La storia dell'asma ha almeno tre millenni di vita.

Asma nel mondo greco Il termine asma deriva dal greco "asthmaìno" che significa respirare con difficoltà, ansimare. Troviamo il verbo greco già negli scritti di EschiloI Persiani, Plutarco e Omero. Quest'ultimo nel quindicesimo canto dell'IliadeIliade, canto XV, versi IX-XI, "Risveglio e collera di Zeus" descrive un attacco d'asma di Ettore. L'eroe, afflitto da un atroce soffocamento è steso su una pianura, sviene e sputa sangue. Omero (circa 850 a.C.) utilizzò per primo il termine asma (ásthma: respiro breve) per indicare l'atroce soffocamento che affliggeva Ettore disteso in una pianura.

..Nella pianura vede Ettore disteso; intorno a lui sono fermi i suoi uomini; egli è preda di un atroce soffocamento, ha perso conoscenza, sputa sangue: non è stato toccato dall'ultimo degli Achei..

Iliade: canto XV; versi IX, X, XI

Il termine viene poi ripreso con il senso di "respiro corto" da Eschilo ne I Persiani e da Platone ne La Repubblica.

In senso medico il termine asma venne poi usato da Ippocrate negli Aforismi. Il termine Asma è entrato nel vocabolario Medico nel medioevo come termine di falconeria. Veniva definito "Falco Asmatico" il predatore che non poteva respirare a causa dei bruschi cambiamenti climatici.

Ippocrate è il primo a studiare la patologia, secondo i suoi studi nelle vie aeree scorre una sostanza liquida, in accordo con la teoria umorale. Dei canali cartilaginei avrebbero portato dei corpi estranei nelle vie polmonari, trasportati dall'aria respirata o dal sangue e tali corpi si sarebbero accumulati nel polmone impedendo di inspirare ed espirare l'aria. Pertanto le vie aeree sono compresse da corpi estranei, la respirazione diviene più frequente e difficoltosa e si origina l'asma.

Asma a Roma Storia illustrata dell'asma 22-24Plinio il Vecchio, naturalista latino del primo secolo, parla di asma nel libro venticinquesimo delle "Naturalis Historia". L'autore sottolinea l'utilità terapeutica dell'efedra, pianta che cresce lungo gli alberi nei luoghi ventosi, se sminuzzata in vino nero secco. L'efedra è riconoscibile per le sue radici biancastre ed ha realmente un effetto simpaticomimetico. Celso, definito "Cicerone della medicina", descrive l'asma nella sua enciclopedia "De Artibus" (30-35 d.C.).De Artibus VI libro In essa si trova una minuziosa descrizione delle patologie respiratorie ed è presente una prima distinzione tra dispnea, asma e ortopnea a seconda della gravità della difficoltà respiratoria. I trattamenti proposti sono salassi, impacchi caldi e umidi, farmaci emetizzanti, diuretici e purganti. Lucio Anneo Seneca, ne soffriva, così come riportato nelle Epistolae ad Lucilium: "La malattia, che mi aveva concesso un lungo congedo, mi ha di nuovo assalito. «Che genere di malattia?» chiederai. Hai ragione di fare questa domanda: infatti io le conosco tutte, le malattie. Tuttavia ce n'è una alla quale sono quasi votato; non so perché si debba chiamarla con un nome greco, mentre posso ben definirla difficoltà di respiro. L'assalto del male è di breve durata; simile ad un temporale, passa, di solito, dopo un'ora. Chi infatti potrebbe sopportare a lungo quest'agonia? Ormai ho provato tutti i malanni e tutti i pericoli, ma nessuno per me è più penoso. In ogni altro caso si è ammalati; in questo ci si sente morire. Perciò i medici chiamano questo male «meditazione della morte»: infatti talvolta tale mancanza di respiro provoca la soffocazione". […]

"Non ho cessato di confortarmi con simili esortazioni, naturalmente silenziose poiché non mi era possibile parlare. Poi, poco alla volta, quella mancanza di respiro, che ormai diventava semplice affanno, cominciò a manifestarsi ad intervalli più lunghi e distanziati. Ma non è scomparsa completamente, e ancora la respirazione non è tornata del tutto normale: sento una certa difficoltà e un certo ritardo nel respiro" (LIB VI, Ep. 54).

