Con il termine esplorazione europea dell'Australia si fa riferimento ai viaggi dei navigatori e alle perlustrazioni degli esploratori fatte in Australia nel corso di molti decenni.
Spesso si afferma che il primo occidentale a giungere in Australia sia stato il luogotenente (successivamente capitano) della Royal Navy James Cook nel 1770, ma bisogna precisare che costui è stato semplicemente uno dei tanti esploratori europei ad essere sbarcato sul nuovissimo continente, ben 164 anni dopo il primo sbarco documentato, che avvenne nel 1606 ad opera del navigatore olandese Willem Janszoon. L'esplorazione dell'Australia continuò anche dopo lo sbarco di Cook: vari occidentali continuarono per mare e per terra ad esplorare il continente anche per molti anni dopo l'insediamento britannico.
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I primi avvistamenti europei Anche se è possibile che Luis Váez de Torres, al soldo della Corona spagnola, abbia avvistato l'Australia mentre attraversava lo Stretto di Torres nel 1605, il primo sbarco documentato sulle coste australiane si ebbe nel 1606 per opera del navigatore olandese Willem Janszoon, a bordo della Duyfken.
Sono state avanzate alcune ipotesi su scoperte precedenti a quella di Janszoon, in particolare riguardo ad alcune esplorazioni di navigatori portoghesi. Le prove a sostegno di questa teoria, in particolare di Kenneth McIntyre, comprendono i dipinti su roccia di quello che sembra essere il tipo di navi utilizzate dai portoghesi, il mistero della nave di mogano (Mahogany Ship), le chiavi incastonate nella roccia rinvenute a Geelong, le monete trovate sulle coste dello stato Victoria e le mappe di Dieppe. Si tratta comunque di prove non accettate dalla maggioranza degli storici.
Esplorazione olandese del XVII secolo Le esplorazioni più importanti dell'Australia fatte nel corso del XVII secolo furono opera degli olandesi. La Compagnia Olandese delle Indie Orientali aveva forti scambi commerciali con le isole che oggi fanno parte dell'Indonesia e che quindi erano molto vicine all'Australia. Nel 1606, Willem Janszoon avvistò e disegnò le coste della penisola di Capo York. La nave sbarcò sul fiume Pennefather nel golfo di Carpentaria: si tratta del primo sbarco documentato di un europeo sul suolo australiano. Altri esploratori olandesi furono Dirk Hartog, che sbarcò lungo le coste occidentali dell'Australia, lasciandovi un piatto di peltro con incisa la data del suo sbarco e Abel Tasman, che ha dato il proprio nome all'isola di Tasmania, che egli stesso aveva originariamente chiamato Terra di Van Diemen in onore del governatore generale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Le mappe di questo periodo e dell'inizio del XVIII secolo, anziché Australia, spesso riportano il nome di Nuova Olanda, proprio a motivo dei viaggi fatti dagli esploratori olandesi. +AnnoEsploratoreNave/iZone esplorate1605-1606Willem JanszoonDuyfkenGolfo di Carpentaria, penisola di Capo York (Queensland)1616Dirk HartogEendrachtarea di Shark Bay, Australia Occidentale1619Frederick de Houtman e Jacob d'EdelDordrecht e AmsterdamAvvistò la costa nei pressi di Perth, Australia Occidentale1623Jan CarstenszPera e ArnhemGolfo di Carpentaria, fiume Carpentier1627François Thijssenhet Gulden Zeepaerdt1800 km della costa sud dal capo Leeuwin a Ceduna1642-1643Abel TasmanHeemskerck e ZeehaenTerra di Van Diemen, successivamente ribattezzata Tasmania1696-1697Willem de VlaminghGeelvink, Nyptangh e WezeltjeIsola di Rottnest, fiume Swan, isola di Dirk Hartog (Australia Occidentale) Un capitano olandese di questo periodo, non un esploratore in senso stretto ma che comunque merita di essere menzionato, fu Francisco Pelsaert, capitano della Batavia, che naufragò al largo della costa occidentale dell'Australia nel 1629.
La mappa di Joan Blaeu del 1659 mostra il contorno dell'Australia così come ricavato in base alle diverse esplorazioni olandesi della prima metà del XVII secolo.
1700-1769 Durante il XVIII secolo, la conoscenza delle coste australiane aumentò gradualmente per merito di esploratori come William Dampier.
1770: la spedizione di Cook
Nel 1768, il luogotenente britannico James Cook fu mandato dall'Inghilterra in spedizione nell'Oceano Pacifico, con l'obiettivo di osservare il transito di Venere da Tahiti: Cook navigò verso occidente a bordo della HM Bark Endeavour attraverso Capo Horn, arrivando a destinazione nel 1769. Durante il viaggio di ritorno, egli continuò l'esplorazione del Pacifico meridionale, alla ricerca dell'ipotetico continente denominato Terra Australis.
Raggiunse dapprima la Nuova Zelanda, proseguendo poi verso occidente fino ad avvistare, il 20 aprile 1770, l'angolo sud-orientale del continente australiano: fu la prima spedizione europea documentata a raggiungere la costa orientale. Continuò quindi la navigazione verso nord, tracciando e ribattezzando molti luoghi durante il viaggio.
