Saintes è un comune francese della Charente Marittima, nella regione della Nuova Aquitania. È sede dell'arrondissement omonimo e ospita una delle sottoprefetture del dipartimento. Nel 2023 contava abitanti.
Attraversata dalla Charente, in età romana fu nota come Mediolanum Santonum, capoluogo della civitas dei Santoni. È tradizionalmente considerata la prima capitale della Gallia Aquitania in età augustea, anche se l'identificazione della sede stabile dell'amministrazione provinciale durante l'Alto Impero rimane discussa nella storiografia.
Saintes conserva numerose testimonianze archeologiche e monumentali dell'età antica e medievale, tra cui l'Arco di Germanico, l'anfiteatro romano, l'Abbazia delle Dame e la basilica di Sant'Eutropio. Dal 1989 possiede inoltre il marchio francese Ville d'Art et d'Histoire.
Geografia fisica
Saintes si estende sulle due rive della Charente, nella parte centrale della Charente Marittima. Il nucleo storico si sviluppò prevalentemente sulla riva sinistra, mentre sulla riva destra si trovano fra l'altro il quartiere di Saint-Pallais, l'Abbazia delle Dame e la zona ferroviaria sviluppatasi a partire dal XIX secolo.
La posizione nella valle della Charente espone parte del territorio comunale al rischio di inondazioni per esondazione del fiume. Il piano di prevenzione dei rischi naturali relativo alle piene della Charente è stato approvato il 21 dicembre 2011.
Il Santoniano, stadio del Cretacico superiore definito da Henri Coquand nel 1857, prende nome dall’area di Saintes.
Origini del nome
Il nome antico della città era Mediolanum. La forma Mediolanum Santonum la distingueva come il Mediolanum dei Santoni, popolazione gallica stanziata nella regione. A partire dalla tarda antichità il nome etnico dei Santoni cominciò progressivamente a sostituire quello di Mediolanum. Le fonti tardoantiche e medievali attestano diverse forme derivate dall'etnonimo, dalle quali si sviluppò infine l'odierno toponimo Saintes. La somiglianza con il francese saintes («sante») è quindi secondaria: il nome della città deriva da quello della popolazione gallica.
Storia
Età antica
Il territorio di Saintes era occupato dai Santoni già prima della conquista romana. Le ricerche archeologiche condotte tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo hanno modificato l'interpretazione delle origini della città: l'insediamento non viene più considerato una semplice fondazione romana sorta ex novo dopo la conquista della Gallia.
Diversi rinvenimenti attestano infatti un'occupazione organizzata nel corso del I secolo a.C., precedente alla guerra gallica. Al 25 cours Genêt sono stati scoperti due forni di vasai gallici databili approssimativamente al 90-60 a.C.; le indagini hanno inoltre individuato tracce di abitazioni e attività artigianali. La natura precisa e lo status politico di questo centro preromano rimangono tuttavia discussi.
Dopo la conquista, Mediolanum si sviluppò rapidamente, soprattutto dall'età augustea, come capoluogo della civitas dei Santoni. La sua precoce monumentalizzazione e la posizione nella rete viaria augustea sono alla base dell'interpretazione tradizionale secondo cui Saintes avrebbe svolto nel I secolo funzioni di capitale dell'Aquitania. La questione rimane però discussa: la successione amministrativa Saintes-Poitiers-Bordeaux proposta da parte della storiografia non è dimostrata e la sede dell'amministrazione provinciale nell'Alto Impero resta incerta.
Medioevo
Sulla riva destra della Charente sorse l'Abbazia delle Dame, monastero benedettino femminile attestato come abbazia dalla consacrazione del 2 novembre 1047.
Nel 1081 ebbe inizio la costruzione della chiesa di Sant'Eutropio, destinata ad accogliere le reliquie del santo. L'edificio fu consacrato nel 1096 da papa Urbano II e divenne una tappa dei pellegrinaggi diretti a Santiago di Compostela.
Nel 1152 il matrimonio di Eleonora d'Aquitania con Enrico Plantageneto, futuro re d'Inghilterra, portò il ducato d'Aquitania, e quindi la Saintonge, nell'insieme dei domini continentali dei Plantageneti.
