Carriera Cresciuto nel (dove per la sua potenza fisica si guadagna il soprannome al barìl, il barile), ha esordito in Serie A con la maglia del , nella sconfitta interna per 3-0 contro la , il 7 ottobre 1951. In quella stessa stagione partecipa al Torneo di Viareggio, nel quale la formazione rossoblu viene eliminata per mano di First Vienna, e ., e viene convocato per un'amichevole con la Nazionale militare, contro la .
Il 1º agosto 1952 viene ceduto al . Nella partita di esordio, contro la , subisce un serio infortunio che ne compromette la stagione. In rosanero colleziona 8 partite in Serie A, nelle stagioni 1952-1953 e 1953-1954, e 15 con 4 reti nel campionato di Serie B 1954-1955; in questa stagione è protagonista del derby contro il arbitrato da Concetto Lo Bello, nel quale realizza la rete del definitivo 1-1.
Nel 1955, insieme ad altri cinque compagni di squadra, non trova l'accordo economico per il reingaggio con il Palermo, e si trasferisce al disputando 7 partite nel campionato di Serie C 1955-1956. Rimane sul Lario per tre stagioni, militando in seguito nel , in Serie B, con cui gioca 36 partite mettendo a segno 4 gol, tra cui due reti nel derby contro il .
Nell'ottobre 1959 il Lecco lo cede al , in Serie C, squadra con cui conclude la sua carriera professionistica all'inizio del campionato successivo a causa di ripetuti problemi fisici.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni