Socialista e attivo in gioventù nel movimento nazionale e operaio irlandese, O'Casey è noto soprattutto per i drammi ambientati nei quartieri popolari di Dublino durante gli anni della rivoluzione irlandese. The Shadow of a Gunman (1923), Juno and the Paycock (1924) e The Plough and the Stars (1926), comunemente riuniti nella cosiddetta «trilogia di Dublino», introdussero nel teatro irlandese una rappresentazione diretta della vita e del linguaggio della classe lavoratrice urbana.
Biografia Infanzia, formazione e lavoro Nacque con il nome di John Casey il 30 marzo 1880 al numero 85 di Upper Dorset Street, nella zona settentrionale di Dublino, in una famiglia protestante appartenente alla Chiesa d'Irlanda. Era uno dei tredici figli di Michael Casey, impiegato, e Susan Archer; soltanto cinque dei figli superarono l'infanzia.
Il padre morì quando John aveva sei anni, lasciando la famiglia in difficoltà economiche e costringendola a cambiare più volte abitazione nei quartieri settentrionali della città. Dall'età di cinque anni soffrì di una grave ulcerazione dell'occhio sinistro, che compromise la vista e rese discontinua la sua istruzione scolastica; acquisì tuttavia da autodidatta una vasta conoscenza della letteratura inglese e irlandese.
Lasciata la scuola intorno ai quattordici anni, svolse diversi lavori, cominciando come fattorino. Dal 1902 al 1911 lavorò come operaio per la Great Northern Railway of Ireland. Parallelamente coltivò l'interesse per il teatro: insieme al fratello maggiore Archie lesse e rappresentò in ambito familiare opere di William Shakespeare e Dion Boucicault.
Attività politica e sindacale Nel 1906 cominciò a studiare l'irlandese ed entrò nella sezione di Drumcondra della Lega Gaelica, adottando la forma irlandese del proprio nome, Seán Ó Cathasaigh. Imparò inoltre a suonare le uilleann pipes e contribuì alla fondazione della banda di cornamuse St. Laurence O'Toole, della quale fu segretario.
Avvicinatosi inizialmente al nazionalismo repubblicano, aderì a diverse organizzazioni del movimento di rinascita irlandese. L'incontro con il dirigente sindacale James Larkin e con le condizioni di vita dei lavoratori di Dublino lo orientò progressivamente verso il socialismo e il movimento operaio. Partecipò alle attività di sostegno agli operai durante il grande sciopero e serrata di Dublino del 1913 e collaborò con l'Irish Transport and General Workers' Union.
Nel 1914 divenne segretario generale dell'Irish Citizen Army, organizzazione sorta per proteggere i lavoratori dagli interventi della polizia durante le agitazioni sindacali. Lasciò tuttavia l'organizzazione nello stesso anno, in disaccordo con la crescente subordinazione degli obiettivi socialisti a quelli puramente nazionalisti. Non prese quindi parte direttamente alla Rivolta di Pasqua del 1916 né alla successiva guerra civile, eventi che sarebbero diventati invece materia centrale dei suoi drammi dublinesi.
Gli esordi teatrali e la trilogia di Dublino Intorno al 1920 O'Casey cominciò a sottoporre con regolarità i propri drammi all'Abbey Theatre. Dopo diversi rifiuti, il teatro accettò The Shadow of a Gunman, rappresentato per la prima volta nel 1923. Il successo dell'opera fu seguito da quelli di Juno and the Paycock nel 1924 e di The Plough and the Stars nel 1926.
Le tre opere, in seguito comunemente indicate come «trilogia di Dublino», rappresentano gli effetti dei conflitti rivoluzionari irlandesi sugli abitanti dei quartieri popolari della città. The Shadow of a Gunman è ambientato durante la Guerra d'indipendenza irlandese, Juno and the Paycock durante la guerra civile e The Plough and the Stars nei giorni della Rivolta di Pasqua del 1916.
