Fu allievo di Eubulide di Mileto. Si narra che si recò a Olimpia nella speranza di fondare una setta; ma i suoi discepoli si stancarono presto dell'insalubrità del luogo e della scarsità di mezzi di sussistenza e lo lasciarono con un unico seguace. Dizionario storico universale ovvero Biografia degli uomini illustri e memorandi quali furono dal principio del mondo fino ai dì nostri opera pubblicata da una Società di dotti francesi in Francia nel 1830, Volume 1, dalla tip. di Gaetano Nobile, 1841 p.382 Per il suo spirito polemico venne chiamato Elenxino (in greco: 'Ελεγἒῖνὸs, "il confutatore") e sembra fosse conosciuto per alcuni suoi celebri sofismi C.L. Kannegieszer, Compendio della storia della filosofia, tradotto e ampliato da Francesco Bertinaria, Pomba ed., Torino, 1843, p.134. Lo storico Plutarco lo colloca come contemporaneo di Stilpone di Megara e Menedemo di Eretria.

Alessino avrebbe composto un peana e un epigramma in onore del re macedone Cratero, commissionatogli dallo stesso figlio del sovrano. Paolo Moreno, Lisippo, Volume 1, Edizioni Dedalo, 1974 p.90

Diogene Laerzio riporta una sua polemica con Zenone .

Lo stesso autore registra alcuni particolari sulla sua morte, che fu causata da una ferita provocatagli da una canna mentre nuotava nel fiume Alfeo Diog. Laert. II 109, 110. Nessuna delle sue dottrine è stata preservata, ma dalla breve menzione di lui fatta da Cicerone Cicerone, Academica, II, 24. sembra aver affrontato enigmi logici. Nel 267-6, poi, Alessino discusse questioni retoriche con Ermarco l'epicureo, in un'argomentazione citata da Filodemo nel suo Sulla retoricaPHerc. 1674.ː Alessino critica i sofisti per aver sprecato il loro tempo nell'indagine su argomenti inutili, come la dizione, la memoria e l'interpretazione di passaggi oscuri nei poeti.

Note

Collegamenti esterni