Il cammino di Santiago di Compostela (, ) è una rete di itinerari che, a partire dal Medioevo, i pellegrini hanno percorso attraverso l'Europa per giungere alla Cattedrale di San Giacomo, presso la quale si trovano le reliquie dell'apostolo San Giacomo il Maggiore. Ad oggi, l'itinerario più utilizzato è il cosiddetto Camino Francés, lungo circa 800 km, che normalmente viene percorso in circa un mese. Nel 1993 le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Storia Gli inizi (secolo IX e X) Il Cammino di Santiago di Compostela è legato alla presenza della tomba di Giacomo il Maggiore e al suo ritrovamento, che risale al IX secolo. Sebbene l'apostolo sia stato decapitato in Palestina nell'anno 44 d.C. dal re Erode Agrippa I (), la Legenda Aurea racconta che i suoi discepoli, con una barca guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo in Galizia, regione in cui Giacomo si spinse per evangelizzare le popolazioni di cultura celtica, per poi seppellirlo in un bosco vicino a Iria Flavia, il porto romano più importante della zona.
Le informazioni scritte più antiche di come fu scoperta la tomba del Santo si trovano in un manoscritto del 1077 chiamato Concordia di Antealtares., nel quale si racconta che, sotto il regno di Alfonso II il Casto (791-842), re delle Asturie, un eremita chiamato Pelagio, che viveva nei pressi di una chiesa, ebbe la rivelazione che la tomba di Giacomo il Maggiore si trovava nelle vicinanze, mentre diversi parrocchiani della chiesa dissero di aver visto delle luci simili a stelle sopra un determinato luogo sul monte Liberon. Subito comunicarono questi eventi a Teodomiro, il vescovo di Iria, il quale, dopo tre giorni, scoprì in quel luogo una necropoli che conteneva dei corpi, uno dei quali aveva la testa mozzata..
Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Campos Tellum (terreno di sepoltura).
Attorno all'anno 825, Alfonso il Casto partì da Oviedo con la sua corte per visitare la tomba del Santo e per questo viene considerato il primo pellegrino della storia. Egli ordinò la costruzione di una prima chiesa.: si trattava di un tempietto piuttosto semplice, a navata unica e pianta quadrata, al cui interno era ospitata la tomba.. Il culto dell'apostolo si diffuse presto nella popolazione cristiana della penisola e, pochi decenni dopo la scoperta della tomba, questo fatto fu raccolto in martirologi e diffuso nell'Europa cristiana occidentale.. Una comunità di monaci benedettini si stabilì in quello che era conosciuto come Locus Sancti Iacobi. Questa venne attaccata nel 858 dai Vichinghi, che la posero sotto assedio finché non vennero scacciati dalle truppe asturiane. Nell’895 una donazione del re Alfonso III il Magno permise di ingrandire la basilica.: il nuovo tempio, terminato nel 899, era costituito da tre navate, con un'abside quadrangolare che ospitava la tomba del Santo..
Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo (Peregrinatio ad limina Sancti Jacobi), dapprima dalle Asturie e dalla Galizia, poi da tutta l'Europa: già nel primo decennio del X secolo furono inviate lettere al re Alfonso III dalla città di Tours per chiedere informazioni sulla tomba apostolica.. Successivamente, si hanno le prime testimonianze scritte di pellegrini al di fuori della penisola iberica: nel 950 fu Godescalco, Vescovo di Le Puy, a compiere il pellegrinaggio; nel 959 l'abate di Montserrat; nel 961 una delle figure ecclesiastiche più importanti in Francia: l'Arcivescovo di Reims..
