Un libro animato, libro tridimensionale o libro pop-up è un libro illustrato realizzato con particolari dispositivi paratestuali di piegatura delle pagine che danno l'illusione del movimento o della tridimensionalità, sollecitando l'interazione manuale del lettore, e che possono avere diverse finalità di fruizione (didattiche, mnemoniche, ludiche, divinatorie ecc.).

I libri animati nella loro forma di base sono spesso libri per bambini, ma in realtà esistono prodotti editoriali di pregio che illustrano i classici della letteratura mondiale e si rivolgono a un pubblico adulto.

Tra gli autori che si sono cimentati con successo in questa tecnica vi sono Robert Sabuda, S. Louise Giraud, Matthew Reinhart e Dario Cestaro.

Storia Il pubblico dei primi libri mobili era costituito da adulti, non da bambiniIdeas in motion: the history of pop-up and movable books: books & ephemera from the collection of Ellen G.K. Rubin. State University of New York, New Paltz. 2005.. Il primo elemento mobile conosciuto inserito in un libro fu realizzato dal monaco benedettino Matteo Paris nella sua Chronica Majora, che tratta un periodo a partire dal 1240. Paris applicò delle volvelle ad alcune pagine, utilizzate dai monaci per facilitare il calcolo delle festività religiose. Si ipotizza inoltre che il mistico e poeta catalano Raimondo Llullo, originario di Maiorca, abbia utilizzato le volvelle per illustrare le proprie teorie già all'inizio del XIV secolo, ma non è mai stato documentato alcun esemplare fisico di volvelle cartacea realizzata da lui.

Nel corso dei secoli, le volvelle sono state utilizzate per scopi molto diversi, come l'insegnamento dell'anatomia, le previsioni astronomiche, la creazione di codici segreti e la predizione del futuro. Nel 1564 era già stato pubblicato un altro libro astrologico mobile, intitolato Cosmographia Petri Apiani. Negli anni successivi, anche la professione medica iniziò a utilizzare questo formato, illustrando i libri di anatomia con strati e alette che mostravano il corpo umano. Il paesaggista inglese Humphry Repton utilizzò invece delle alette per illustrare vedute "prima e dopo" dei suoi progetti.

Sebbene sia documentato che i libri dotati di parti mobili fossero utilizzati da secoli, essi comparivano quasi sempre in opere accademiche e scientifiche. Nel 1775, Thomas Malton il Vecchio pubblicò A Compleat Treatise on Perspective in Theory and Practice, on the Principles of Dr. Brook Taylor. Quest'opera è considerata il più antico libro pop-up prodotto commercialmente conosciuto, poiché contiene meccanismi cartacei tridimensionali. I pop-up vengono attivati tirando dei fili e formano figure geometriche che aiutano il lettore a comprendere il concetto di prospettiva.

Fu soltanto verso la fine del XVIII secolo che queste tecniche iniziarono a essere applicate ai libri destinati all'intrattenimento, in particolare a quelli per bambiniMontanaro, Ann R (1993). Pop-up and movable books: a bibliography. Metuchen, NJ: Scarecrow Press. p. xiii. ISBN 978-0-8108-2650-2..

Alcuni dei primi libri tridimensionali e con elementi attivabili tramite linguette furono prodotti da Ernest Nister e Lothar Meggendorfer. Questi libri furono popolari in Germania e in Gran Bretagna durante il XIX secolo.

Un importante sviluppo nel campo dei libri pop-up avvenne nel 1929, con la pubblicazione del Daily Express Children's Annual Number 1, contenente «immagini che si sollevano assumendo una forma tridimensionale». L'opera fu realizzata da Louis Giraud e Theodore Brown. Seguirono altri quattro Daily Express Annuals, dopodiché Giraud fondò una propria casa editrice, Strand Publications, che produsse la rivoluzionaria serie di libri Bookano.

Un importante esempio dei primi libri mobili negli Stati Uniti è The Moving Picture Books, pubblicato all'inizio del XX secolo. Questi libri presentavano illustrazioni meccaniche capaci di muoversi o modificare la scena tirando una linguetta. Pubblicati inizialmente da Sully and Kleinteich, e successivamente da The New York Book Company e Pictorial Color Book Company, divennero popolari grazie alla loro narrazione interattiva e alle vivaci illustrazioni.

