa da Publio Clodio Pulcro, tribuno della plebe nel 58 a.C.

In questo periodo la città, che era stata sempre governata direttamente dai magistrati romani, iniziò ad avere i propri magistrati (attestati epigraficamente dai fasti ostienses a partire dal 49 a.C.). Membri dell'aristocrazia locale furono Publio Lucilio Gamala e Gaio Cartilio Poplicola (sostenitore di Ottaviano), che rivestirono la carica di duoviro, la più alta nelle magistrature locali.

Età imperiale Con l'età augustea Agrippa fece costruire il teatro (18-12 a.C.), fu probabilmente sistemato il foro cittadino e sotto Caligola (37-41 a.C.) venne costruito un acquedotto. Nel 14 d.C. l'imperatore Claudio sostituì l'antica carica dei questori ostiensi con un procurator annonae dell'ordine equestre, incaricato dell'approvvigionamento di grano, che dipendeva dal prefetto dell'annona..

A causa dell'insufficienza del porto fluviale, Claudio iniziò nel 42 d.C. la costruzione di un porto artificiale più a nord, collegato al Tevere da un canale artificiale, e un secondo porto esagonale venne costruito tra il 106 e il 113 sotto Traiano. Alle attività portuali venne preposto un procuratore portus utriusque. Lo sviluppo delle attività portuali accrebbe la prosperità di Ostia, che comunque mantenne la sua funzione di centro amministrativo per l'annona, tanto che si stima che nel II secolo d.C. contasse circa abitanti; la città subì importanti interventi edilizi sotto Adriano, che per due volte ricoprì la principale magistratura cittadina di duoviro, e sotto i suoi successori. Gli interventi si succedettero almeno fino alla fine dell'età severiana, quando fu restaurato il teatro, costruito un grande emporio e la via severiana..

La crisi del III secolo comportò il calo della popolazione, testimoniato anche dagli edifici crollati e non più ricostruiti, e la scomparsa delle magistrature locali, mentre la città fu posta direttamente sotto l'autorità del prefetto dell'annona. Il centro delle attività economiche si spostò verso Porto, il nucleo sorto presso i bacini portuali.

Agli inizi del IV secolo, Massenzio fondò la zecca di Ostia trasferendo qui quella di Cartagine (308/309); dopo la sua sconfitta, Costantino I la trasferì a sua volta ad Arelate. Costantino rese anche indipendente la città di Porto, rinominata Civitas Flavia Constantiniana e costruì a Ostia una basilica, dedicata ai santi Pietro, Paolo e Giovanni Battista. sede del vescovo di Ostia. Con l'autonomia concessa a Porto si ebbe un generale peggioramento dell'economia, ma anche una ripresa dell'attività costruttiva, spesso con reimpiego di materiale più antico. A Porto si erano spostate le attività economiche, mentre Ostia si trasformò in un lussuoso centro residenziale, con le antiche aree produttive ormai abbandonate. Verso la fine del IV secolo, l'abitato si era concentrato nella zona extra muraria di Porta Marina, lungo la via Severiana che collegava Porto con Terracina, mentre molti edifici cittadini erano ormai in rovina, tanto che Ostia non fu coinvolta nel sacco di Roma, come invece lo fu Porto.

Nel 387, mentre era in procinto di tornare in Africa con il figlio Agostino d'Ippona, futuro Sant'Agostino, Monica, in seguito santificata e nota come Santa Monica, morì improvvisamente ad Ostia.

Età medievale La decadenza e il calo della popolazione proseguirono nel corso del V secolo, alla fine del quale smise di funzionare l'acquedotto. Nel 537, nel corso dell'assedio a Roma da parte dei Goti che avevano occupato Portus, Ostia divenne uno dei capisaldi della difesa romana comandata dal generale Belisario. Nonostante l'esito positivo di questa campagna militare, intorno al 600 d.C. la presenza umana ad Ostia ed a Portus ormai era diventata trascurabile.

Nell'846 fu saccheggiata dai Saraceni, in occasione del loro attacco contro Roma,I Saraceni si spinsero poi fino a Roma, saccheggiando le basiliche di San Pietro e San Paolo. e definitivamente abbandonata a favore della nuova città di Gregoriopoli, costruita poco più a est, nel luogo dell'attuale Borgo, in corrispondenza di un'ampia ansa del Tevere, per volere di papa Gregorio IV (827-844); il nuovo insediamento venne edificato col fine di dare rifugio ai pochi lavoratori rimasti in zona. A questo periodo risalgono le spoliazioni dei monumenti dell'antica città, utilizzati per l'edificazione di nuovi edifici. In conseguenza di questo saccheggio, Papa Giovanni VIII (872 - 882) al fine di mettere in sicurezza le comunicazioni tra Roma e il mare, fece costruire della mura a protezione della Basilica di San Paolo fuori le mura e di Ostia. Nell'849 il luogo era stato teatro di un nuovo tentativo di incursione musulmana contro i domini pontifici, fermato dalla Lega Campana di Cesario di Napoli nella battaglia di Ostia.

Nel 1167 la città fu saccheggiata dai pisani che, parteggiando per l'imperatore e l'antipapa, devastarono la costa della Maremma fino ad Ostia, tanto che quando Riccardo I d'Inghilterra vi sbarcò nel 1190 vi trovò «immense rovine di antiche muraglie»..

Da questo momento l'abitato venne citato più volte in relazione alle azioni piratesche che miravano a saccheggiare Roma e il suo circondario, come anche alle azioni navali poste a contrasto di queste, che da Ostia partivano o facevano base. Nel 1408 il piccolo borgo fu saccheggiato dalle truppe di Ladislao I di Napoli mentre si dirigevano ad assediare Roma, e le conseguenze sono state ancora visibili decenni dopo, quando fu visitato da Papa Pio II (1458-1464).

La conoscenza dell'antica città non venne mai meno, sia per la sua vicinanza al Tevere, utilizzato per i traffici commerciali di Roma, sia per le spoliazioni a cui erano soggetti i monumenti, destinate alla costruzione di nuovi edifici; tra queste iniziano anche quelle finalizzate alla costituzione delle prime collezioni storico-artistiche, tra le quali è nota quella di Cosimo de' Medici, che portò a Firenze alcune statue e gioielli. che comunque restava poco popolato a causa della malaria, mentre tra il 1461 e il 1483 fu ripristinato l'intero circuito murario.

Agli inizi del XV secolo Papa Martino V (1417-1431) fece costruire una torre a difesa del Tevere, a dimostrazione della ritrovata importanza del sito per il controllo dei traffici commerciali a cui erano legate le tasse doganali, che comunque restava poco popolato a causa della malaria, mentre tra il 1461 e il 1483 fu ripristinato l'intero circuito murario.

Che il borgo avesse ritrovato l'antica vocazione marittima lo dimostra anche la celebre fuga di Papa Eugenio IV che, nel 1434 travestito da monaco, discese il Tevere per imbarcarsi da Ostia alla volta di Pisa.