La diffusione (secoli XI e XII)
Il processo di Reconquista conobbe un impulso importante durante questo periodo. I re asturiani e leonesi (che nelle loro donazioni all'apostolo chiesero il suo aiuto di fronte al nemico) riuscirono a espandere i territori cristiani per controllare l'intera Meseta settentrionale mentre i Navarresi consolidarono il loro dominio sull'Alto Ebro. In questi anni si diffuse rapidamente nella tradizione popolare e nell'iconografia religiosa l'immagine potente di Santiago Matamoros, vessillo della ribellione della Spagna al dominio islamico. Tale devozione fu principalmente sostenuta da parte del monachesimo cluniacense e dettagliatamente documentata nel Codex calixtinus, che faceva di Santiago il pilastro divino della riconquista dell'Europa meridionale dal dominio degli invasori musulmani, facendo di san Giacomo una sorta di protettore dei cristiani dalle scorrerie e invasioni di popoli islamici. La scena originaria della miracolosa intercessione del Santo Apostolo fu individuata nella Rioja, quando, nella battaglia di Clavijo (844), secondo la leggenda, Santiago, su un cavallo bianco, avrebbe guidato alla vittoria l'esercito cristiano di Ramiro I delle Asturie contro i musulmani di Al-Andalus.
Questa avanzata però si arrestò con la salita al potere del califfo Almanzor che riguadagnò parte dei territori e organizzò continue incursioni. In una di queste, nel 997 arrivò a distruggere e saccheggiare Santiago di Compostela, ma rispettò il sepolcro del santo, permettendo che i pellegrinaggi continuassero. Dopo la morte di Almanzor (1002), il califfato fu immerso in una lunga guerra civile che finì per disintegrarlo nei regni di Taifa.
In questo contesto favorevole, il pellegrinaggio a Compostela conobbe una notevole crescita che lo rese uno dei tre grandi pellegrinaggi cristiani.. La devozione a San Giacomo si diffuse fortemente in tutto il continente, portando le persone dalla Francia, dalle Fiandre, dall'Impero germanico, dall'Italia o dall'Inghilterra a intraprendere il viaggio verso la sua tomba.. Come conseguenza di questo fenomeno, la diocesi acquistò grande ricchezza e potere, tanto che nel 1095 il vescovo Diego Gelmírez iniziò la costruzione della nuova cattedrale., arricchendola con numerose reliquie. I lavori terminarono nel 1211, quando la cattedrale fu finalmente consacrata durante il regno di Alfonso IX.
Nel corso del XII secolo, le autorità collaborarono alla diffusione del Cammino emanando regolamenti per proteggere i pellegrini: nel 1114 il consiglio di León diede loro la libertà di circolare nel regno, mentre nel 1123 il Concilio Lateranense I stabilì a livello europeo la scomunica per chi li avesse derubati. Nel 1170 fu creato l'ordine di Santiago, inizialmente destinato a proteggere i pellegrini e in seguito fortemente coinvolto nella Reconquista e nel ripopolamento dei nuovi territori. Contemporaneamente i nobili e gli ecclesiastici cercarono di migliorare le condizioni del Cammino anche dal punto di vista infrastrutturale: vennero infatti fondati ostelli lungo il percorso, costruiti ponti e soppressi i pedaggi.. In questo modo, entro la fine del secolo, lungo l'intero itinerario proveniente dai Pirenei, era stata completata una infrastruttura di accoglienza sicura..
Fu in questo periodo (intorno al 1140) che venne realizzata la prima guida scritta che sia giunta fino a noi: si tratta del Liber Peregrinationis (parte dell'opera Liber Sancti Iacobi) che descriveva le rotte francesi per raggiungere il passo dei Pirenei e la successiva rotta per Compostela.. Questo manoscritto avrebbe influenzato lo sviluppo del Cammino e la sua diffusione nel Cristianesimo occidentale.
