Darksiders, originariamente conosciuto col sottotitolo Wrath of War, è un videogioco d'avventura dinamica sviluppato da Vigil Games e pubblicato da THQ. È uscito negli Stati Uniti per PlayStation 3 e Xbox 360 il 5 gennaio 2010 e in Europa l'8 gennaio dello stesso anno. La versione per Microsoft Windows è uscita il 23 settembre 2010. Il gioco trae ispirazione dall'Apocalisse e dalla battaglia dell'Armageddon descritta nel Libro della Rivelazione. Il giocatore impersona il ruolo di Guerra, uno dei quattro Cavalieri dell'Apocalisse. Il 22 novembre 2016 è uscito su PlayStation 4 e Xbox One Darksiders: Warmastered Edition, versione remasterizzata del gioco a 1080p e 60 fps.
Il sequel è Darksiders II, cronologicamente parallelo al primo, nel quale il giocatore impersona Morte, fratello di Guerra, che intraprende una missione personale per dimostrarne l'innocenza.
Trama Il gioco inizia con una premessa, spiegando che per preservare l'equilibrio tra Paradiso e Inferno, l'Arso Consiglio inviò i Cavalieri dell'Apocalisse, suoi guerrieri scelti, a intervenire per forzare una tregua tra i due regni, da secoli immemorabili in perenne scontro. Dal caos generato dagli scontri nacquero gli umani e il Consiglio prevedette che nel giorno dell'Apocalisse, l'uomo sarebbe stato il principale fattore di battaglia e pertanto quest'ultima avrebbe avuto luogo quando i Sette Sigilli, simbolo della tregua, sarebbero stati infranti.
Lo scenario si sposta ai giorni nostri, mentre armate di angeli e demoni si precipitano sulla Terra, distruggendo tutto quel che trovano sul loro cammino. Nel mezzo del caos, il cavaliere Guerra viene invocato sulla Terra, ma al suo confronto con Abaddon, generale della Guardia degli Inferi (una legione del Paradiso), il cavaliere scopre che i suoi altri tre fratelli non sono giunti e che il Sigillo non è ancora stato spezzato. Durante il combattimento appare Straga, uno degli Eletti del Distruttore che, emerso dal sottosuolo, uccide Abaddon, confrontandosi poi con Guerra, che essendo però troppo debole viene sconfitto. Soccorso e portato al Consiglio, Guerra viene accusato di aver scatenato sulla Terra un'Apocalisse prematura, in quanto tutti i Sette Sigilli sono intatti. In base a ciò, il Consiglio lo condanna a morte, ma Guerra reclama un'altra possibilità per poter ristabilire il proprio onore, chiedendo di essere rimandato sulla Terra per indagare sulle cause reali di tale sfacelo e ripristinare l'ordine. Il Consiglio acconsente, ma alla sola condizione che sia supervisionato da uno dei suoi custodi, la Sentinella, che ha il potere di uccidere Guerra qualora egli tenti di aggirare la sua missione.
Al suo ritorno sulla Terra, Guerra si accorge che è passato un secolo dalla sua ultima venuta: il pianeta si è ormai ridotto a una moltitudine di lande scoscese, gli umani sono morti o divenuti zombie, e le armate dell'Inferno, guidate dal Distruttore, hanno vinto il conflitto e conquistato la Terra. Poco dopo, incontra il demone reietto Vulgrim il quale, in cambio di alcune anime, gli rivela che il Distruttore si nasconde in una torre, il Trono Nero, e che l'unico che potrebbe riuscire a farlo entrare è il demone Samael, recluso a causa della sua immensa potenza. Sconfitto il suo carceriere, Samael gli spiega che il Trono è sorvegliato da quattro demoni scelti, gli Eletti, e che in cambio dei loro cuori avrebbe aiutato Guerra ad accedere alla struttura. Guerra asseconda la sua richiesta e si reca nei luoghi in cui risiedono i guardiani: abbatte la Regina pipistrello Tiamat, per poi dirigersi presso la dimora del Creatore Ulthane per farsi dare indizi su come trovare il secondo eletto, l'Affranta. Ulthane si dimostra in principio restio, ma dopo una battaglia contro gli angeli guidati da Uriel, il rapporto tra i due migliora e gli rivela l'ubicazione del demone.