Un altro particolare tipo di pop-up diffuso in questo periodo era quello a nido d'ape in carta velina, introdotto dall'editore statunitense Bernard Wilmsen nei suoi Tunnel Books.

Negli Stati Uniti, negli anni Trenta, Harold Lentz seguì l'esempio di Giraud producendo a New York i libri Blue Ribbon. Sempre negli anni Trenta, Blue Ribbon Books di New York fu il primo editore a utilizzare il termine "pop-up" per descrivere le proprie illustrazioni mobili. La casa editrice divenne particolarmente nota per la collaborazione con Disney, producendo celebri edizioni pop-up come The "Pop-Up" Mickey Mouse e The "Pop-Up" Donald Duck.

Il successivo importante passo avanti nel settore fu compiuto da Vojtěch Kubašta, che lavorava a Praga negli anni Sessanta. Il suo esempio fu seguito negli Stati Uniti da Waldo Hunt, che fondò Graphics International. Hunt e le due società da lui fondate, Graphics International e Intervisual Communications (che produceva anche pubblicità pop-up), realizzarono centinaia di libri pop-up per bambini tra gli anni Sessanta e Novanta.

Sebbene fossero destinati al pubblico statunitense, questi libri venivano assemblati in aree caratterizzate da costi di manodopera più bassi, inizialmente in Giappone e successivamente a Singapore e in paesi dell'America Latina come Colombia e Messico. Il primo libro pop-up di Hunt fu Bennett Cerf's Pop-Up Riddle Book, pubblicato da Random House come iniziativa promozionale per Maxwell House Coffee e dedicato al lavoro dell'umorista Bennett Cerf, che all'epoca era presidente di Random House. Il team formato da Waldo Hunt e Christopher Cerf realizzò altri 30 libri pop-up per bambini destinati alla pubblicazione da parte di Random House, compresi libri con i personaggi di Sesamo apriti. Secondo Bennett Cerf, nel suo libro At Random, i libri pop-up erano redditizi per Random House.

Oltre alle collaborazioni con Christopher Cerf presso Random House, Hunt produsse libri pop-up per Walt Disney, una serie di libri pop-up basati su Babar, e titoli come Haunted House di Jan Pienkowski e The Human Body di David Pelham.

Tecniche Nella sua forma più evoluta, una pagina di un libro a pop-up ricorda un origami, tecnica che abitualmente associamo alle forme di pupazzetti di carta tridimensionali non vincolati a un supporto: alcuni libri animati sono creati a partire da vari elementi cartacei illustrati incastrati sapientemente tra loro che "saltano fuori" aprendo il libro, sfruttando le tensioni che creano i punti di ancoraggio alle pagine.

Alcuni libri animati abbinano agli elementi pop-up anche elementi semovibili, che permettono al lettore una forma più elaborata di interattività: tirando alcune linguette predisposte gli elementi sulla pagina si muovono mostrando o celando le figure.

Bilibro animato Un bilibro animato è un particolare tipo di libro animato edito dalla Arnoldo Mondadori Editore nel 1977; l'editore pubblicò solo tre volumi di storie Disney: La grande giornata di Bambi, Paperino e il fantasma di Golden City e Topolino e il tesoro sommerso. Le pagine sono realizzate secondo la tecnica della piega a V (V-fold): ogni pagina apre una doppia figura tridimensionale. In un verso è disegnata una storia, nel retro la continuazione della precedente, leggibile nel verso opposto ruotando il libro di 180°.

Una copia di Paperino e il fantasma di Golden City è conservata presso la collezione dei libri rari Cooper-Hewitt Rare Books della Smithsonian Libraries.

Tunnel book

I tunnel book (chiamati anche peepshow books) sono costituiti da una serie di pagine rilegate mediante due strisce piegate a fisarmonica, una per ciascun lato, e vengono osservati attraverso un foro presente sulla copertina. Le aperture di ogni pagina permettono a chi guarda di vedere attraverso l'intero libro fino alla parte posteriore, mentre le immagini raffigurate su ciascuna pagina si combinano tra loro per creare una scena tridimensionale all'interno.