L'apogeo del Cammino (secoli XIII, XIV e XV)
Nel corso del XIII secolo, il pellegrinaggio a Compostela era diventato un fenomeno popolare molto diffuso, tanto che un inviato francese alla corte del Khan mongolo, nel 1253 raccontò di avere trovato un monaco nestoriano che stava iniziando il suo viaggio verso Santiago.. Si diffuse ampiamente anche tra gli inglesi (che raggiungevano via mare il porto di Bordeaux, localizzato in quell'epoca in un territorio da loro controllato) e tra i tedeschi del Nord, tanto che l'apostolo divenne uno dei patroni della Lega anseatica..Nelle Siete Partidas di Alfonso X di Castiglia si distinguono tre tipi di pellegrinaggio: per volontà propria, per voto o promessa e per penitenza. Quest'ultima, regolata inizialmente dal diritto canonico, fu usata dalla Chiesa come castigo per diversi crimini commessi da preti, ma fu inflitta anche a laici che avevano rubato beni della Chiesa o commesso delitti gravi contro i loro familiari. La durata e la distanza del pellegrinaggio differivano a seconda della gravità del crimine. Nella variante più grave, per esempio, il pellegrino doveva trascinare catene o camminare nudo. Il potere secolare adottò questo modello di pellegrinaggio soprattutto nell'Europa centrale, imponendolo talvolta a famiglie o popolazioni ribelli. ("Pellegrinaggio forzato" ne "Le origini del cammino di Santiago", Storica, National Geographic, numero 1, settembre 2024, pag. 45.
All'interno della moltitudine di pellegrini, continuavano a essere presenti personalità ecclesiastiche e nobili dall'Europa. Tra quelli di cui si hanno testimonianze: l'arcivescovo di Bordeaux, il vescovo di Nantes, il Duca Leopoldo d'Austria (1212), Francesco d'Assisi (1214), il vescovo di Liegi (1215), il re di Gerusalemme Giovanni di Brienne (1224); la principessa Ingrid di Svezia (1270), il conte di Poitiers, poi re di Francia, Filippo V (1316), il re Sancho II del Portogallo (1244), Isabella d'Aragona (1325), il duca di Lancaster (1386) e il Marchese di Ferrara (1397)..
Nel 1434 fu celebrato il primo "Anno Santo Compostelano" di cui si hanno prove documentate. Questo evento fu un'ulteriore attrattiva e gli anni giubilari videro un aumento significativo del numero di pellegrini.. I re castigliani iniziarono l'usanza di visitare Compostela in questi anni di perdono, oltre a stabilire ulteriori protezioni per i pellegrini.. Il patrocínio dell'apostolo fu mantenuto nella lotta dei regni cristiani contro i musulmani e, in diverse occasioni, i re castigliani fecero offerte di gratitudine dopo aver ottenuto importanti vittorie.
Nel frattempo le motivazioni dei pellegrini iniziarono a cambiare: da un sentimento di fede e devozione emerse uno sfondo utilitaristico come remissione dei peccati o adempimento dei voti.. La città di Liegi fu una delle prime in cui l'obbligo di fare un pellegrinaggio a Compostela fu imposto come sanzione civile. Tale uso venne in seguito adottato nei Paesi Bassi e successivamente in Francia e in Germania.. Cominciarono inoltre a comparire i "pellegrinaggi delegati", compiuti da persone in nome e per conto di altri, come nel caso di alcuni pellegrini inviati dalla città di Perpignan nel 1482..
Prima crisi (secolo XVI) Nel XVI secolo ci furono diversi fattori che causarono una profonda crisi dei pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo.
In primo luogo si ebbe un "declino qualitativo" nella tipologia dei pellegrini, dovuto al fatto che coloro che compivano il pellegrinaggio religioso erano praticamente scomparsi, sostituiti da coloro che lo facevano per condanna di un tribunale o per conto di un'altra persona che li aveva pagati. Inoltre, l'infrastruttura di ospitalità estesa lungo le rotte principali ha iniziato ad attrarre criminali e mendicanti, facendo registrare un sensibile calo della sicurezza e un aumento dei crimini.. Nel corso del secolo iniziarono a comparire ordinanze finalizzate a impedire che i pellegrini lasciassero il solito itinerario e nel 1569 fu proibito loro di rimanere più di tre giorni a Santiago.. Filippo II stabilì nel 1590 che coloro che volevano intraprendere il pellegrinaggio dovevano ottenere un permesso dall'autorità in cui vivevano, all'interno della quale erano registrati tutti i loro dati, il giorno della partenza e il percorso che intendevano percorrere..
La seconda causa di declino fu la comparsa della teologia protestante, non solo perché le chiese riformate respingevano il culto dei santi e il conseguente pellegrinaggio, ma anche perché i territori protestanti proibivano anche il passaggio ai pellegrini.