Osservò come Botany Bay potesse rappresentare un'ottima zona portuale, adatta per un insediamento, effettuando il 29 aprile il suo primo sbarco. Proseguendo la navigazione lungo la costa, lEndeavour si arenò nei bassifondi della Grande barriera corallina (vicino all'attuale Cooktown), dove si dovette procedere alla sua riparazione.
Il viaggio riprese, raggiungendo infine lo stretto di Torres e quindi Batavia (oggi Giacarta, Indonesia) nelle Indie orientali olandesi. La spedizione tornò in Inghilterra attraverso l'Oceano Indiano e il capo di Buona Speranza.
Della spedizione di Cook faceva parte anche il botanico Joseph Banks, in onore del quale sono stati ribattezzati molti luoghi geografici ed anche una pianta nativa dell'Australia.
Il suo resoconto sulla scoperta delle coste australiane, in concomitanza con la perdita delle colonie penali inglesi in America a seguito della sua indipendenza, e con la crescente preoccupazione delle attività francesi nel Pacifico, portarono nel 1788 alla fondazione della colonia di Port Jackson.
Esploratori francesi del XVIII secolo Marc-Joseph Marion du Fresne visitò la Terra di Van Diemen nel 1772, incontrando per primo gli aborigeni della Tasmania (sfuggiti invece alla vista di Abel Tasman). Jean-François de Galaup, comte de La Pérouse visitò Botany Bay nel 1788. Antoine Bruni d'Entrecasteaux scoprì Esperance nell'attuale Australia Occidentale, nonché il canale D'Entrecasteaux e gli estuari di Derwent e Huon nella Terra di Van Diemen. La sua spedizione diede vita alla pubblicazione della prima flora generale della Nuova Olanda.
Ulteriori esplorazioni via mare Il tracciamento delle coste dell'Australia continuò nel XIX secolo. Matthew Flinders fu uno dei più importanti esploratori di questo periodo e fu il primo a circumnavigare il continente.
QuandoChi Nave/i Dove1773Tobias Furneauxla AdventureCosta meridionale e orientale della Tasmania1776James Cookla ResolutionTasmania del sud 1788 Jean-François de La Pérousela Astrolabe e la Boussoleincontrarono la Prima flotta in Botany Bay1796Matthew Flindersla Tom ThumbNavigazione costiera intorno Sydney1798Matthew Flinders e George Bassla Norfolkcircumnavigazione della Tasmania1801-1802Nicolas Baudin, accompagnato da Thomas Vasse e numerosi naturalisti (vedere oltre) La Le Géographe e la Le Naturalistecosta orientale; incontrò Flinders ad Encounter Bay, la quale baia prende tale nome proprio a seguito del loro incontro 1801 John MurrayLady Nelson Stretto di Bass; scoperta di Port Phillip 1802 Matthew Flindersla Investigatorcircumnavigazione dellAustralia1817Phillip Parker King accompagnato da Frederick Bedwellla HMS Mermaidcircumnavigazione dell'Australia; tracciamento della costa nord-occidentale
Esplorazione via terra 1788-1900 Per molti anni, il progetto di espansione da Sydney verso occidente fu ostacolato dalla Grande Catena Divisoria, una grande catena montuosa che separa la costa orientale degli Stati di Queensland e Nuovo Galles del Sud dalla costa meridionale: in particolare, Sydney era circondata dalle Blue Mountains. Il governatore Philip Gidley King le dichiarò invalicabili, ma, ciononostante, Gregory Blaxland guidò una spedizione che le attraversò con successo nel 1813: facevano parte della spedizione William Lawson, William Wentworth e quattro addetti. Questa impresa gettò le basi per numerose piccole spedizioni che vennero intraprese negli anni seguenti.
Negli anni 1829-1830, Charles Sturt effettuò una spedizione di un viaggio verso la foce del fiume Murray. Seguirono il corso del fiume Murrumbidgee fino alla sua confluenza con il Murray e quindi trovarono il punto di confluenza del Murray e del fiume Darling prima di proseguire verso la foce del Murray. Il fatto che il Darling, il Macquarie, il Murray e il Murrumbidgee scorressero verso ovest fece ritenere che l'interno dell'Australia contenesse un mare interno.
Thomas Mitchell, cartografo ed esploratore del Nuovo Galles del Sud, fece un'importante scoperta nel 1836. Guidò una spedizione lungo il fiume Lachlan fino al fiume Murray: quindi si diresse verso la costa meridionale, disegnando la mappa dell'odierno stato della Victoria occidentale. Qui, egli scoprì la più ricca terra da pascolo mai conosciuta a quel tempo, ribattezzandola "Australia Felix": per questa sua scoperta del 1837, divenne Cavaliere.
QuandoChiDove1804William PatersonPort Dalrymple, fiume Tamar, fiume North Esk (Tasmania) 1813 Gregory Blaxland, William Wentworth e William Lawson Da Sydney attraversando le Blue Mountains e la Grande Catena Divisoria; prima esplorazione dell'entroterra del Nuovo Galles del Sud1817-1818John OxleyEntroterra del Nuovo Galles del Sud; scoperta del fiume Lachlan e del fiume Macquarie1818Charles Throsby, James Meehan, Hamilton Hume e Joseph WildThrosby e Wild scoprirono una rotta via terra da Sydney a Jervis Bay tramite il Fiume Kangaroo e il basso fiume Shoalhaven