Sconfitta l'Affranta, Guerra si reca nel deserto a cercare lo Stygian e qui ritrova il suo cavallo, Rovina, costretto a essere la cavalcatura di un demone cavaliere. Dopo aver recuperato Rovina, Guerra riesce a sconfiggere anche lo Stygian. Infine, si dirige alla Volta di Ferro per trovare la Regina ragno Silitha, che instilla in lui il dubbio che Samael possa tradirlo, in quanto gli Eletti furono scelti per intrappolare nei loro cuori il suo potere e non per proteggere il Trono Nero; tuttavia, il cavaliere tiene fede alla sua parola e gli garantisce l'accesso alla torre.
Qui, Guerra incontra Azrael, l'Angelo della Morte, tenuto prigioniero da anni. Dopo averlo liberato, l'angelo confessa della sua cospirazione con Abaddon nell'anticipazione dell'Apocalisse. Abaddon si era reso conto di quanto corrotto fosse l'universo e, poiché il Consiglio non agiva in proposito, decise di farsi giustizia da solo. Il piano consisteva nello spezzare i sigilli tranne il settimo, perché avrebbe evocato i Cavalieri, cosicché l'Inferno inviasse tutti i suoi comandanti in un solo luogo per stabilire i termini della battaglia, e lì gli angeli avrebbero giustiziato gli oscuri, prima che iniziasse la guerra vera e propria. I sigilli sarebbero stati riforgiati in seguito da Ulthane, cosicché il Consiglio avrebbe pensato ad una trasgressione degli oscuri. Tuttavia, una volta spezzati i sigilli, gli angeli persero la battaglia in quanto i demoni, venuti in qualche modo a conoscenza del loro piano, avevano agito di conseguenza. Sentito ciò, Guerra reputa la sua missione terminata e il suo debito con il Consiglio saldato. Ma la Sentinella non è d'accordo e, con i suoi poteri, lo costringe a restare sulla Terra, dicendogli che bisogna ancora ristabilire l'equilibrio eliminando i colpevoli, ovvero Abaddon e Azrael. Guerra, tuttavia, libera l'angelo e affronta l'ultimo degli Eletti, Straga, divenuto il guardiano del Trono Nero nonché parte di esso, cosicché, con la sua sconfitta, la torre del Distruttore crolla.
Dopodiché, viene condotto da Azrael in quello che rimane del Giardino dell'Eden. Qui, l'angelo dice a Guerra che, dopo la caduta del regno degli uomini, era riuscito a salvare almeno l'Albero della Conoscenza; in questo modo, avrebbe potuto rivelargli come sconfiggere il Distruttore. Superata la prova per accedere all'Albero sconfiggendo il suo lato oscuro, Guerra lo raggiunge e ha una sorta di visione premonitrice: Abaddon venne salvato da Straga dall'artefice che aveva avvertito sia i demoni che l'Arso Consiglio, la quale gli fece notare che, avendo trasgredito alle leggi divine, sarebbe stato giudicato colpevole dal Consiglio e condannato, ma avrebbe potuto evitarlo diventando egli stesso il signore dei demoni: stroncato dalla verità e dal peso delle sue azioni, Abaddon si trasforma nel Distruttore e, raggiunto il Settimo Sigillo, ne diventa il guardiano. La visione mostra successivamente che Uriel guiderà la Guardia degli Inferi contro di lui, ma verrà sconfitta. Guerra apprende, inoltre, che la propria imputazione è stata orchestrata dal Consiglio stesso: il Consiglio, pur sapendo quello che Abaddon aveva precedentemente pianificato e poi attuato, ma non avendo nessuna prova per dimostrarlo, dovette pensare a una soluzione. Non potevano mandare tutti e quattro i cavalieri, in quanto senza prove non c'è giustizia, ossia, non sarebbe stato un processo regolare, quindi decisero di mandare solo uno dei quattro. Per fermare i due fronti inviarono Guerra, potendolo accusare di aver deliberatamente iniziato la battaglia finale senza che i Sette Sigilli fossero spezzati, segnando così la fine dell'uomo e la vittoria dei demoni e, fingendo di avergli dato una seconda possibilità, fanno sì che scopra e uccida i veri responsabili dell'Apocalisse, riportando l'ordine. La visione mostra, infine, a Guerra che la Sentinella lo tradirà e che sarà colpito alle spalle da una spada.