Questo tipo di libro risale alla metà del XVIII secolo e trae ispirazione dalle scenografie teatrali. Tradizionalmente, questi libri venivano spesso realizzati per commemorare eventi speciali oppure venduti come souvenir di luoghi e attrazioni turistiche.

Il termine "tunnel book" deriva dal fatto che molti di questi libri furono realizzati per commemorare la costruzione del tunnel sotto il fiume Tamigi a Londra, avvenuta a metà del XIX secolo. Negli Stati Uniti, i tunnel book venivano realizzati per attrazioni come le esposizioni universali e i giardini botanici di New York.

Volvelle Le volvelle sono costruzioni cartacee dotate di parti rotanti. Un esempio antico è l'Astronomicum Caesareum, di Petrus Apianus, realizzato nel 1540 per l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V. Il libro è ricco di elementi circolari sovrapposti, che ruotano attorno a piccoli perni o rivetti.

Arlecchinate e libri a ribalta

Intorno al 1765, lo stampatore inglese Robert Sayer iniziò a sperimentare un nuovo formato destinato al mercato dei libri per ragazzi, considerato dallo storico Peter Haining un precursore dei moderni libri mobili interattivi. Il risultato fu la creazione del formato delle "metamorfosi": «un libro sottile composto da quattro sezioni, ciascuna dotata di due alette ripiegabili, e con un'immagine intercambiabile in ogni sezione. Sotto le immagini comparivano alcuni versi descrittivi e, sollevando le alette nel corretto ordine indicato dal testo, venivano rivelate scene differenti». Sayer realizzò libri con protagonisti gli "Arlecchini" delle popolari pantomime teatrali. Le pubblicazioni, in bianco e nero, chiamate anche arlecchinate (harlequinades) o libri a ribalta (turn-up books), venivano vendute al prezzo di sei penny, mentre le versioni colorate a mano costavano uno scellinoHaining, Peter (1979). Movable books: an illustrated history. p. 10. ISBN 978-0-450-03949-2..

Alla fine del 1770, Sayer aveva pubblicato quattro libri a ribalta o di metamorfosi, che divennero una vera "mania tra i bambini". Altri librai, come Thomas Hughes e George Martin, copiarono presto il formato "a ribalta". Negli Stati Uniti, Joseph Rakestraw pubblicò Metamorphosis; or, a Transformation of Pictures, with Poetical Explanations, for the Amusement of Young Persons (Metamorfosi, ovvero trasformazione di immagini, con spiegazioni poetiche per il divertimento dei giovani), di Benjamin SandsQuayle, Eric (1971). The collector's book of children's books. C.N. Potter; distributed by Crown Publishers. pp. 129–130..

Collezioni museali La Carel Chapman Movable Book Collection comprende quasi 2.000 libri pop-up, donati alla University of New Hampshire da vari collezionisti.

Il Cooper-Hewitt, Smithsonian Design Museum possiede oltre 1.700 titoli nella sua collezione di libri pop-up.

Il Rosenbach Museum and Library di Filadelfia, conserva 643 libri provenienti dalla collezione di libri mobili di Lothar Meggendorfer, lasciata in eredità dall'illustratore Maurice Sendak.

Il Pop-App Museum di Torino è nato specificamente intorno alla storia dei libri animati e interattivi e si inserisce nell'attività della Fondazione Tancredi di Barolo e del MUSLI.

Associazioni Dal 1993, la Movable Book Society offre uno spazio di incontro per artisti, librai, produttori di libri, collezionisti, curatori e altre persone interessate ai libri pop-up e ai libri mobili, permettendo loro di condividere la propria passione e scambiarsi informazioni. L'organizzazione assegna inoltre premi nel settore per il miglior paper engineer (nell'ambito dei libri commerciali e dei libri d'artista) e per l'eccellenza nell'ingegneria della carta dimostrata da studenti universitari e postuniversitariHicks, Kyra E (27 October 2019). The Movable Book Society Meggendorfer Awards: celebrating paper engineers, book artists & pop-up books, 1998-2018. ISBN 978-0-9746775-1-4..

Note