L'asma nel Galenismo A GalenoStoria illustrata dell'asma 32-38 si devono le prime spiegazioni logiche sull'eziologia e patogenesi dell'asma. Utilizza in fisiologia la dottrina umorale per spiegare i problemi dei vari organi, cerca quindi di far risalire a un'unica causa i vari sintomi. Agli umori si accosta lo pneuma, o essenza di vita, che si distingue in "pneuma zootico" o spirito animale e "pneuma psichico" o spirito vitale. Secondo Galeno all'origine dell'insorgenza dell'asma sarebbero umori vischiosi e densi, occupanti le vie aeree e "tubercoli crudi" del polmone. "In questo caso, o il laringe subisce qualche danno, o il torace e il polmone si riempiono di una quantità di umori, o si formano in queste cavità escrescenze tipo quelle che vengono chiamate tubercolo crudo". Tali individui vengono rapidamente soffocati dall'affezione stessa. L'intensità degli attacchi dipende dalla formazione nel polmone di umori vischiosi e densi. La teoria galenica dell'asma conserverà il suo valore dogmatico fino al diciassettesimo secolo.

Asma nel Medioevo Paolo di Egina, medico bizantino del VII secolo, scrive un "Compendio" ispirato a Galeno. Definisce in esso i soggetti asmatici coloro che respirano con difficoltà, senza avere febbre, in maniera analoga a coloro che cercano di riprendere fiato dopo aver corso velocemente. Nell'opera è dedicato ampio spazio alla terapia dell'asma. I medicamenti consigliati sono la scilla, il pepe, l'artemisia amara, l'opoponaco, lo stirace, lo zolfo, l'ossimele, i millepiedi ecc. Vieta tuttavia sostanze troppo calde o troppo fredde perché renderebbero gli umori ancora più densi. Avicenna, detto Principe dei medici, tratta dell'asma nel CanoneAvicenna, "Canon Medicinae" Tomo 1, libro III, capitolo XXXVIII, "De Asmathe", con particolare riguardo alla sua patogenesi. Condivide con Galeno l'attribuzione dell'asma alla viscosità di grossolani umori occupanti i bronchi e i loro rami, ma ipotizza in più che gli stessi umori possano derivare dallo stomaco che gonfiandosi comprime il diaframma e con esso il polmone, ostacolando la respirazione. il suo merito maggiore è aver attribuito il parossismo acuto dell'asma ad uno spasmo, analogo a quello dell'epilessia. Avicenna è quindi un precursore della teoria del broncospasmo. Rhazes, filosofo e matematico, oltre che medico contro l'asma raccomanda la scilla e i bagni tiepidi, approva anche le inalazioni di vapori di arsenico.

Trattato sull'asma Maimonide, medico ebraico, scrive il "Trattato sull'Asma" nel XII secolo, si tratta della prima monografia dedicata a questa malattia. In esso parla soprattutto di igiene e dietetica ed è evidente l'ispirazione galenica. È famoso anche per l'importanza filosofica della "Guida degli Smarriti" presso i dotti di ogni religioni. il libro sull'asma inizia con una epistola dedicata al sultano che gli aveva chiesto indicazioni al riguardo. Secondo Maimonide l'asma era dovuta ad una costipazione del cervello del sultano. l'opera consta di 13 capitoli, di cui soltanto due riguardano l'asma. Nell'undicesimo, intitolato "Terapie per questa affezione", si raccomanda l'uso di droghe composte e di drenaggi per gli umori mutevoli e densi che invadono i polmoni per liberare il cervello. Il dodicesimo capitolo "Sulla composizione dei farmaci utili in questa affezione", consiglia farmaci galenici, idromele e ossimele.