Guerra si risveglia e si ritrova col manico della spada che ha visto, quindi torna da Azrael e dalla Sentinella riferendo della sua scoperta, ma omettendo la parte sul Consiglio e sulla Sentinella. Azrael rivela a Guerra che la spada da lui vista nella visione era la Lama dell'Armageddon, la stessa che è stata usata per spezzare i sigilli e l'unica arma in grado di uccidere il Distruttore. Tuttavia, anche Abaddon era entrato nell'Eden e, vedendo la propria disfatta per mano di Guerra grazie alla lama, ha ordinato di distruggerla in otto frammenti e di nasconderli nel Regno d'Ombra, in modo tale da impedire al cavaliere di contrastarlo. L'unico modo per ripristinare la lama consiste nel recuperarne i pezzi e portarli ad Ulthane, colui che l'ha forgiata.
Guerra si scontra una seconda volta con Uriel, sconfiggendola. La Sentinella incita il Cavaliere a ucciderla, tuttavia Guerra non asseconda la richiesta dell'entità, ma promette all'angelo che la sua morte sarebbe giunta quando lei l'avrebbe deciso; inoltre, le rivela la verità che ha visto nell'Eden su Abaddon. Recuperati tutti i frammenti, Guerra li riporta ad Ulthane, che riforgia la lama. Nel frattempo, Uriel e la Guardia degli Inferi attaccano il Distruttore come predetto, ma falliscono. Guerra si confronta quindi con il signore oscuro, che gli offre la possibilità di unirsi a lui, ma il cavaliere rifiuta e, dopo un furente scontro, lo uccide. Ritrovato il Sigillo, Guerra viene fermato dalla Sentinella, la quale prende il sigillo per sé in quanto, se l'avesse distrutto, Guerra non sarebbe più stato legato al Consiglio. Tuttavia, poco prima che l'entità possa ucciderlo, Uriel prende la Lama dell'Armageddon e trafigge Guerra alle spalle. Dopodiché l'angelo si getta verso la Sentinella e lo colpisce nella mano in cui egli impugna il Settimo Sigillo. L'impatto rompe il Sigillo e la Sentinella perde il braccio, ma nonostante ciò l'empia entità scaraventa a terra Uriel e inizia a ricomporre il sacro manufatto. Tuttavia, a causa della rottura del Settimo Sigillo, Guerra ritorna in vita, finalmente libero dal controllo esercitato finora su di lui. Il Cavaliere si vendica tutti i soprusi subiti e uccide la Sentinella. Riappacificatasi con Guerra, Uriel gli fa notare che adesso tutti gli daranno la caccia e domanda al cavaliere se combatterà questa situazione da solo. Guerra afferma di no: poco dopo quell'istante, infatti, tre comete precipitano sulla Terra, segnalando l'arrivo degli altri cavalieri.
Personaggi Guerra: Cavaliere del Destriero Rosso, Guerra (nell'originale War) è il protagonista del gioco. Spinto dal riscattare la propria reputazione e sottrarsi al destino a lui ingiustamente assegnato, è deciso a ristabilire l'equilibrio sconfiggendo il Distruttore. Dal temperamento imparziale, fermo nel suo dovere, qualsiasi esso sia, dimostra tuttavia un certo senso dell'onore; il suo viaggio, infatti, è iniziato soprattutto perché Guerra non sopporta di essere stato definito traditore dal Consiglio e cerca il modo di ripulire il suo nome, tentando anche di evitare scontri contro coloro che non sono implicati direttamente nella congiura. Guerriero forte e devastante, perderà tutti i suoi poteri durante l'Apocalisse, ma riacquisterà una potenza superiore a prima grazie ai poteri e alle armi ottenute durante l'avventura.
La Sentinella: spirito abietto e calcolatore, con una personalità alquanto sadica, la Sentinella (the Watcher) è un'entità che viene affiancata a Guerra dall'Arso Consiglio per tenerlo sotto controllo durante la sua investigazione. Non esita a schernire il Cavaliere e ad abusare del suo potere per assoggettarlo ai suoi capricci. Durante il viaggio, darà a Guerra suggerimenti e consigli su come proseguire il suo cammino. Dopo la sconfitta del Distruttore, ruberà il Settimo Sigillo a Guerra per evitare che si sottragga al potere del Consiglio, ma gli viene restituito da Uriel, permettendo a Guerra di uccidere il suo meschino controllore dopo le tante umiliazioni subite.