Nel XIII secolo la Saintonge fu uno dei territori contesi fra la monarchia francese e i Plantageneti. Nel 1242, dopo gli scontri di Taillebourg, le forze di Luigi IX di Francia prevalsero anche davanti a Saintes sulle truppe di Enrico III d'Inghilterra e dei suoi alleati aquitani.
Il trattato di Parigi del 1259 prevedeva che il re d'Inghilterra ottenesse i possedimenti di Alfonso di Poitiers in Saintonge a sud della Charente dopo la morte del conte. Nel XIV secolo la Charente segnava una frontiera anche a Saintes: la città fortificata sulla riva sinistra era sotto controllo inglese, mentre il sobborgo e l'Abbazia delle Dame, sulla riva destra, erano francesi.
Durante la Guerra dei cent'anni il controllo della città cambiò nuovamente. Il 24 settembre 1372 Saintes aprì le proprie porte alle forze francesi durante la riconquista condotta sotto Carlo V di Francia.
Età moderna
Nel 1548 Saintes fu coinvolta nella rivolta contro la gabella sul sale che interessò l'Angoumois e la Saintonge. La rivolta raggiunse la città, dove gli insorti distrussero il granaio del sale.
A partire dalla metà del XVI secolo a Saintes si formò una comunità riformata. Fra le figure legate alla sua nascita vi fu il ceramista e naturalista Bernard Palissy, stabilitosi in città nel 1538 e convertitosi alla Riforma nel 1546.
Durante le guerre di religione francesi Saintes fu direttamente coinvolta nei combattimenti fra cattolici e protestanti. Nel 1568 la città era in mano alle truppe protestanti, che provocarono il crollo delle volte della cattedrale di San Pietro, allora ancora incompiuta.
Dopo l'editto di Nantes, un tempio protestante fu costruito fuori dalle mura verso il 1603-1605; venne distrutto nel 1685, dopo la revoca dell'editto. Nel 1607 i gesuiti aprirono un collegio nei giardini dell'episcopio.
Nel XVIII secolo le trasformazioni interessarono soprattutto l'assetto urbano. La progressiva demolizione delle fortificazioni permise l'apertura della città verso i sobborghi; alla vigilia della Rivoluzione il marchese de Reverseaux, intendente di La Rochelle, promosse un nuovo sistema di grandi assi viari, del quale l'attuale cours Reverseaux fu la principale realizzazione completata prima del 1789.
Rivoluzione francese e XIX secolo
Nel 1790, con la riorganizzazione amministrativa seguita alla Rivoluzione francese, Saintes divenne capoluogo del nuovo dipartimento della Charente-Inférieure: l'Assemblea nazionale ne confermò definitivamente la scelta il 16 settembre 1790. Conservò questa funzione fino al 1º luglio 1810, quando la prefettura fu trasferita a La Rochelle.
Durante la Rivoluzione l'organizzazione ecclesiastica del dipartimento fu profondamente modificata e La Rochelle perse temporaneamente la propria sede episcopale, mentre Saintes divenne sede del vescovo costituzionale della Charente-Inférieure. Il Concordato del 1801 consentì il ristabilimento della diocesi di La Rochelle e nel 1802 la sede episcopale fu trasferita da Saintes a La Rochelle.
Nella seconda metà del XIX secolo la ferrovia trasformò profondamente lo sviluppo urbano della città. La stazione entrò in servizio nel 1867 e la costruzione delle officine ferroviarie contribuì alla crescita della riva destra e alla formazione di un quartiere ferroviario.
XX secolo
Durante la seconda guerra mondiale Saintes fu occupata dalle forze tedesche; il nodo ferroviario fu bombardato dagli Alleati il 24 giugno 1944.Alain Michaud (a cura di), Histoire de Saintes, Privat, 1989, ISBN 2-7089-8252-4.
Nel dopoguerra acquistò crescente importanza la tutela del patrimonio storico: nel 1989 Saintes ottenne il marchio Ville d'Art et d'Histoire.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Basilica di Sant'Eutropio
La basilica di Sant'Eutropio, costruita dal 1081 per le reliquie di Eutropio di Saintes, fu consacrata nel 1096 da Urbano II. La chiesa conserva una vasta cripta romanica della fine dell'XI secolo, concepita come una chiesa inferiore con deambulatorio e cappelle radiali.
