Biografia

Figlio di Ferrante (di famiglia bresciana) e di Fiorita Boni, è conosciuto come pittore di battaglie e paesaggi alla maniera di Ilario Spolverini (Parma, 1657 – Piacenza, 1734). Fu allievo di Francesco Monti, detto "il brescianino delle battaglie".

Giunse a Mantova verso la fine del Seicento dove fondò una scuola: fra i suoi allievi spiccano Francesco Maria Raineri, detto lo Schivenoglia, e Giuseppe Bazzani. Numerose opere di soggetto sacro del Canti sono ancora conservate in chiese di Mantova come la chiesa di San Martino, la chiesa di San Gervasio e la chiesa di Santa Maria della Carità.

Attorno al 1700, lavorò nella villa degli Strozzi a Begozzo di Palidano (MN) dipingendo le "solite famose battaglie", come risulta da una lettera del 1704 che il marchese Pompeo Arrigoni scrisse al nobile Camillo Arrigoni (Archivio Arrigoni-Cavriani, conservato nel palazzo Cavriani di Mantova). Non è ben chiaro però se nella lettera ci si riferisca al fregio del vestibolo del piano terra (Amazzonomachia) o alle tele della Galleria del primo piano, come risulta da inventari successivi.

Morì a Mantova e fu sepolto nella Chiesa di Sant'Ambrogio.

Opere Amazzonomachia (villa Strozzi a Begozzo di Palidano Gonzaga, Mantova) - attribuzione incerta Madonna con s. Antonio (chiesa di San Martino, Mantova l'Annunciata) - attribuito da Giovanni Cadioli San Carlo Borromeo, Giovanni Battista e altri santi (chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, Mantova) Battaglia, olio su tela cm 119x119 (Collezione privata, Mantova) Battaglia, cm 116x279, Reggia di Caserta Battaglia, cm 118x277, Reggia di Caserta

Bibliografia

Voci correlate Giuseppe Bazzani Francesco Maria Raineri

Altri progetti

Collegamenti esterni