Ambientando i drammi negli edifici popolari della zona settentrionale di Dublino, O'Casey introdusse nel teatro irlandese la vita quotidiana e la parlata urbana della classe lavoratrice. Il dialogo mescola espressioni idiomatiche, retorica politica, umorismo e lirismo, mentre l'azione passa frequentemente dalla commedia e dalla farsa alla violenza e alla tragedia. La rappresentazione antieroica degli eventi contrappone alle idealizzazioni patriottiche la povertà, la paura, l'opportunismo e le sofferenze dei civili.
Nelle tre opere ricorre inoltre il contrasto fra personaggi maschili inclini alla millanteria, alla retorica o all'autoinganno e figure femminili che sopportano più direttamente le conseguenze della violenza politica. Personaggi come Minnie Powell, Juno Boyle e Bessie Burgess manifestano, pur nella loro diversità, coraggio pratico e capacità di sacrificio; in particolare Juno e la figlia Mary sono state interpretate come rappresentazioni di donne della classe lavoratrice capaci di opporsi alle strutture familiari e sociali che le subordinano.
The Plough and the Stars, che presentava la Rivolta di Pasqua dal punto di vista degli abitanti di un edificio popolare anziché da quello dei suoi protagonisti politici, suscitò violente contestazioni durante la prima produzione all'Abbey Theatre nel febbraio 1926. La rappresentazione non celebrativa dell'insurrezione, la presenza in scena della prostituta Rosie Redmond e l'uso dei simboli nazionali provocarono proteste che culminarono in disordini all'interno del teatro. La controversia accrebbe tuttavia la notorietà di O'Casey e consolidò la posizione delle tre opere nel teatro irlandese del Novecento.
Il trasferimento in Inghilterra e The Silver Tassie Nel 1926 O'Casey si recò a Londra per ricevere l'Hawthornden Prize, assegnatogli per Juno and the Paycock, e decise di stabilirsi definitivamente in Inghilterra. In questo periodo conobbe George Bernard Shaw, con il quale mantenne in seguito un rapporto di amicizia e corrispondenza.
A Londra incontrò l'attrice Eileen Kathleen Reynolds, nota con il nome d'arte di Eileen Carey, che aveva recitato nelle produzioni inglesi delle sue opere. I due si sposarono a Chelsea il 23 settembre 1927 e ebbero tre figli: Breon, Niall e Shivaun.
Nel 1928 O'Casey sottopose all'Abbey Theatre The Silver Tassie, dramma contro la guerra ambientato durante e dopo la prima guerra mondiale. L'opera segnava un allontanamento dal realismo della trilogia di Dublino: il secondo atto, ambientato sul campo di battaglia, impiegava forme espressionistiche, cori, canti e personaggi privi di una caratterizzazione individuale.
La direzione dell'Abbey Theatre, guidata nella decisione da William Butler Yeats, rifiutò di rappresentare il testo, ritenendolo inadatto ai mezzi e alla tradizione della compagnia. Il rifiuto provocò un'aspra controversia pubblica e segnò una rottura decisiva nei rapporti fra O'Casey e il teatro che aveva portato al successo i suoi primi drammi.
The Silver Tassie fu rappresentato per la prima volta nel 1929 all'Apollo Theatre di Londra, in una produzione di Charles B. Cochran con Charles Laughton fra gli interpreti. L'Abbey Theatre mise infine in scena il dramma nel 1935.
O'Casey proseguì la sperimentazione teatrale con Within the Gates, rappresentato a Londra e a New York nel 1934, nel quale abbandonò ulteriormente la struttura realistica e l'ambientazione nei quartieri popolari di Dublino. Dopo avere vissuto in diverse località londinesi e nel Buckinghamshire, nel 1938 si trasferì con la famiglia a Totnes, nel Devon, dove rimase fino al 1954.
