Avise (pron. fr. AFI: - Oveuzo in patois valdostano) è un comune italiano di abitanti dell'alta Valle d'Aosta.
Geografia fisica Territorio Avise sorge su una sporgenza rocciosa a picco sulla forra di Pierre-Taillée, all'imbocco della Valdigne.
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Clima
Origini del nome Il toponimo proviene dal motto della famiglia nobile D'Avise: Qui tost Avise tard se repent, che in francese medio significa "Chi presto avvisa, tardi se ne pente".
Storia La sua posizione strategica fece sì che per secoli fosse baluardo a difesa dei traffici commerciali verso il valico alpino del Colle del Piccolo San Bernardo, fin dall'epoca romana a protezione della via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. I racconti di Horace-Bénédict de Saussure raccolti in Voyage dans les Alpes indicano che il passaggio di Pierre-Taillée fosse difeso da due ponti levatoi, un corpo di guardia e un portone.
Ancora, durante il medioevo, la posizione strategica di Avise permise il prosperare della nobile famiglia dei d'Avise, una delle poche a potersi permettere di non sottomettersi a Casa Savoia e a potersi permettere di costruire ben tre castelli a distanza di poche centinaia di metri l'uno dall'altro. Sul Castello di Avise, in particolare, è di monito ai passanti il motto: «Qui tost Avise, tart se repent».
Durante le invasioni delle truppe francesi nel 1691 e nel 1704, Avise giocò un ruolo di rilievo.
In epoca fascista, il comune fu accorpato a quello di Arviè, e vennero costruite varie opere difensive: lo sbarramento di Runaz faceva parte del vallo alpino occidentale.
Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente del 25 marzo 1993.
Lo stemma riprende il blasone dei baroni D'Avise (De Avisio), la cui presenza è documentata sin dal XII secolo, che possedevano nel territorio comunale due castelli e una casaforte.
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Castello di Avise Castello Blonay, accanto alla chiesa parrocchiale Casaforte Ducrest o castello di Cré, in località Cré Maison de Mosse, in località Runaz (pron. fr. AFI: ) chiesa parrocchiale di San Brizio ancora in località Runaz, oltre il borgo, le fortificazioni di Pierre-Taillée e il tratto di via delle Gallie scavato nella roccia.
Società Evoluzione demografica
Cultura Biblioteche In frazione Runaz, nella Maison de Mosse, ha sede la biblioteca comunale.
Musei Maison de Mosse Museo parrocchiale
Eventi La Fiha de la fiocca, dal patois valdostano "Festa della panna", l'ultima domenica di giugno al villaggio Baulin (pronuncia Bolèn), nella bassa Valgrisenche. La panna viene fatta artigianalmente grazie a un fouet (in francese, "frusta") dentro una barma (in patois valdostano, una cavità nella roccia).
Economia Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Avise si produce energia idroelettrica. La centrale omonima sfrutta le acque della Dora di Valgrisenche ed è gestita dalla Compagnia Valdostana delle Acque (CVA).
Infrastrutture e trasporti Ferrovie Avise ha una propria stazione ferroviaria che si trova sulle linea Aosta-Pré-Saint-Didier; tale linea nacque con scopi industriali e vi viene svolto servizio passeggeri regolare ad opera di Trenitalia, nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Valle d'Aosta.
Amministrazione Fa parte della Unité des Communes valdôtaines Grand Paradis.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Sport In questo comune si gioca a fiolet, caratteristico sport tradizionale valdostano.Dati 2011. Cfr.
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Note
Bibliografia Louis Lyabel, Notes historiques sur la paroisse d'Avise, Aosta: Tipografia Valdostana, 1959 Nouvelles d'Avise, notiziario a cura della Biblioteca comunale. Julien Pignet, La famille d'Avise: notes généalogiques, Aoste: ITLA, 1963 Mario Govi, Contributo alla conoscenza della zona mesozoica di Avise (Alta Valle d'Aosta), Roma: Aziende tipografiche Eredi G. Bardi, 1966 Fausta Baudin (a cura di), Inventaire du fonds d'Avise, Archivum Augustanum, 11, 2010, pp. 255 e segg Nicole Denarier e Lara Domaine (a cura di), Trentennale Comité des traditions d'Avise, 1972-2002, con testimonianze raccolte da Giorgio Concadoro, Nicole Denarier, Lara Domaine, Arturo Jacquemod, Elvis Milliery, 2003. Avise autrefois: le village de Cerellaz, a cura della Maison de Mosse, Runaz (Avise), 1998
Voci correlate Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis D'Avise
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