Parte della chiesa fu demolita nel 1803. La chiesa è classificata monument historique dal 1846.
Dal 1998 Sant'Eutropio fa parte del sito seriale del patrimonio mondiale dell'UNESCO «Routes of Santiago de Compostela in France». La città porta avanti inoltre un programma di restauro e salvaguardia dell'edificio, volto in particolare a risolvere problemi di conservazione e di smaltimento delle acque.
Abbazia delle Dame
L'Abbazia delle Dame è un antico monastero benedettino femminile consacrato il 2 novembre 1047; fu il primo monastero femminile della Saintonge. La chiesa abbaziale di Santa Maria conserva un portale romanico scolpito e un caratteristico campanile.
Dopo la Rivoluzione il complesso fu adibito a prigione e poi a caserma. Il comune acquistò la chiesa nel 1924, la restaurò e la restituì al culto nel 1939; gli edifici abbaziali furono restaurati negli anni settanta e ottanta. Il complesso ospita oggi la Cité musicale, centro culturale dedicato alla musica.
Cattedrale di San Pietro
La cattedrale di San Pietro, di origine romanica, fu quasi interamente ricostruita nel XV secolo in forme gotiche fiammeggianti. La grande torre campanaria rimase incompiuta e la guglia prevista non fu mai realizzata.
San Pietro fu sede della diocesi di Saintes fino al 1802. Un breve di Pio IX del 22 gennaio 1852 restituì alla chiesa il titolo di cattedrale. La chiesa e il chiostro furono classificati monument historique nel 1862; il chiostro ricevette un ulteriore provvedimento di classificazione il 9 giugno 1937. Delle strutture medievali del chiostro si conservano le gallerie occidentale e meridionale.
Siti archeologici
Arco di Germanico
L'Arco di Germanico è una porta monumentale a due fornici costruita nel 18-19 d.C. presso l'ingresso del ponte romano sulla Charente. Fu finanziata dal notabile santone romanizzato Gaio Giulio Rufo e dedicata alla famiglia imperiale; l'iscrizione conserva fra gli altri i nomi di Tiberio e Germanico.
Nel 1843, in occasione della demolizione del vecchio ponte, il monumento fu smontato e ricostruito sulla riva destra della Charente; la sua conservazione fu sostenuta in particolare dall'ispettore generale dei monumenti storici Prosper Mérimée. È classificato monument historique dal 5 luglio 1905.
Anfiteatro romano
L'anfiteatro romano, iniziato sotto Tiberio e completato negli anni quaranta del I secolo sotto Claudio, misura circa 126 metri per 102 e poteva accogliere fra 12.000 e 15.000 spettatori.
Una parte della cavea sfrutta direttamente i fianchi naturali del Vallon des Arènes. Dopo il III secolo il monumento fu progressivamente abbandonato e nel Medioevo venne utilizzato come cava di pietra.
I resti furono inclusi nella prima lista francese dei monuments historiques nel 1840. Dal 2017 il sito è oggetto di una campagna pluriennale di studio, consolidamento e restauro.
Terme e acquedotti
Uno studio archeologico data le terme di Saint-Saloine alla prima metà del II secolo, mentre l’ufficio turistico locale le colloca alla fine del I. Del complesso si conservano soprattutto strutture del calidario. Il sito è classificato monument historique dal 27 maggio 1904.
Il sistema degli acquedotti romani captava diverse sorgenti a nord-est della città, soprattutto presso Le Douhet, Vénérand e Fontcouverte; numerosi tratti del percorso sono stati identificati archeologicamente.
Società
Evoluzione demografica
Secondo l'INSEE, Saintes contava abitanti nel 1975 e nel 2023.
Cultura
Musei
Saintes dispone di tre musei municipali. Il Museo archeologico è dedicato soprattutto all'antica Mediolanum Santonum: il percorso presenta aspetti della vita quotidiana in età gallo-romana e le collezioni comprendono anche un importante patrimonio lapidario proveniente dalla città romana.