Asma nel Rinascimento Nel Rinascimento furono riportate per la prima volta osservazioni che già evocavano l'asma di tipo allergico, come ad esempio testimonianze di attacchi di asma scatenati da particelle di origine animale. Girolamo Cardano, medico di Pavia del 1500, si reca fino a Edimburgo per curare l'arcivescovo Hamilton. Dopo sei settimane di osservazione gli diagnosticò una forma d'asma e gli consigliò di dormire in un letto di seta al posto di quello di piume. ciò comportò una rapida guarigione dell'arcivescovo, che era indubbiamente allergico alle piume. Santoro Santoro si distingue per le sue esperienze sulla traspirazione, la "perspirazione insensibile". Inoltre riferisce di casi di attacchi di asma causati dalla presenza dei gatti e di animali domestici in generale ( "il veleno del gatto" ). Nei secoli XVII e XVIII si devono distinguere due tendenze: da una parte gli autori fedeli a Galeno, dall'altra i suoi oppositori. I primi comprendono sotto il nome di asma tutte le forme di dispnea, i secondi forniscono nozioni moderne in materia distaccandosi dall'antica tradizione. Uno dei maggiori oppositori delle teorie galeniche èStoria illustrata dell'asma 86 Daniel Sennert, che ideò una teoria corpuscolare che cercava di accordare la iatrochimica di Paracelso con Galeno. Afferma che la ristrettezza dei bronchi concorre alla genesi dell'asma. (1570-1637).

La chimica pneumatica Storia illustrata dell'asma 87-90Van Helmont (1577-1644) fonda la chimica pneumatica: scopre l'esistenza di materie aeree che per primo chiamò gas e descrisse e riconobbe per primo il gas carbonico. Comprese anche per primo che l'aria atmosferica era composta da gas di varie specie. Asmatico anch'egli, Van Helmont riconobbe la sede dei disturbi nei bronchi e descrisse attacchi asmatici dovuti al pesce fritto o alla polvere domestica. Sostenne la teoria dello spasmo bronchiale di Avicenna. Individuò inoltre il polmone quale "organo bersaglio". Come cure proponeva l'aria salubre di montagna, terapie chimiche, oppio e vino. Thomas Willis (1621-1675) ipotizza una origine nervosa per l'asma. diede poi impulso alla teoria spastica. la crisi di asma rappresenterebbe un fenomeno riflesso di origine nervosa con via efferente terminante a livello bronchiale. Dedica un capitolo della sua opera omnia all'asma ("De Asmathe")"De asmathe", capitolo 12, pagine 102-104 e la considera la più crudele delle affezioni polmonari "asthma morbus maxime terribilis".

Asma nel XVIII secolo Storia illustrata dell'asma 100John Floyer(1649-1734), medico e poligrafo inglese, soffre di asma per più di 30 anni e scrive " A treatise of the asthma" . Floyer non rinnega Galeno e riconosce che i suoi rimedi abbiano portato notevoli sollievi. Ribadisce la teoria dello spasmo bronchiale contro la supposizione di Willis e Van Helmont che l'asma sia una convulsione. Descrive con cura l'asma periodica che ritiene influenzata da " sei fattori": 1 L'aria: gli asmatici soffrono la polvere, l'aria umida e l'aria di montagna, oltre al fumo. 2 La dieta: si prescrive di evitare i liquori e la carne a cena e di limitarsi ad una dieta semplice e frugale. 3 L'esercizio: consiglia esercizio fisico moderato, l'equitazione in particolare. 4 Le passioni: emozioni forti sono sconsigliate. 5 Le secrezioni: l'asma altera, secondo Floyer, le urine e la saliva, in prossimità degli attacchi. 6 Sonno e veglia: i primi attacchi si manifestano solitamente di notte. Floyer riconobbe per primo il carattere ereditario dell'asma. Tra i rimedi proposti figurano l'aceto di scilla e millepiedi essiccati con miele. " A Treatise of the asthma" è la prima opera a trattare esclusivamente di asma, distinguendola dalle altre forme di dispnea e sarà seguito fino al 1875 circa.

L'idroterapia Storia illustrata dell'asma 119William Cullen (1710-1790), professore di medicina e chimica a Glasgow, è il primo a tenere corsi in lingua nazionale in Gran Bretagna e introduce l'idroterapia, con rapidi cambiamenti di temperatura, chiamata poi in suo onore "doccia scozzese". Per lui l'asma è dovuta a una contrazione spastica delle fibre muscolari bronchiali e rientra tra le nevrosi. In questo secolo si scontrano due scuole dottrinali: una per l'antica teoria galenica, l'altra per lo spasmo bronchiale. Di fatto, nonostante le dure contestazioni, la teoria dello spasmo bronchiale aprì una nuova era nella storia dell'asma.

L'auscultazione Con la scoperta dell'auscultazione mediata, conseguente l'invenzione dello stetoscopio, René Laennec(1781-1826) fornì uno strumento della massima importanza nella diagnosi delle malattie respiratorie.