Iniziata l'attività a Pforzheim come apprendista meccanico, fu il creatore del marchio originario Optical Institute Belthle und Leitz, Wetzlar, vorm. C. Kellner, portando la ditta, che stabilì a Wetzlar, a un notevole sviluppo organico e arrivando ad aprire filiali in tutto il mondo.

Biografia Giovinezza e istruzione

Ernst Leitz viene al mondo il 26 aprile 1843 nella cittadina del Baden Sulzburg, figlio dell'insegnante Ernst August Leitz e della moglie Christina, nata Döbelin. Eintrag von Ernst Leitz in die Familienbibel o. D., Leica-Archiv

Nel rinomato Laboratorio di strumenti della fisica (Werkstätte für physikalische Instrumente) di Ludwig Oechsle a Pforzheim Ernst Leitz formò le sue conoscenze di meccanica tra gli anni 1858 e 1863 e contemporaneamente frequentò la locale scuola di artigianato. Knut Kühn-Leitz: Lehr-und Wanderjahre. In: Knut Kühn-Leitz (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf. Stuttgart 2010, S. 31-34 Una importante tappa del suo finale girovagare fu per lui la moderna Fabbrica di orologi e telegrafi (Telegrafen- und Uhrenfabrik) di Matthias Hipp di Neuchâtel in Svizzera, ove apprese gli inizi della lavorazione in serie. Knut Kühn-Leitz: Lehr-und Wanderjahre. In: Knut Kühn-Leitz (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf. Stuttgart 2010, S. 34, 38

Su consiglio di Karl Junker, Ernst entrò nel 1864 a Wetzlar nell'ex Istituto ottico di Carl Kellner (che era già morto dal 1855). Carl Metz: Entstehung und Entwicklung der Leitz-Werke (Festausgabe für E. Leitz zum 70 Geburtstag), Wetzlar 1941

Acquisizione dell'Istituto Ottico di Kellener Il successore di Kellner, l'ottico proveniente da Tubinga Friedrich Belthle, prese Leitz come socio già nel 1865. Nel 1870, subito dopo la morte di Belthle, Leitz divenne l'unico proprietario del piccolo laboratorio artigiano. Heidi Trabert: Von Carl Kellner zu Ernst Leitz. In: Knut Kühn-Leitz (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf. Stuttgart 2010, S. 66 ff

L'Istituto ottico si occupò per prima cosa della fabbricazione e dell'ottimizzazione del telescopio rifrattore. Grazie alle importanti invenzioni di Kellner dell'oculare ortoscopico nel 1849, futuri scienziati tedeschi, come Carl Friedrich Gauß e Justus von Liebig, si accorsero del laboratorio che si stava dedicando sempre più alla fabbricazione di potenti microscopi.

Anche se i treppiedi di Kellner non potevano reggere il confronto con quelli di Parigi di quel tempo, l'ottica dei suoi microscopi con grandi oculari superava di gran lunga quelli della concorrenza. Christine Belz-Hensoldt, Gerhard Neumann: Carl Kellner und das optische Institut. In: Knut Kühn-Leitz (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf. Stuttgart 2010, S. 44-62 Rolf Beck: Durch wegweisende Innovationen zum Marktführer. In: Knut Kühn-Leitz (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf. Stuttgart 2010, S. 139-140

Belthle aveva portato avanti la preparazione del microscopio dopo la morte di Keller. Ora il futuro dell'impresa era nelle mani del giovane meccanico. Già nel 1867 Ernst Leitz aveva sposato la figlia di un mastro artigiano, Anna Löhr (1844–1908) di Wetzlar, che negli anni successivi divenne un'indispensabile aiutante e che nelle vicende dell'azienda gli diede consigli che lo portarono al successo Knut Kühn-Leitz: Die Familie. In: Knut Kühn-Leitz (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf., Stuttgart 2010, S. 69 ff

Il successo dell'orientamento alla produzione di serie Dopo la fine della guerra franco-prussiana nel 1871 l'azienda di Leitz conobbe una rilevante ripresa.Heidi Trabert, In vierzig Jahren zum Unternehmen mit Weltruf in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, S. 211 Nel giusto riconoscimento che il microscopio sarebbe diventato un importante mezzo per la scienza Belz-Hensoldt, Christine und Gerlach, Dieter: Das Mikroskop – Symbol für Wissenschaft und Forschung, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp 89-114, Leitz concentrò la sua attività su questo strumento e sulla sua ottimizzazione, scegliendo così il giusto prodotto nel periodo giusto. Egli riuscì a coniugare la miglior qualità con il giusto prezzo, adottando il metodo della produzione di serie imparato in Svizzera. Trabert, Heidi: In vierzig Jahren zum Unternehmen mit Weltruf, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, p. 211 Leitz, Ernst Michael und Neidull, Günter: Von der Handarbeit zur industriellen Serienfertigung, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp 120 ff

Con questa strategia Ernst Leitz riuscì a incentivare la produzione e aumentare stabilmente il fatturato. Con ciò egli ottenne un chiaro vantaggio sulla concorrenza, mantenendo inoltre sempre uno stretto contatto con gli utenti delle scuole superiori e dell'industria. Mentre egli metteva in pratica il più in fretta possibile le loro esigenze, la sua impresa, verso la fine del XIX secolo faceva tendenza nel campo della microscopia. Beck, Rolf: Durch wegweisende Innovationen zum Marktführer, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 142, 160 Trabert, Heidi: In vierzig Jahren zum Unternehmen mit Weltruf, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 210 ff