Il teatro successivo, l'autobiografia e gli ultimi anni Negli anni quaranta e cinquanta O'Casey continuò ad allontanarsi dal realismo della trilogia di Dublino, sperimentando forme allegoriche, simboliche, espressionistiche e musicali. Mantenne al tempo stesso una dichiarata ispirazione socialista, affrontando temi quali il conflitto di classe, il fascismo, il militarismo e l'autoritarismo religioso.
In The Star Turns Red (1940) rappresentò in forma allegorica lo scontro fra fascismo e movimento operaio; con Red Roses for Me, rappresentato a Dublino nel 1943, tornò invece alla serrata del 1913 e alla lotta dei lavoratori. Fra le opere successive figurano inoltre Purple Dust, Oak Leaves and Lavender, Cock-a-Doodle Dandy e The Bishop's Bonfire, nelle quali la satira politica e sociale si accompagna a un uso sempre più libero della farsa, del canto e del simbolismo.
Dal 1939 al 1954 pubblicò sei volumi autobiografici, iniziati con I Knock at the Door e conclusi con Sunset and Evening Star. La narrazione, nella quale il personaggio autobiografico è spesso designato in terza persona con il nome di Johnny Casside, combina memoria personale, ricostruzione della vita della classe lavoratrice dublinese e invenzione letteraria. I sei volumi furono successivamente riuniti sotto il titolo complessivo Mirror in My House.
Nel 1954 O'Casey lasciò Totnes e si trasferì con la famiglia a Torquay, dove trascorse l'ultimo decennio della propria vita. Nel 1958 il Dublin Theatre Festival programmò The Drums of Father Ned, ma l'arcivescovo di Dublino John Charles McQuaid espresse la propria opposizione alla presenza nel festival di opere di O'Casey e James Joyce. O'Casey ritirò il dramma e la manifestazione fu annullata; in seguito vietò temporaneamente le rappresentazioni professionali delle proprie opere in Irlanda.
Morì a Torquay il 18 settembre 1964, all'età di 84 anni, dopo un secondo attacco cardiaco. Il corpo fu cremato e le ceneri furono disperse nei giardini del cimitero di Golders Green.
Opere Teatro Le date indicate sono quelle della prima rappresentazione, salvo diversa indicazione.
The Harvest Festival (scritto nel 1918-1919 e non rappresentato all'epoca) The Shadow of a Gunman (Il falso repubblicano, 1923) Cathleen Listens In (1923) Juno and the Paycock (Giunone e il pavone, tradotto anche come La spia, 1924) Nannie's Night Out (1924) The Plough and the Stars (L'aratro e le stelle, 1926) The Silver Tassie (1929) Within the Gates (1934) The End of the Beginning (1937) A Pound on Demand (1939) The Star Turns Red (La stella diventa rossa, 1940) Purple Dust (1943) Red Roses for Me (Rose rosse per me, 1943) Oak Leaves and Lavender (1947) Cock-a-Doodle Dandy (1949) Hall of Healing (1952) Bedtime Story (1952) Time to Go (1952) The Bishop's Bonfire (Il falò del vescovo, 1955) The Drums of Father Ned (1959) Figuro in the Night (1962) The Moon Shines on Kylenamoe (1962) Behind the Green Curtains (1962)
Autobiografia Il ciclo autobiografico di O'Casey comprende sei volumi, pubblicati fra il 1939 e il 1954 e successivamente riuniti con il titolo complessivo Mirror in My House.
I Knock at the Door (Busso alla porta, 1939) Pictures in the Hallway (1942) Drums under the Window (1945) Inishfallen, Fare Thee Well (1949) Rose and Crown (1952) Sunset and Evening Star (1954)
Adattamenti cinematografici Fra i principali adattamenti cinematografici delle opere e della vita di O'Casey figurano:
Juno and the Paycock, regia di Alfred Hitchcock (1930), tratto dall'omonimo dramma L'aratro e le stelle (The Plough and the Stars), regia di John Ford (1936), tratto dall'omonimo dramma Young Cassidy, regia di Jack Cardiff (1965), iniziato da John Ford e liberamente ispirato alle autobiografie e alla vita dello scrittore
Note
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