Ampliamento della gamma di prodotti dal 1880 Ernst Leitz si dedicò dal 1880 ad altri campi dell'ottica. Il suo figlio maggiore Ludwig (1867–1898) si dedicò con gran successo alla micrografia e alla macrofotografia, alla microproiezione come alla microtomia. Nel 1880 comparve sul mercato la prima grande camera orizzontale di Leitz. Beck, Rolf: Durch wegweisende Innovationen zum Marktführer, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, p. 148 Osterloh, Günter: Neue Geschäftsfelder – Fotografische Objektive und Projektoren, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 173 ff Berg, Alexander: Ernst Leitz – Optische Werke in Wetzlar 1849-1949 – Teil 1: Geschichte des Werks, Frankfurt 1949 Nel 1881 venne alla luce il prototipo di microtomo. Dal 1889 ci furono il disegno e l'apparato proiettore secondo Edinger. Beck, Rolf: Durch wegweisende Innovationen zum Marktführer, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp 167 ff Già nel 1894 la ditta offrì sul mercato l'obiettivo duplex per diverse lunghezze focali. Seguirono altri obiettivi per micro- e macrofotografie, come, ad esempio, Summar e Periplan. La prima macchina fotografica portatile (Moment) comparve verso il 1900. Osterloh, Günter: Neue Geschäftsfelder – Fotografische Objektive und Projektoren, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp 173 ff

Proiettori per diapositive panoramiche nacquero verso il 1900, precursori del successivo episcopio per diapositive. Osterloh, Günter: Neue Geschäftsfelder – Fotografische Objektive und Projektoren, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 185 ff Nel 1910 destò scalpore il proiettore cinematografico per proiezioni cinematografiche prive di sfarfallio. Infine uscì nel 1913 la "Ur-Leica", al cui successivo grande successo il fondatore del cinema non poté più partecipare. Osterloh, Günter: Neue Geschäftsfelder – Fotografische Objektive und Projektoren, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp 188 ff

Dal 1907 Leitz fabbricò anche binocoli. Hengst, Alfred: Ferngläser komplettieren die Produktpalette, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp 194-206

Espansione delle filiali della Leitz in patria e all'estero Presto Leitz si accorse che il mercato interno non bastava per i dispositivi ottici di alta qualità e meccanica fine.

Così già dagli anni ottanta del XIX secolo Leitz, con l'aiuto del figlio Ludwig, incrementò sempre più il numero delle filiali sia in patria che all'estero. Wiedel, Wolfgang: Ein erfülltes Leben, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 234-242 Il decesso precoce di Ludwig Leitz nel 1898 fu per la famiglia, ma anche per l'azienda, una svolta dolorosa. L'opera iniziata dal fratello fu proseguita dal secondogenito Ernst (1871–1956), che nel 1889 era entrato in azienda come apprendista e nel 1906 ne divenne socio. Kühn-Leitz, Knut: Die Familie, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 71-76

Impegno sociale e politico Accanto ai suoi grandi successi nella fabbricazione di strumenti ottici come nell'imprenditoria, dev'essere posta in rilievo l'umanità di Ernst Leitz, che era legata a un alto impegno sociale. La sua porta era sempre aperta per chiunque. Nel 1885 il suo "Accordo per il sostegno per i collaboratori caduti in stato di necessità o non più in grado di lavorare", come quello del 1899 sulla cassa per invalidi, vedove e orfani, che nel corso degli anni fu consolidata in una cassa-pensioni, furono esemplari e garantirono l'esistenza dei lavoratori molto più di quello che riuscivano a fare le assicurazioni sociali pubbliche.

L'orario giornaliero di otto ore introdotto nel 1906, come l'alta remunerazione dei suoi collaboratori, fecero di lui una personalità eccezionale tra gli imprenditori dei suoi tempi.

Formato nella sua patria del Baden e nella casa dei genitori, Ernst Leitz s'impegnò presto per un liberalismo avanzato. Egli fu uno dei fondatori dell'Unione Liberale a Wetzlar. Per breve tempo fu membro del Partito Popolare della Libertà di Wetzlar, appartenne con il figlio Ernst nel 1918 ai fondatori del Partito Democratico Tedesco di Wetzlar. Dal 1897 al 1902 fu membro del Consiglio dei Rappresentanti della città e partecipò più volte all'assemblea circondariale.

Egli fece pervenire alla sua patria di adozione, Wetzlar, generose offerte, tra le altre, per la costruzione di un asilo nido per bimbi ammalati e per l'allestimento di un orfanotrofio nella città, oltre a quelle per l'abbellimento della città stessa.

Generose offerte ottenevano anche le istituzioni nazionali per il sostegno dei parenti dei caduti in guerra, oltre alla Società degli amici e sostenitori dell'Università di Gießen. Wiedel, Wolfgang: Ein erfülltes Leben, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 236-239

I bravi lavoratori partecipano del successo dell'impresa Ernst Leitz e la moglie Anna dimostrarono grande capacità anche nella scelta dei collaboratori dirigenti. Presto Leitz padroneggiò l'arte di delegare importanti incarichi, trasferire le responsabilità alle persone che dovevano giustificare la sua fiducia con eccellenti risultati.

Nello svizzero Max Günthert egli trovò fin dal 1887 un affidabile amministratore e lo nominò nel 1899 suo procuratore, vantaggio determinante per l'espansione della ditta anche nei mercati extraeuropei. Trabert, Heidi: In vierzig Jahren zum Unternehmen von Weltruf, in: Kühn-Leitz, Knut (Hrsg.): Ernst Leitz I: Vom Mechanicus zum Unternehmer von Weltruf, Stuttgart 2010, pp. 210-233